Lo sciopero ad oltranza dei lavoratori portuali Usa colpisce anche le esportazioni marittime di cibo Made in Italy negli Stati Uniti che nel 2023 sono state pari a 6,4 miliardi di euro in valore. A lanciare l’allarme è la Coldiretti, sulla base dei dati Istat sul commercio estero. in riferimento all’agitazione, proclamata dall'International longshoremen's association, che coinvolgerà circa 45 mila addetti in 36 porti americani, situati sulla costa orientale e nella zona del Golfo del Messico
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NEW YORK Riaprono i grandi porti americani e svanisce lo spettro di una paralisi del commercio marittimo che avrebbe rischiato di affondare l’economia: lo sciopero che per tre giorni aveva bloccato 36 scali merci sulla costa orientale e del Golfo del Messico – e con loro metà del cargo via mare da e per gli Stati Uniti – è stato sospeso con effetto immediato. Frutto di un accordo provvisorio che prevede significativi aumenti di paga, pari al 62% nell’arco di sei anni.
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo Roma – ”I lavoratori dei 36 porti americani situati sulla costa orientale e nella zona del Golfo del Messico, dopo aver raggiunto l’intesa sul contratto, hanno sospeso il loro sciopero che avrebbe avuto ripercussioni sul commercio globale con pesanti effetti anche per i nostri porti considerato il valore degli scambi con gli Stati Uniti che per l’Italia rappresentano, soprattutto dal punto di vista delle esportazioni, una fetta di mercato indispensabile.
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La calma, per ora, è tornata. Quello che in un periodo normale sarebbe risultato impensabile alla vigilia delle Elezioni presidenziali per la Casa Bianca si è materializzato sulle banchine, generando anche un precedente a dir poco pericoloso. I portuali della costa atlantica degli Stati Uniti sono tornati al lavoro dopo quattro giorni di sciopero e hanno sospeso (sospeso, non cancellato) lo stato di agitazione e il blocco delle attività in circa 40 porti americani, perché hanno ottenuto dalle controparti (i gestori di…
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Si è chiuso dopo tre giorni il primo sciopero dal 1977 dei portuali sulla costa orientale statunitense, che aveva bloccato i porti dal Maine al Texas. Nella serata di giovedì 3 ottobre, l’International Longshoremen Association – il sindacato dei portuali – e l’associazione dei gestori dei porti e dell’aziende logistiche Umsx hanno annunciato di aver raggiunto un accordo che prevedrebbe un aumento salariale del 61.5% per i prossimi sei anni (i dati sono ufficiosi), e contestualmente…
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Lo sciopero nei porti della costa orientale e del Golfo degli Stati Uniti si è concluso la notte del 3 ottobre 2024 (ora locale), dopo avere raggiunto un accordo provvisorio sui salari. Tuttavia, più di quaranta navi sono ancora in attesa di scaricare merci per miliardi di dollari, e ciò significa che le difficoltà non sono ancora terminate. Lo afferma Xeneta in una nota diffusa il 4 ottobre. In particolare, la società norvegese precisa che alle 5.00 del 4 ottobre 44 navi erano in…
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Liguria. Lo storico sciopero dei portuali americani è stato sospeso a seguito del raggiungimento di un accordo provvisorio sui salari: l'International Longshoremen’s Association, il sindacato dei "camalli" americani, che ha diffuso i dettagli di questo primo accordo annunciando la ripresa delle lavorazioni. "Con effetto immediato, tutte le attuali azioni lavorative cesseranno e tutto il lavoro coperto dal contratto principale riprenderà", hanno…
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Alla fine hanno vinto i circa 65 mila lavoratori dei 36 porti della costa Est degli Stati Uniti e del golfo del Messico in sciopero dal primo ottobre per chiedere un aumento dello stipendio: "Fumata bianca dopo tre giorni, i lavoratori portuali della costa orientale degli Stati Uniti hanno interrotto uno sciopero legato al rinnovo contrattuale, che ha creato forti disagi nel trasporto marittimo. Si prevede un aumento salariale del 62% in sei anni; il contratto scaduto è stato esteso…
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Le azioni dei principali vettori europei di container, tra cui la danese Maersk (MAERSKA.DK) e la tedesca Hapag-Lloyd (HLAG.DE), stanno perdendo rispettivamente il 7% e il 12% oggi, dopo che i lavoratori portuali statunitensi hanno firmato provvisoriamente un accordo che sospende lo sciopero fino al 15 gennaio 2025. Anche le azioni del vettore marittimo israeliano ZIM Integrated Shipping (ZIM.US) stanno perdendo quasi l'8% prima dell'apertura del mercato…
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Nonostante i toni sempre più duri raggiunti ieri lasciassero immaginare che lo sciopero potesse protrarsi a lungo, una nota diffusa in serata da Ila e Usmx ha annunciato la firma di un accordo provvisorio tra le due parti che mette fine, perlomeno temporaneamente, allo stop delle attività nei porti della costa est e del Golfo degli Stati Uniti. La Ila (International Longshoremen’s Association) e la Usmx (United States Maritime Alliance) hanno spiegato di avere “raggiunto un accordo provvisorio sui salari”…
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L’intesa provvisoria prevede un aumento salariale del 62%. Riaperto il tavolo per negoziare tutte le questioni in sospeso, a partire dal nodo dell’automazione. La soddisfazione del presidente Biden Washington – Lo sciopero dei lavoratori portuali della Costa Orientale orientale e del Golfo degli Stati Uniti è stato sospeso. L’International Longshoremen’s Association (Ila) ha annunciato che il sindacato ha raggiunto un accordo con la United States Maritime Alliance (Usmx) sui salari…
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Lo sciopero dei lavoratori portuali che aveva messo a rischio la filiera di approvvigionamento degli Stati Uniti si è concluso giovedì sera. Il sindacato che rappresenta decine di migliaia di lavoratori portuali della costa orientale e l’industria delle spedizioni ha annunciato giovedì sera di aver raggiunto un accordo provvisorio sui salari e di aver esteso il contratto scaduto fino al 15 gennaio.
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Raggiunto tra le parti un accordo provvisorio sui salari dopo lo sciopero che da martedì paralizza i porti della east coast americana. Lo riporta la Cnn,riferendo che i membri dell'International Longshoremen's Association torneranno al lavoro oggi. Secondo una fonte dell'emittente, le parti hanno concordato di estendere il contratto scaduto fino al 15 gennaio e di far riprendere l'attività mentre vengono elaborati i dettagli finali el'accordo viene ratificato…
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Sono 38 – quindi 10 in più rispetto a ieri – secondo Bloomberg le portacontainer in attesa davanti alla costa est e del Golfo degli Stati Uniti in conseguenza dello sciopero dei portuali iniziato il 1 ottobre. L’aggiornamento è fornito dalla agenzia di stampa sulla base di quanto osservato sulla piattaforma Seaexplorer di Kuehne Nagel: precisamente, ha contato tre navi nei pressi di Houston, due al largo di Mobile, in Alabama, 13 vicino a Savannah, 6 a Charleston, 8 a Norfolk e altre 6…
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La buona tenuta dell’economia Usa, che nel terzo trimestre del 2024 ha registrato una crescita su base annua del 2,5%, appare minacciata da una ondata di scioperi dei lavoratori di servizi essenziali. Particolarmente insidiosa risulta l’agitazione dei lavoratori portuali della costa orientale degli States - in tutto circa 45mila lavoratori - che da lunedì paralizzano le operazioni in 36 scali nordamericani, provocando con la loro vertenza un…
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Si tratta della più grande protesta di chi lavora nei porti americani degli ultimi cinquant'anni che ha coinvolto 45.000 lavoratori portuali, dal Maine al Texas. Al terzo giorno, sono bloccate le operazioni di scarico Lunghe file di navi portacontainer all’esterno dei principali porti degli Stati Uniti stanno mettendo a rischio l‘approvvigionamento di una serie di beni, di vario genere, dalle banane ai ricambi per le automobili
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La stima sull’impatto che la protesta sta avendo parla di circa 4 miliardi di dollari al giorno di perdite: cifre che danno un enorme potere contrattuale. Da martedì scorso, 1 ottobre, nella costa est degli Usa i portuali sono in sciopero e stanno bloccando gli scali. La loro protesta arriva dopo una lunga fila di categorie lavorative che, proprio negli Stati Uniti, negli ultimi anno stanno alzando la testa.
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Lo sciopero porta a perdite giornaliere stimate in quasi 5 miliardi di dollari. Timori per l’aumento dei prezzi e attenzione da parte di Fed e Bce. I timori per il Made in Italy I porti sono un fattore chiave per far girare le economie del mondo. Sono ancora ben limpidi i ricordi dei problemi creati alle catene di approvvigionamento internazionali dagli attacchi dei miliziani Houthi nel Mar Rosso, senza contare l’imbuto delle…
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Lo sciopero dei portuali che blocca da ieri i 36 scali della costa atlantica e del Golfo del Messico — dal Maine fino al Texas, passando per Boston, New York, Filadelfia e New Orleans — rischia di costare molto caro a Kamala Harris, già alle prese col calo dei venti che fino a un mese fa gonfiavano le vele della sua candidatura. In un Paese nel quale le disuguaglianze crescono e le imprese hanno potuto contare su normative che rendono difficile creare organismi…
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Un nuovo cigno nero all’orizzonte sui traffici mondiali. Lo sciopero dei lavoratori portuali iniziato ieri in Usa, dalla costa orientale a quella del golfo del Messico, minaccia di provocare un grosso tsunami sulle catene di approvvigionamento mondiali che potrebbe arrivare fino ai porti del Mediterraneo. Lo “strike”, che si estende dal Maine al Texas, riguarda 14 porti che assieme gestiscono circa la metà delle importazioni che raggiungono gli Usa.
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Lo sciopero dei lavoratori nei porti affacciati sulla costa est degli Stati Uniti, iniziato ieri, entra nel vivo e all’orizzonte non si vedono segnali di una sua possibile conclusione in tempi rapidi. Di questo è convinto Lars Jensen, noto analista di mercato per Vespucci Maritime. Questo pensiero l’esperto, pare di capire, lo ha maturato considerando la presa di posizione espressa anche ieri sul tema dalla Casa Bianca, la quale da tempo ha fatto…
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Lo sciopero dei portuali che blocca da ieri i 36 scali della costa atlantica e del Golfo del Messico – tutti quelli dal Maine fino al Texas, passando per Boston, New York, Filadelfia e New Orleans – rischia di costare molto caro a Kamala Harris, già alle prese col calo dei venti che fino a un mese fa hanno gonfiato le vele della sua candidatura. In un Paese nel quale le disuguaglianze crescono e le imprese hanno potuto contare su normative che rendono difficile creare organismi rappresentativi…
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Ansa A poco più di un mese dalle presidenziali Usa, lo storico sciopero proclamato dai lavoratori portuali della costa orientale statunitense – il primo dal 1977 – rischia di avere forti ripercussioni sia sulla stessa economia americana che oltreoceano. A seconda della durata della mobilitazione, l’impatto sulle catene di fornitura a livello globale potrebbe essere più o meno ampio, con la conseguente carenza di beni di consumo e industriali e un aumento dei prezzi.
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I lavoratori portuali della costa orientale degli Stati Uniti sono in sciopero da martedì per il rinnovo dei contratti: la protesta, la prima così grande da quasi cinquant’anni, è guidata dalla International Longshoremen's Association, il sindacato più rappresentativo del settore, che sta trattando con la United States Maritime Alliance per un nuovo contratto della durata di sei anni. Se i tempi della protesta dovessero prolungarsi, avvertono gli analisti, le…
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«Esportatori e spedizionieri guardano con estrema preoccupazione alla situazione che, dall’1 ottobre 2024, bloccherà i porti della costa Est degli Usa e del Golfo del Messico. Gli Stati Uniti sono il primo partner commerciale dell’Italia fuori dall’Europa. Con lo sciopero, ogni settimana, si stima che, a livello mondiale, saranno circa 500mila i contenitori che non potranno sbarcare o raggiungere le destinazioni finali.
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(Marco Bruna) Jimmy Carter compie oggi cento anni. Malato terminale, ha passato gli ultimi 19 mesi sotto cure palliative nella sua casa della Georgia. Qualcuno dice che vuole rimanere in vita perché ha un solo obiettivo: votare Kamala Harris. Vuole vedere la candidata democratica battere Donald Trump il prossimo 5 novembre, giorno delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Vuole vedere la prima donna prendersi la Casa Bianca
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INSERITO DA: Orienta spa – IL GIORNO: 05/09/2024 SETTORE: Logistica e Trasporti SEDE DI LAVORO: Perugia Orienta Spa, Agenzia per il lavoro, seleziona per importante azienda cliente operante nel settore della termoidraulica a Gualdo Cattaneo: n1 FACCHINO PER MOVIMENTAZIONE MERCI La risorsa si occuperà principalmente di: Carico e scarico merci; Movimentazione e sistemazione materiale in magazzino; Supporto alle attività di magazzino; Utilizzo di attrezzature per la movimentazione merci.
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