Il conflitto in Medio Oriente sta rapidamente assumendo una dimensione regionale. Anche in condizioni di netta inferiorità aerea, però, l’arsenale di droni di Teheran (stimato tra le 30 mila e 80 mila unità) permette alla Repubblica Islamica di minacciare gli attori dell’area. Le rappresaglie iraniane hanno già costretto a terra tra il 70% e il 95% dei voli in partenza dai paesi che si affacciano sul Golfo, e di fatto interrotto il traffico attraverso lo stretto di Hormuz
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Alle origini dello Stato ebraico e come superarlo...
Referendum sulla separazione delle carriere
Mentre i raid congiunti di Stati Uniti e Israele colpiscono l'Iran e le tensioni nel Golfo raggiungono il punto di non ritorno, l'economia mondiale si interroga con angoscia: stiamo per rivivere l'incubo degli anni Settanta? Mezzo secolo fa, la guerra dello Yom Kippur innescò l'embargo petrolifero arabo contro l'Occidente, facendo quadruplicare i prezzi del barile e costringendo l'America a razionamenti, limiti di velocità e code interminabili alle pompe di…
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L’Iran ha colpito quattro impianti, prende piede l’ipotesi di un conflitto prolungato e in Italia i carburanti salgono ai massimi dal 2023 Quattro Paesi, quattro raffinerie in sei giorni. Non solo il blocco dello Stretto di Hormuz, da cui passa un quinto del petrolio mondiale, la rappresaglia iraniana per i bombardamenti di Usa e Israele continua a concentrarsi sull’obiettivo di strozzare produzione e logistica energetica in tutto il Golfo con una certa efficacia.
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La guerra e la logistica: “Lo Stretto di Hormuz è già bloccato, export a forte rischio per l’Italia”
«Se questa situazione non rientrerà rapidamente, il rischio è un nuovo shock logistico, con effetti gravi combinati su costi, pianificazione industriale e competitività delle imprese esportatrici. Dovranno prepararsi a gestire rotte più lunghe e meno prevedibili, in uno scenario che, ancora una volta, mette al centro la resilienza delle catene di approvvigionamento e dei flussi globali». È la pr…
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True Sergio Giraldo Se Hormuz continua a restare chiuso saliranno anche i prezzi alimentari Ieri nessuna nave ha attraversato lo Stretto. Donald Trump promette protezione militare, gli armatori non si fidano. Crolla la produzione di petrolio e gas dei Paesi del Golfo. Mentre India e Cina bussano alle porte di Mosca. Mentre si susseguono gli attacchi sull’Iran, lo stretto di Hormuz resta il centro della crisi energetica.
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La chiusura dello Stretto di Hormuz fa salire il petrolio e mette a rischio le catene di approvvigionamento globali dell’auto, con rincari per produttori e consumatori Gli attacchi all’Iran da parte di USA e Israele potrebbero ripercuotersi pure sull’automotive, mettendo sotto pressione catene di approvvigionamento già provate, col risultato di aumentare i costi per produttori e consumatori. La chiusura dello Stretto di Hormuz – che ha fatto impennare le quotazioni del greggio – colpisce una rotta marittima…
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Roma, 5 mar. – Il blocco dei transiti nello Stretto di Hormuz non riguarda soltanto il mercato energetico internazionale, ma rischia di avere ripercussioni anche sull’export agroalimentare italiano, a partire dal comparto ortofrutticolo. A porre l’attenzione sulle possibili conseguenze per la filiera agricola è il Presidente nazionale dell’Unione Coltivatori Italiani (UCI), Mario Serpillo.“Quando rotte commerciali strategiche come quella dello Stretto di Hormuz subiscono rallentamenti o blocchi, le…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Torna in campo “Mister prezzi”, cioè il Garante per la sorveglianza dei prezzi. Che in realtà, stando a quello che ha riferito il ministro dell’Industria Adolfo Urso, è stato già attivato lunedì, cioè dopo il weekend in cui è aumentata la tensione per la crisi in Medio Oriente
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Il timore di rincari alle stelle causati dalla guerra in Iran inizia a farsi largo fra le imprese laziali. Una cifra serpeggia con insistenza: in base a una prima stima fatta da Unindustria Lazio, la principale associazione degli imprenditori di Roma e della regione che fa parte di Confindustria, l’escalation del conflitto potrebbe portare a un rincaro delle materie prime tra il 30 e il 35%, che…
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Dopo mesi di prezzi bassi, con lo scoppio della guerra in Iran, il costo di benzina e diesel alla pompa è salito d’improvviso, in modo imponente, allarmando consumatori e distributori. E ora il governo, dopo che il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha raccolto una serie di dati e li ha consegnati alla guardia di finanza, è costretto ad attivare la Commissione di allerta prezzi, che si riunirà domani al Mimit e ha già chiesto chiarimenti alle compagnie petrolifere.
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La crisi geopolitica che sta infiammando il medioriente e rischia di allargarsi preoccupa il mondo economico. Alberto Meschieri (foto a sinistra), presidente di Confapi Emilia, interviene sulle pesanti ricadute che rischiano a breve di ripercuotersi su cittadini e tessuto produttivo locale. Di fronte all’instabilità internazionale, Meschieri punta il dito non solo sulla crisi in sé, ma soprattutto sulle dinamiche speculative che potrebbero derivarne.
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L’Iran rivendica di aver il «controllo totale» dello Stretto di Hormuz. Washington mette in atto un piano per cercare di garantire il massimo flusso possibile di container e petroliere fra Golfo Persico e Golfo dell’Oman. Il prezzo del Brent alla Borsa di Wall Street segna una frenata dopo 4 giorni in cui è salito del 12%, e si attesta a circa 81 dollari al barile. Ma è l’incertezza sulla durata …
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L’allarme sui costi energetici e la caduta a picco delle borse sono seguiti dall’impennata dei costi assicurativi marittimi, decuplicati per le navi mercantili che transitano dal Golfo Persico. Questo significa conseguenze sui noli e a cascata sui prezzi delle merci, dalle materie prime ai prodotti finiti. In questo scenario il distretto industriale pratese rischia grosso. "Viviamo l’ennesimo drammatico shock economico, oltre che geopolitico - commenta la presidente di…
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Un'esplosione a Teheran (foto Getty) C’è forte apprensione tra gli imprenditori bergamaschi per la guerra scoppiata nel Golfo Persico in seguito all’attacco che Usa e Israele hanno condotto lo scorso 28 febbraio contro l’Iran, che a sua volta a stretto giro ha messo in campo una risposta ampia e diffusa contro i Paesi vicini considerati nemici. Il nuovo fronte bellicoso, dopo quello aperto da ormai 4 anni in Ucraina…
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Sulle autostrade italiane il pieno torna a farsi pesante. Non tanto per i chilometri percorsi, quanto per il prezzo del carburante. In alcuni distributori della rete autostradale il gasolio ha già superato la soglia dei 2,5 euro al litro in modalità servito, mentre la benzina viaggia ormai stabilmente oltre i 2,3 euro. A segnalarlo è il Codacons, che ha elaborato i dati pubblicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy…
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