InfoPal. Neutralizzare attivisti umanitari, accusandoli di terrorismo internazionale, per piazzare a Gaza i veri terroristi islamisti… Il 27 dicembre 2025, lo stato canaglia del Vicino Oriente, attraverso istituzioni italiane, ha scatenato un’operazione politico-mediatica impattante, accusando di “terrorismo internazionale” attivisti e giornalisti umanitari colpevoli aver portato aiuti ai sopravvissuti al…
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PC. Di Robert Inlakesh. Mentre il cessate il fuoco a Gaza avanza nelle sue fasi iniziali, la riapertura parziale del Valico di Rafah ha innescato una lotta su chi controllerà l’amministrazione del confine di Gaza. Dopo aver respinto il dispiegamento delle forze di sicurezza dell’Autorità Nazionale Palestinese, Israele ha invece sostenuto gruppi armati per procura, alcuni legati a reti estremiste Salafite, assegnando loro ruoli di sicurezza nella…
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Il valico di Rafah non è una via di fuga verso la libertà, ma un nuovo percorso di umiliazioni e severe restrizioni imposte da Israele, che sottopone i palestinesi, sia in entrata che in uscita, a punizioni collettive e a un controllo totale sulle loro vite. Il primo giorno della riapertura, la scorsa settimana, Israele ha permesso solo a dodici palestinesi di entrare a Gaza, solo donne e bambini, mentre 38 persone sono state rimandate indietro a causa della fine dell’orario di lavoro.
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Domenica un nuovo gruppo di sfollati sanitari palestinesi ha lasciato Khan Younis nella Striscia di Gaza per il valico di frontiera di Rafah. I pazienti e alcuni loro parenti sono partiti dal quartier generale della Mezzaluna Rossa nella città meridionale, per recarsi in Egitto per cure mediche. L’operazione di evacuazione è supervisionata da un team dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
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