Amedeo Ardenza 26 febbraio 2025 Christian Lindner lascia la politica. Robert Habeck non vuole più incarichi. Di Olaf Scholz non si hanno notizie ma dal cancelliere in carica è naturale aspettarsi segnali di stabilità e non di fuga. Quando il prossimo governo sarà formato anche il nordico leader socialdemocratico, Scholz è originario di Amburgo, poterebbe fare un passo indietro o, quantomeno, di lato.
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Altre informazioni:
Il futuro cancelliere Friedrich Merz avverte che per il prossimo governo si dovrà attendere Pasqua, che quest’anno è alta, il 20 aprile. La crisi della coalizione guidata da Olaf Scholz è cominciata il cinque novembre e dunque la Germania rimarrà senza una guida sicura per quasi sei mesi, se andrà bene. I cristianodemocratici e i socialdemocratici dovranno trovare una difficile intesa. Già, il presidente della Spd, Lars Klingbeil minaccia: «Merz dovrà cambiare chiaramente la sua linea e il suo tono, e non è sicuro che…
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La bandiera tedesca sventola vicino alla cupola del Reichstag, sede del Parlamento tedesco, il Bundestag - Reuters Il futuro Kanzler ha fretta: Friedrich Merz, che ha vinto le elezioni in Germania di domenica, vuole iniziare le consultazioni il prima possibile, per non lasciare Berlino troppo a lungo senza un governo. Il leader dei conservatori in Germania, forte del il 28,6% conquistato alle urne, punta tutto sui socialdemocratici - SPD, arrivati al 16,4% - per formare una Grosse Koalition che possa contenere…
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Tra i compiti titanici che attendono il leader della Cdu Friedrich Merz, in cima alla lista c’è una cura ricostituente per l’economia tedesca. La terza economia del mondo continua ad andare male, mostrano i dati diffusi oggi dell’Ufficio federale di statistica: nel quarto trimestre del 2024 il Prodotto interno lordo è sceso dello 0,4% rispetto a un anno p…
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Tranquilli, il nuovo governo tedesco ci sarà per Pasqua, ha detto il vincitore delle elezioni di domenica scorsa, il cristiano-democratico Friedrich Merz con l’aria di chi non può perdere tempo in un’Europa che di tempo ne ha perso già tanto. Rispetto alle normali liturgie dei negoziati per grandi coalizioni è poca cosa. Ma, se guardiamo alla velocità con cui cambiano gli scenari geopolitici in questo turbolento 2025, è un’era geologica.
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Berlino ha disperatamente bisogno di un cambio di rotta nella politica economica, che in futuro dovrà essere tempestiva, creativa, coraggiosa, dispendiosa, come la coalizione semaforo non ha saputo fare
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Il boom registrato da AfD alle elezioni federali in Germania è avvenuto in larga parte nella zona orientale del Paese. A Ovest, invece, sono stati i conservatori della Cdu ad avere la meglio. Come riporta il Corriere della Sera, nel territorio della ex Ddr — esclusa Berlino — il partito guidato da Alice Weidel è primo ovunque, fatta eccezione per tre distretti: Potsdam (nel collegio di Olaf Scholz), Lipsia ed Erfurt
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Le elezioni legislative tedesche di domenica si possono leggere in due modi speculari. Da un lato, emerge la tenuta nel loro complesso delle forze tradizionali ed europeiste con un’altissima affluenza (record all’82%), segno di una mobilitazione democratica inaspettata, date le tendenze calanti della partecipazione. Capovolgendo il foglio (meglio, oggi, lo schermo), risalta la netta affermazione dell’AdD, il partito di estrema destra che ha convinto un votante su cinque grazie al programma che combina posizioni economiche…
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Quella dei popolari di Merz in Germania "è una vittoria chiara, di un partito che sa fare argine agli estremismi e che ha condotto una campagna elettorale seria su temi che interessano i propri elettori: un green sostenibile e non sfrenato, una immigrazione controllata, sicurezza, crescita". Lo dice in un'intervista al "Corriere della Sera" il ministro degli Esteri Antonio Tajani, secondo cui la Cdu-Csu non può governare da sola "e lo farà con la Spd: in Germania…
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DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE BERLINO La mappa elettorale della Germania ricalca esattamente la divisione prima della caduta del Muro: a Ovest, la Cdu è quasi ovunque primo partito, mentre a Est lo è l’AfD. Addirittura, se si prende come base la mappa del proporzionale (in tedesco, Zweitstimme, il secondo voto), allora in tutto il territorio della ex Ddr — esclusa Berlino — Alternative für Deutschland è ovunque primo partito, eccetto in tre…
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«I Popolari sono il vero argine alla deriva populista». «Con Afd il cambiamento vince anche in Germania». Sono diametralmente opposti i pareri dei due vicepremier italiani sulle elezioni tedesche. Se Antonio Tajani festeggia lo scampato pericolo e l'ancoraggio della Germania alla vocazione comunitaria ed esclude che Afd possa essere un interlocutore politico, Matteo Salvini fa i complimenti ad Alice Weidel che ha raddoppiato i voti della formazione di estrema destra, lanciando un chiaro segnale all'Unione…
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Ha vinto Cdu/Csu, Afd ha raddoppiato i propri consensi rispetto a 4 anni fa. Ma non tutti, uomini e donne, giovani e anziani, hanno votato allo stesso modo. Il principale gruppo radiotelevisivo pubblico tedesco, Ard, mostra delle tendenze piuttosto nette
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La Germania potrebbe svoltare a destra, ma il cancelliere designato Friedrich Merz non ne ha il coraggio. Il leader della Cdu, il giorno dopo le elezioni vinte, ha detto a chiare lettere: "Abbiamo un mandato chiaro, costruiremo una Grosse Koalition". Se sarà solo con la Spd o se coinvolgerà anche i Verdi, si vedrà. Da qui, la previsione, non proprio ottimistica di Nicola Procaccini, europarlamentare di Fratelli d'Italia e co-presidente di ECR, il gruppo…
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BERLINO — Ieri mattina il capi dell’Afd, Alice Weidel e Tino Chrupalla, si sono presentati raggianti in conferenza stampa, prima di cominciare la solita tirata contro i partiti che li escludono da tutto e la stampa ostile. Ma a un certo punto, Chrupalla ha rivelato di aver ricevuto un paio di messaggi di congratulazioni da giocatori della Nazionale di calcio e da ex campioni del Bayern: «Con tant…
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Anche per ragioni economiche nelle elezioni tedesche la generale sconfitta socialista si è unita, all’Est, al trionfo della destra più reazionaria, fascista. Nell’economia tedesca la crescita della produzione ha sensibilmente rallentato rispetto al 1980-2000, quando era stata del 2% l’anno: solo 1% l’anno nel 2000-2014, 0,8% dopo di allora, addirittura recessione dell’ultimo biennio. Ha ristagnato la domanda interna, per consumi, investimenti, spesa pubblica
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Caro Aldo,non trova anche lei che comunque vada in Germania sarà un «ricatto»? Tanto per i popolari allearsi con la sinistra o con la destra in tutti i modi significherà turarsi il naso. Anche se francamente all’AfD converrebbe sedersi più in riva al fiume e godersi lo spettacolo di quanto accadrà. Che ne pensa? Sono abbastanza impressionato che in Germania un partito di estrema destra abbia preso più del 20 per cento dei voti.
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Stefano Bonaccini su Repubblica parla di necessario “ancoraggio all’Europa”, Dario Nardella sul Corriere della Sera definisce un governo di grande coalizione in Germania “un elemento di forte stabilizzazione per l’Europa”. Ancora. Dario Parrini rilancia la necessità del “cordone sanitario” contro l’estrema destra. D’altra parte, in Europa, Popolari e Socialisti sono in maggioranza insieme. Non è …
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Il partito popolare europeo per eccellenza, la Cdu riunita con la CSU, ha vinto nettamente le elezioni e sfiora il 30% dei consensi. Non ha raggiunto, tuttavia, il 35% prospettato perché pesa sul suo elettorato potenziale la responsabilità che attribuisce alla Merkel di avere aperto indiscriminatamente le porte all'immigrazione. Adesso può aiutare il processo di “normalizzazione” dell’opinione pubblica e di parte della Destra stessa recuperandone i voti…
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