"La magistratura ha commesso degli errori, ma non va delegittimata" Continua il dibattito ospitato da LiveSicilia sul referendum sulla giustizia. Le ragioni del No spiegate dall’avvocato penalista Salvatore Gugino. Ho ritenuto opportuno sino ad oggi assistere in “religioso silenzio” l’acceso dibattito avente ad oggetto il referendum sulla giustizia, in quanto, essendo iscritto alla Camera Penale, ho ritenuto che vigesse la regola di “rispettare” le…
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Alle origini dello Stato ebraico
Referendum sulla separazione delle carriere
Referendum sulla giustizia, a Caltanissetta il confronto sul “Sì”: magistrati e giuristi a dibattito
Un momento di confronto pubblico e di approfondimento su uno dei temi più discussi del panorama istituzionale italiano: la riforma della giustizia e il referendum che chiama i cittadini ad esprimersi su alcuni nodi centrali dell’ordinamento giudiziario. È questo il senso dell’incontro dal titolo “Questa volta il giudice sei tu!”, in programma domenica 15 marzo alle ore 10.00 presso l’auditorium dell’Istituto paritario “Oasi Cristo Re”, in via San…
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Le riflessioni sull’obbligatorietà che andrebbe riformata, perché in fondo le scelte dei pm sono arbitrarie, e quindi tanto vale dare loro una direzione esplicita, rivelano meglio di ogni altra cosa la logica della riforma del ministro Carlo Nordio. Lasciando perdere i particolari più tecnici, su cui non ho competenze, guardiamo la logica. Una revisione dell’obbligatorietà dell’azione penale è conseguenza ovvia della separazione delle carriere.
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Referendum giustizia, Boccia: Votare no significa difendere Costituzione ed equilibrio tra poteri 13 marzo 2026 "La destra prova a trasformarlo in uno scontro politico contro la magistratura, ma l’indipendenza dei giudici non e’ un privilegio corporativo: e’ una garanzia per tutti i cittadini. Dire No non significa difendere lo status quo. Significa difendere la Costituzione e l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
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Ci avviciniamo rapidamente al referendum sui temi della giustizia. Oggi sentiamo l’opinione del dottor Angelo Gargani, Garante dei contribuenti del Lazio. 1. Perché, secondo lei, il referendum sulla giustizia rappresenta oggi un passaggio necessario per cambiare davvero il sistema giudiziario italiano? «Ritengo che questo referendum, conseguenziale alla revisione costituzionale approvata…
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"Un tempo ero un magistrato in servizio, considerato eretico, e fui chiamato dai probiviri dell'Anm per rendere conto delle mie idee. Chiaramente li ho mandati al diavolo, ma al tempo non c'erano le condizioni politiche per attuare il sogno. Ora invece la stabilità ha consentito la doppia lettura in Parlamento, e ora la parola al popolo. Sono certo che vinceremo". Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenuto in collegamento video a un evento organizzato ad Ancona dal comitato…
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"Certamente una cosa è chiara: questa non è la riforma della giustizia, è la riforma della magistratura. C'è veramente la voglia di mettere sotto controllo il lavoro dei pubblici ministeri. Si va a creare un meccanismo, un marchingegno che va a depotenziare quel tipo di servizio. E questo non va bene". Lo ha detto don Luigi Ciotti, fondatore di Libera contro le mafie, a margine della inaugurazione dell'angolo della memoria in Procura a Trani, rispondendo ai giornalisti…
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«Siamo stati accusati di voler sottoporre la magistratura al potere esecutivo. Io sono entrato in magistratura nel 1976, nel periodo più buio per lo Stato. Ero il primo della lista delle Br per i magistrati da uccidere in Veneto perché ero giudice istruttore e se dovessi tornare indietro farei los tesso. Ma vi pare che una persona con…
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Chissà cosa direbbe oggi Leonardo Sciascia a proposito dei referendum sulla giustizia che si terranno il 22 e il 23 Marzo. Famosa la sua dichiarazione all’indomani del primo referendum italiano, sul divorzio, che vide nel 1974 la partecipazione dell’87,7 per cento degli aventi diritto al voto: «Considero i referendum come gli avvenimenti più democratici mai verificatisi in Italia. Quelli che hanno dato un immagine reale del nostro Paese».
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Caro dottore, questa riforma non c’entra nulla con i potenti e con la casta Benevento. Il presidente della Camera penale Nico Salomone replica al giudice Flavio Cusani Ieri sera la pubblicazione su Ottopagine dell'intervento del giudice Flavio Cusani, immediata la risposta dell'avvocato Nico Salomone, presidente della Camera penale di Benevento. Il tema, manco a dirlo, è il prossimo referendum sulla separazione dlele carriere dei magistrati.
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Il referendum sulla giustizia si avvicina (si vota il 22 e 23 marzo) e continuano gli appuntamenti in provincia da parte sia dei sostenitori del Sì che di quelli del No. Lunedì il circolo di Fratelli d’Italia di Potenza Picena organizza un incontro pubblico dedicato alle ragioni del SÌ, che si terrà alle 21 alla sala riunioni dell’Antico Uliveto. Interverranno Andrea Delmastro, sottosegretario al Ministero della Giustizia, tra i principali protagonisti del dibattito sulle…
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ROMA – Il 22 e 23 marzo gli italiani saranno chiamati alle urne per il referendum sulla riforma della giustizia. Il quesito riguarda alcune modifiche alla Costituzione sull’ordinamento della magistratura e introduce cambiamenti nell’organizzazione del Consiglio superiore della magistratura, nella carriera dei magistrati e nel sistema disciplinare. L’obiettivo della riforma è ridefinire l’assetto degli organi che governano la magistratura.
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Un intervento a sostegno del No al referendum sulla riforma costituzionale dell’ordine giudiziario. Al centro del dibattito separazione delle carriere, nuovo assetto del Consiglio superiore della magistratura, istituzione dell’Alta corte disciplinare e introduzione del sorteggio dei togati, con possibili conseguenze sull’autonomia e sull’equilibrio costituzionale della magistratura (Foto ANSA/SIR) Ho accettato l’onore e la responsabilità di presiedere l’immenso comitato Società civile per il…
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Un intervento a sostegno del Sì al referendum costituzionale sulla giustizia. Al centro la separazione delle carriere, la riforma del Consiglio superiore della magistratura, l’istituzione di una Corte disciplinare autonoma e il sorteggio dei togati. La riforma è presentata come passo verso maggiore pluralismo ed equilibrio nell’ordine giudiziario (Foto ANSA/SIR) Ringrazio per l’invito e svolgo questo intervento su due piani.
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Giovedì 19 marzo, alle ore 17:00, presso la Sala Simoncelli del Palazzo della Cultura, già sede della sezione distaccata del tribunale di Cassino, il Comitato “Sì Riforma” di Sora promuove un incontro pubblico a sostegno del Sì al Referendum sulla Giustizia del 22 e 23 marzo. A illustrare le ragioni della riforma saranno ospiti autorevoli: gli avvocati Giuseppe Di Mascio, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cassino, e Gianluca Giannichedda, presidente della Camera…
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