A Montagnareale, sui Nebrodi, continuano le indagini sulla morte dei tre cacciatori uccisi a colpi di fucile. L’indagato, amico di Antonio Gatani, 82 anni, la più anziana delle vittime, è sottoposto ai controlli del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS), tra cui la prova dello stub. Durante la diretta, l’avvocato dell’indagato ha rifiutato di rispondere alle domande, provocando l’indignazione del conduttore Pino…
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Altre informazioni:
È stato sottoposto alla prova dello stub MONTAGNAREALE (MESSINA) – Ha 50 anni l’uomo, A.S. le sue iniziali, indagato nell’inchiesta sulla morte di tre cacciatori, trovati senza vita il 28 gennaio con ferite da arma da fuoco, nei boschi di Montagnareale, sui Nebrodi Messinesi. L’uomo, che la mattina della strage era andato insieme alla più anziana delle vittime a caccia ma che poi si sarebbe allontanato dal luogo in cui i corpi sono stati scoperti, ha sempre svolto lavori saltuari in campagna…
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Ha 50 anni l’uomo indagato nell’inchiesta sulla morte di tre cacciatori, trovati senza vita il 28 gennaio con ferite da arma da fuoco, nei boschi di Montagnareale, sui Nebrodi Messinesi. L’uomo, che la mattina della strage era andato insieme alla più anziana delle vittime a caccia ma che poi si sarebbe allontanato dal luogo in cui i corpi sono stati scoperti, ha sempre svolto lavori saltuari in campagna: sfrondava alberi e zappava la terra per privati.
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Possibile svolta nelle indagini sui tre cacciatori uccisi a colpi di fucile la scorsa settimana a Montagnareale, sui Nebrodi. L’uomo indagato per l’omicidio, sarebbe attualmente sottoposto in queste ore alla prova dello stub dai carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche (Ris) di Messina. E’ l’amico di Antonio Gatani, 82 anni, la più anziana delle tre vittime. L’indagato: “Non so nulla della sparatoria” L’indagato lo ha accompagnato nel bosco per una battuta di caccia e ha poi riferito agli…
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Gli inquirenti al lavoro su due ipotesi: la lite o l'incidente finito male. Attesi i risultati degli accertamenti balistici e scientifici Una settimana dopo il ritrovamento dei tre cacciatori uccisi nei boschi di Montagnareale, nel cuore dei Nebrodi messinesi, l’inchiesta potrebbe essere vicina a una svolta. Gli investigatori avrebbero infatti identificato un quarto uomo presente…
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MESSINA – L’indagato per l’omicidio dei tre cacciatori trovati senza vita, uccisi a colpi di fucile la settimana scorsa a Montagnareale, sui Nebrodi, è sottoposto in queste ore alla prova dello stub dai carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche (Ris) di Messina. Messina, il caso dei tre cacciatori trovati morti Si tratta dell’amico di Antonio Gatani, 82 anni, la più anziana delle tre vittime.
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L'uomo indagato per l'omicidio dei tre cacciatori uccisi a colpi di fucile la settimana scorsa a Montagnareale, sui Nebrodi, è stato sottoposto alla prova dello stub dai carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche (Ris) di Messina. Lo stub serve a rilevare la presenza di tracce di esplosivo sulle mani di chi ha usato recentemente un’arma da fuoco. L’indagato è l'amico di Antonio Gatani, 8…
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Si svolgeranno venerdì, 6 febbraio, alle ore 15, in piazza Roma, a San Pier Niceto, i funerali di Devis e Giuseppe Pino , i due fratelli trovati morti a Montagnareale lo scorso 28 gennaio. Per il giorno delle esequie, il sindaco e l'amministrazione comunale hanno indetto il lutto cittadino, interpretando il dolore dell'intera comunità. La drammatica vicenda, ancora al centro di indagini fitte e serrate, ha scosso…
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L'indagato per l'omicidio dei tre cacciatori trovati senza vita, uccisi a colpi di fucile la settimana scorsa a Montagnareale, sui Nebrodi, è sottoposto in queste ore alla prova dello stub dai carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche (Ris) di Messina. E' l'amico di Antonio Gatani, 82 anni, la più anziana delle tre vittime. L'indagato lo ha accompagnato nel bosco per una battuta di caccia e ha poi riferito di essersi allontanato e di non sapere nulla della sparatoria che ha coinvolto…
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La Procura di Patti ha iscritto una persona nel registro degli indagati nell’inchiesta sul triplice omicidio di Montagnareale. Si tratta di un uomo presente sul luogo della sparatoria, al quale sono state sequestrate le armi per gli accertamenti balistici. L’indagine potrebbe ora allargarsi anche ad altri cacciatori ascolta articolo C’è un indagato nelle indagini sul triplice omicidio avvenuto nei boschi di Montagnareale, in provincia di Messina, dove sono stati uccisi tre cacciatori.
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Fanno passi avanti le indagini coordinate dalla Procura di Patti sulla misteriosa morte dei tre cacciatori nel bosco di Montagnareale nel Messinese. L’attenzione degli investigatori si è focalizzata su un quarto uomo, iscritto nel registro degli indagati. Gli sono state sequestrate le armi per essere analizzate. Potrebbe aver avuto un ruolo nella vicenda ma a fornire nuovi tasselli dell’indagine, oltre all’autopsia, saranno gli accertamenti balistici del al Ris di Messina sui fucili trovati…
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Fanno passi avanti le indagini coordinate dalla procura di Patti sulla misteriosa morte dei tre cacciatori nel bosco di Montagnareale nel Messinese. L'attenzione degli investigatori si è focalizzata su un quarto uomo, iscritto nel registro degli indagati. Gli sono state sequestrate le armi per essere analizzate. Potrebbe aver avuto un ruolo nella vicenda ma a fornire nuovi tasselli dell'indagine, oltre all'autopsia, saranno gli accertamenti balistici del Ris di Messina sui fucili…
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È vicina a una svolta l’inchiesta sulla morte dei tre cacciatori trovati senza vita in un bosco dei Nebrodi messinesi il 28 gennaio scorso. C’è almeno una persona indagata per il triplice omicidio: si tratta dell’amico di Antonio Gatani, 82 anni, il più anziano tra le vittime. L’uomo finito nel mirino degli investigatori, come anticipato martedì da Ilfattoquotidiano.it, era in compagnia di quest’ultimo la mattina nella quale i tre…
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Si tratta del quarto uomo presente quella mattina a cui sono state sequestrate le armi per essere analizzate. Presto potrebbero esserci altri indagati C'è una prima svolta nell'inchiesta sul triplice omicidio di Montagnareale, in provincia di Messina, dove sono stati uccisi tre cacciatori: i fratelli Davis e Giuseppe Pino e l’ottantenne Antonio Gatani. La Procura di Patti ha iscritto un uomo nel registro degli indagati.
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C'è una prima svolta nell'inchiesta sul triplice omicidio di Montagnareale, in provincia di Messina, dove sono stati uccisi tre cacciatori: i fratelli Davis e Giuseppe Pino e l’ottantenne Antonio Gatani. La Procura di Patti ha iscritto un uomo nel registro degli indagati. Si tratta del quarto uomo presente quella mattina a cui ieri sono state sequestrate le armi per essere analizzate dal Ris e poter eseguire un confronto con i bossoli trovati nei corpi delle vittime.
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Si scava nell'ambiente dei cacciatori e si cerca l'arma che potrebbe aver freddato Davis Pino. Le perquisizioni dei giorni scorsi Patti – Sono ore decisive per fare chiarezza sul giallo di Montagnareale. Gli inquirenti sono alla svolta chiave per fare luce sui punti ancora oscuri, dietro la morte dei fratelli Davis e Giuseppe Pino il pensionato Antonio Gatani. I Carabinieri lavorano alacremente insieme al procuratore capo di Patti Angelo Cavallo e la sostituta Roberta Ampolo, incrociando i dati delle analisi scientifiche…
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C'è una possibile svolta nelle indagini per la morte dei tre cacciatori uccisi nei boschi di Montagnareale. Dallo scorso 28 gennaio, gli inquirenti non hanno smesso un solo istante di lavorare alacremente per fare luce sulle morti dei fratelli Davis e Giuseppe Pino e dell'82enne Antonio Gatani. Adesso, secondo quanto si apprende, ci sarebbe una persona iscritta nel registro degli indagati. Non ci sono conferme sull'identità.
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È stato iscritto nel registro degli indagati l'uomo che, nel pomeriggio del 28 gennaio, era uscito per una battuta di caccia a Montagnareale (Messina) con i fratelli Davis e Giuseppe Pino e con l'anziano Antonio Gatani, trovati tutti e tre morti crivellati da colpi di fucile. E secondo le prime informazioni che filtrano il "quarto uomo" - così è stato definito - potrebbe non essere l'unico. , Al momento non è ancora noto il reato contestato all'uomo…
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Sarebbe vicina a una svolta l'inchiesta sulla morte dei tre cacciatori trovati senza vita in un bosco dei Nebrodi messinesi il 28 gennaio scorso. Secondo indiscrezioni, ci sarebbe un indagato che potrebbe avere avuto un ruolo negli omicidi dei due fratelli di 26 e 44 anni Devis e Giuseppe Pino e dell’82enne Antonio Gatani , trovati uccisi a colpi di fucile. I carabinieri di Patti hanno sequestrato i fucili da caccia di un amico di…
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A morire per ultimo sarebbe stata la più giovane delle vittime, Davis Ancora giallo sulla morte dei tre cacciatori ritrovati nei boschi di Montagnareale, sui Monti Nebrodi, in provincia di Messina lo scorso 28 gennaio. Dopo le autopsie sui corpi dei fratelli di 26 e 44 anni Devis e Giuseppe Pino e Antonio Gatani di 82 anni, all’iniziale ipotesi di lite finita con omicidio-suicidio si affianca un’altra possibilità, ovvero la presenza di una quarta persona.
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Continuano le indagini dei carabinieri per individuare l’eventuale quarto uomo presente alla battuta di caccia nei boschi di Montagnareale, sui Nebrodi, nel Messinese, dove due fratelli di 26 e 44 anni (Devis e Giuseppe Pino) e un uomo di 82 (Antonio Gatani) sono stati trovati morti, crivellati di colpi, lo scorso 28 gennaio. All’iniziale ipotesi di una lite finita con omicidio-suicidio, dopo le autopsie e le prime analisi balistiche si è fatta avanti un’altra pista che porterebbe a una quarta persona.
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L'inchiesta è affidata ai carabinieri, che stanno vagliando tutte le ipotesi MONTAGNAREALE (MESSINA) – Continuano le indagini dei carabinieri per individuare l’eventuale quarto uomo presente alla battuta di caccia nei boschi di Montagnareale, sui Nebrodi, nel Messinese, dove due fratelli di 26 e 44 anni (Devis e Giuseppe Pino) e un uomo di 82 (Antonio Gatani) sono stati trovati morti, crivellati di colpi, lo scorso 28 gennaio.
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Secondo gli inquirenti, si fa largo l'ipotesi di una quarta persona sul posto. Decisivi saranno gli accertamenti sui tabulati telefonici e sulle celle agganciate nella zona quella mattina Si infittisce il giallo del triplice omicidio avvenuto mercoledì 28 gennaio a Montagnareale, sui Nebrodi, in provincia di Messina. Secondo le prime ricostruzioni investigative, infatti, l’ultima fucilata che ha ucciso uno dei…
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Diventa sempre più complesso il caso dei tre cacciatori ritrovati senza vita mercoledì scorso nel bosco di Montagnareale, nel Messinese. Al momento, di certo, c'è solo che il più giovane Davis Pino, 26 anni, è stato raggiunto da due fucilate. Il fratello Giuseppe, 44enne, è stato ucciso con un colpo al fianco. Mentre fatale per Antonio Gatani, 82 anni, è stato lo sparo che lo ha preso al cuore. Tutti e tre erano incensurati, uniti dalla passione per la caccia.
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