Contrordine, compagni: niente nome nel simbolo. Niente candidatura a capolista in tutte e cinque le circoscrizioni: sarà solo, come previsto, al Centro e Isole. Niente (forse, ma nessuno ne è certo perché «lei non ci dice nulla») candidature random a metà lista, qui e là. Alle tre di pomeriggio, al termine di una mattinata di dubbi, consultazioni coi suoi, telefonate e rimuginamenti, Elly Schlein va in diretta su Instagram e annuncia il dietrofront.
Leggi
Quella per le europee è “una meravigliosa squadra per il Pd. Sono stati giorni impegnativi, una lista aperta e plurale, con le migliori competenze della società e del partito. Voglio ringraziare Bonaccini, correre insieme è affascinante, diamo una spinta forte, un partito unito che lavora insieme”. Così la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, presenta le proncipali candidature dem, in una diretta Instagram
Leggi
«Non ci sarà il mio nome nel simbolo del Pd». Con queste parole la segretaria del Pd, Elly Schlein ha messo un punto definitivo alle polemiche da diverse ore stavano tenendo banco. «È stato proposto di inserire il mio nome nel logo, si è aperta una bella discussione, ringrazio chi ha fatto questa proposta, ma penso che il contributo lo possa dare correndo accanto a loro, in questa lista. Una proposta più divisiva che…
Leggi
La leader del Pd ci ripensa, e dopo una direzione molto dura, annuncia sui suoi social che non metterà il suo nome nel simbolo del Pd per le Europee 2024, come invece proponeva il documento portato ieri al parlamentino democrat: «Se è una idea che divide più che unire – ha detto Elly Schlein – non ho problemi a tirarla indietro. Ringrazio chi ha fatto questa proposta, ma penso che il contributo lo possa dare correndo accanto a loro, in questa lista.
Leggi
Elly Schlein ci ripensa. E ora potrebbe tornare alla sua idea originaria, correre ovunque. Dopo 24 ore sull’ottovolante, col Pd scombussolato dalla proposta di inserire il nome di Schlein nel simbolo per le Europee (e in questo scenario la segretaria si sarebbe candidata solo in 2 collegi), la segretaria ingrana la retromarcia. Troppe le critiche piovute su questa mossa. Sia della minoranza, nono…
Leggi
Scendere a patti con le correnti per una come Elly Schlein è quasi un calvario. Quindi, quando si accinge a farlo, la segretaria dem decide di lasciarsi comunque una porta aperta. I maggiorenti del Pd non vogliono che si candidi in tutte le circoscrizioni? Prodi, che alle primarie non l'ha votata e le ha preferito Bonaccini, le ingiunge di non candidarsi affatto e la critica perché non ascolta i suoi consigli? Ebbene la segretaria cerca di scartare e di mettere il suo nome…
Leggi
