Se c’è una promessa per adesso mancata della manovra di Bilancio, è il taglio dell’Irpef per la classe media. Vale a dire la riduzione della seconda aliquota dell’imposta sui redditi che, nei piani del governo, sarebbe dovuta scendere dal 35 al 33 per cento. Progetto accantonato per mancanza di risorse. Ma nell’anno che sta per iniziare, il taglio del secondo scaglione potrebbe tornare in cima all’agenda del governo…
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Archiviata la manovra, il Parlamento prende una pausa in vista della ripresa dei lavori all’insegna del Milleproroghe. Schermaglie tra alleati di governo sul Fisco: il Carroccio spinge sulla maxi-dilazione in 120 rate, ma Fratelli d’Italia frena. Attesa per il discorso di fine anno di Sergio Mattarella
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Fino a 84 rate mensili (sette anni) per chi deve saldare un debito con l'Agenzia delle Entrate e dichiara di essere in difficoltà economica, fino a 120 rate (dieci anni) se la difficoltà si può dimostrare. È la novità che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2025, parte della riforma fiscale del governo Meloni che allunga i tempi per i debitori.
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A partire dal prossimo primo gennaio i contribuenti potranno dilazionare i debiti iscritti a ruolo con il fisco fino a 84 rate mensili, superando l'attuale limite di 72. Lo indica in una nota il Vice ministro dell'Economia Maurizio Leo dopo la pubblicazione del decreto ministeriale che disciplina le rateazioni con l'agente della riscossione, previste dall'articolo 13 del Decreto Legislativo 110 d…
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La legge di Bilancio non ha prodotto grandi novità riguardo alle cartelle esattoriali o all’IRPEF. Eppure, entrambi gli argomenti sono stati largamente dibattuti e discussi nelle settimane di lavorazione della manovra finanziaria e del collegato decreto Fiscale. Si tratta di argomenti che interessano la generalità dei contribuenti, perché tutti coloro che producono reddito devono versare l’IRPEF, e perché moltissimi contribuenti hanno a che fare con le cartelle…
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Il discarico automatico delle cartelle funzionerà un po’ come il saldo e stralcio che, periodicamente, viene proposto nelle sanatorie. La riforma della riscossione prevede che dal 1° gennaio 2025 le cartelle esattoriali inesigibili vengano cancellate. Ma chi è coinvolto da interessa importante novità? Iscriviti gratis al canale WhatsApp di QdS.it, news e aggiornamenti CLICCA Al momento, infatti, il contribuente in debito può dilazionare i pagamenti in un massimo…
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