Trova la figlia 16enne a letto con il fratello: "Papà, pensando che zio avesse avuto rapporti sessuali con me, lo ha minacciato dicendogli 'Mo ti faccio vedere io, devi imparare a campare'. Lo ha portato sul balcone e sferrandogli un violento calcio allo sterno lo ha fatto volare di sotto da tre metri d'altezza". È il racconto che la ragazzina fa alla polizia di quanto avvenuto la mattina del 25 maggio scorso nel Viterbese
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PUBBLICITÀ Un episodio di estrema violenza ha sconvolto la comunità di Calcata, in provincia di Viterbo. La polizia ha fermato un uomo di 40 anni con l’accusa di tentato omicidio dopo aver lanciato dal balcone suo fratello, un 35enne, in seguito a una scoperta sconvolgente. Il fatto è avvenuto lo scorso 24 maggio, quando il 40enne, recatosi nella stanza della figlia di 16 anni, l’ha trovata a letto con lo zio.
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L'uomo era stato a una festa di paese, dove aveva litigato con tutta la famiglia. La figlia, rimasta da sola, è tornata a casa con lo zio, poi i due si sono addormentati insieme. Oggi l'udienza di convalida per il fermo dell'uomo.
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Trova la figlia 16enne a letto con il fratello: "Papà, pensando che zio avesse avuto rapporti sessuali con me, lo ha minacciato dicendogli "Mo ti faccio vedere io, devi imparare a campare". Lo ha portato sul balcone e sferrandogli un violento calcio allo sterno lo ha fatto volare di sotto da tre metri d'altezza". È il racconto che la ragazzina fa alla polizia di quanto avvenuto la mattina…
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E’ impazzito di rabbia quando, tornando a casa, ha scoperto la figlia 16enne a letto con lo zio di 35 anni. E così un uomo di 40 anni ha aggredito il 35enne e lo ha lanciato dal balcone. La vittima dell’aggressione ha riportato diverse fratture ed è stata ricoverata al Sant’Andrea di Roma, con una prognosi di 39 giorni. Il caso non è stato però denunciato sul momento: è stato scoperto dalle forze dell’ordine dopo che, qualche giorno più tardi, la figlia ha allertato la polizia per le…
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Con un calcio lo lancia dal balcone e non contento gli tira addosso un sacchetto di bigattini, urlando: «Adesso puoi strisciare via da qui come un verme». Il quarantenne di Calcata accusato del tentato omicidio del suo fratellastro questa mattina comparirà davanti al gip per la convalida del fermo. L’udienza si terrà nel carcere di Regina Coeli dove è ristretto da due giorni. L’uomo, come molteplici precedenti alle spalle, sabato 25…
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Viterbo, scopre la figlia 16enne a letto con lo zio: 40enne lancia il fratello dal balcone L'uomo è stato fermato per maltrattamenti in famiglia e tentato omicidio ROMA – Un 40enne è stato fermato per maltrattamenti e tentato omicidio. Qualche giorno fa, l’uomo – residente in provincia di Viterbo, a Calcata – ha aggredito il fratello minore scaraventandolo con un calcio giù dal balcone (in quel momento senza ringhiera per lavori di ristrutturazione).
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Un 40enne è stato arrestato dalla polizia mentre viaggiava su un autobus diretto a Roma, dopo una violenta lite con la figlia 16enne. L’episodio ha portato alla luce una storia di maltrattamenti e tentato omicidio avvenuta pochi giorni prima in un paesino della provincia di Viterbo, coinvolgendo anche uno zio della ragazza. L’Intervento della Polizia: La vicenda è stata ricostruita grazie alla testimonianza della minorenne, che ha contattato le forze dell’ordine.
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Ha trovato sua figlia di 16 anni che dormiva abbracciata allo zio 35enne e ha scaraventato lui – suo fratello – fuori dalla finestra. Non solo. Ha anche minacciato lei con una lametta. È accaduto, mercoledì scorso, a Calcata in provincia di Viterbo. L’aggressore è il padre della ragazzina, un uomo di 40 anni che ora è in stato di fermo. Secondo la ricostruzione fatta dai poliziotti della Capitale, la vicenda…
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Un uomo di 40 anni è stato arrestato dopo aver aggredito e lanciato dal balcone un uomo di 35 anni, in un impeto di rabbia, per aver sorpreso quest’ultimo a letto con sua figlia di 16 anni. La vittima ha subito diverse fratture ed è stata ricoverata all’ospedale Sant’Andrea di Roma con una prognosi di 39 giorni. L’incidente non è stato immediatamente denunciato, ma è emerso successivamente quando la figlia ha contattato la polizia a causa delle continue minacce del padre.
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Un uomo di 40 anni è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e tentato omicidio, su richiesta della procura di Roma. La polizia ha fermato l'uomo alla stazione dei bus di Saxa Rubra, grazie alla segnalazione della figlia sedicenne. La giovane ha raccontato agli agenti che il padre l'aveva minacciata con una lametta, nascosta nella custodia del cellulare. Durante la perquisizione, la lametta è stata effettivamente trovata.
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Il fatto scoperto dalla polizia di Roma, intervenuta per una lite sull'autobus tra il padre e la 16enne. L'uomo è in stato di fermo CALCATA - Ha trovato la figlia 16enne a dormire con lo zio.... Leggi tutta la notizia
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Scaglia lo zio della figlia dal balcone di casa: 40enne al Regina Coeli La 16enne trovata a dormire con il giovane 06/06/2024 - 07:01 VITERBO - Una 16enne e suo padre, un 40enne italiano, hanno discusso animatamente su un bus partito dalla Tuscia per arrivare a Roma: il diverbio, intercettato dall’autista, l’ha spinto a chiamare la Polizia appena arrivato alla stazione di Saxa Rubra. I fatti si sono consumati martedì 4 giugno.
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Ha trovato la figlia 16enne a dormire con lo zio. Furioso avrebbe quindi scaraventato l’uomo fuori dalla finestra. Il padre della 14enne ora è in stato di fermo con l’accusa di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia. I fatti sono avvenuti qualche giorno fa a Calcata. A scoprire l’accaduto i poliziotti di Roma intervenuti martedì per una lite avvenuta tra l’adolescente e il padre sull’autobus che la ragazza è solita prendere dalla Tuscia per la Capitale.
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Un 40enne è finito in manette ieri martedì 4 giugno dopo aver minacciato con una lametta la figlia 16enne su un bus e aver gettato dalla finestra lo zio della giovane pochi giorni prima per averlo trovato nel letto con lei. La vicenda si è svolta in provincia di Viterbo. La ragazza ha chiamato la polizia in seguito all’episodio, verificatosi sull’autobus che lei prende ogni mattina per andare a scuola.
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