Il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha revocato le sanzioni a carico della relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi occupati Francesca Albanese. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ L'aggiornamento, comunicato con un aggiornamento pubblicato sul sito del Tesoro, vede il nome di Albanese in una lista alla voce "rimozioni di sanzioni legate alla Corte penale internazionale".
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C'è un giudice negli Usa. "È una bellissima notizia la decisione del giudice federale di Washington" ha esultato Angelo Bonelli dei Verdi. "C'è voluto un tribunale Usa" ha scritto il suo gemello in Avs, Nicola Fratoianni. "È servito un tribunale statunitense" notava Alessandro Di Battista, raffinato tuttologo ospite fisso nei salotti tv. "Una boccata d'ossigeno" per Laura Boldrini la notizia arrivata ieri: la sospensione delle sanzioni americane nei confronti di Francesca Albanese, misure decise…
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C’è un giudice a Washington, e ha scritto 26 pagine. Richard Leon, distretto della Columbia, nominato da George W. Bush, ha stabilito ieri che le sanzioni di Donald Trump contro Francesca Albanese probabilmente violano il Primo Emendamento. “Se Albanese si fosse opposta all’azione della Cpi contro cittadini Usa e israeliani, non sarebbe stata inserita nell’elenco delle persone sanzionate”. Effetto delle misure: “punire” e “reprimere le espressioni sgradite”.
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Mercoledì 13 maggio un giudice federale statunitense ha sospeso le devastanti sanzioni che l’amministrazione Trump aveva inflitto alla relatrice speciale dell’Onu Francesca Albanese per le sue impietose critiche del genocidio che Israele, sostenuto dagli Usa, sta commettendo a Gaza e in Cisgiordania. La sentenza del giudice Richard Leon presso la Corte Distrettuale di Washington DC appare qui. Queste sanzioni avevano congelato il conto bancario di Albanese e avevano impedito che lei aprisse un nuovo conto presso…
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