Il centrodestra “condanna gli attacchi all’Unifil”, ovviamente. Ma, oltremodo timido, invoca un cessate il fuoco senza chiedere in modo diretto a Israele di smetterla di sparare sui soldati Onu in Libano. A corredo, rilancia la formula dei due Stati, ma per ora non vuole saperne di riconoscere quello di Palestina, come hanno fatto Spagna, Irlanda …
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"Apprezziamo moltissimo il supporto del governo italiano, l'Italia e' uno dei contribuenti piu' importanti delle truppe della missione in Libano e il servizio dei caschi blu italiani e' stato eccezionale": lo ha detto il capo delle operazioni di pace dell'Onu Jean-Pierre Lacroix in una intervista all'ANSA. "Questa e' l'occasione di rendere omaggio alle donne e uomini italiani che servono in Unifil, e al sostegno del governo" della premier Giorgia Meloni "soprattutto in questi tempi…
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Il primo ministro Benyamin Netanyahu nega fermamente che le forze dell'Idf abbiano preso di mira di proposito le forze di pace dell'Onu in Libano in un video in lingua inglese postato su X. "L'accusa che Israele abbia deliberatamente attaccato il personale dell'Unifil è completamente falsa", afferma. "È esattamente il contrario. Israele ha ripetutamente chiesto all'Unifili di allontanarsi dal pericolo.
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Seppur con cautela l’espressione era stata utilizzata giovedì scorso dal ministro della Difesa italiano Crosetto; oggi è stata rilanciata in modo decisamente più assertivo dal segretario generale dell’Onu Guterres: «L’attacco israeliano alla missione di pace Unifil nel sud del Libano è un crimine di guerra». E sulla vicenda sono intervenuti anche i ministri degli Esteri di Francia, Germania, Italia e Regno Unito i quali chiedono a Tel Aviv di «cessare immediatamente» gli attacchi…
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“Ci è voluto troppo tempo per dire qualcosa più che evidente, ovvero che è inaccettabile attaccare l'Unifil: avrei voluto che gli Stati membri raggiungessero un'intesa più velocemente". Al suo arrivo a Lussemburgo per un Consiglio Affari Esteri ordinario ma con punti di discussione inediti e straordinari, quali sono gli attacchi di Israele contro l’Unifil in Libano, Josep Borrell non nasconde la sua delusione.
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Cadalanu: “Un’escalation inquietante. Per Netanyahu Iran vero obiettivo” Si innalza ancor più la tensione nel sud del Libano, con i continui attacchi israeliani all’Unifil. L’ultimo ha, addirittura, registrato lo sfondamento dell’ingresso di una base con i tanks Merkava e altri 15 peacekeeper Onu feriti, dopo gli altri quattro colpiti nei giorni scorsi. Come i colleghi, anche i mille soldati italiani della Brigata Sassari, parte del contingente dei Caschi blu, sono costretti nei bunker, dinanzi alle…
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Una serie di ordigni esplosivi incendiari posizionati lungo la strada che conduce alla base operativa avanzata UNP 1-32A, nel sud del Libano, è stata individuata questa mattina da una pattuglia del contingente italiano di Unifil durante un movimento logistico. Un team di artificieri del contingente nazionale, intervenuto, ha messo in sicurezza l'area ma non ha potuto completare le operazioni di bonifica poiché, per cause in via di accertamento, uno degli ordigni si è innescato provocando un rogo nell'area…
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Sanchez: condanniamo richiesta Natanyahu, Unifil non si ritirerà 14 ottobre 2024 Barcellona, 14 ott. - Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha condannato l'appello del suo omologo israeliano Benjamin Netanyahu che domenica ha chiesto al capo delle Nazioni Unite di spostare i caschi blu schierati nel sud del Libano. Pedro Sanchez ha dichiarato che "non ci sarà alcun ritiro" della Forza di pace delle Nazioni Unite in Libano (Unifil).
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Le azioni di Israele contro le truppe dell'Unifil nel sud del Libano sono "inaccettabili". A dirlo e' Josep Borrell, alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. I 27 Paesi membri dell'Unione Europea sono d'accordo nel chiedere alle forze di difesa israeliane di smettere di attaccare l'esercito delle Nazioni Unite: almeno cinque soldati sarebbero rimasti feriti negli ultimi giorni.
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M.O., Borrell: i 27 condannano attacchi d'Israele alle truppe Onu, Lussemburgo, 14 ott. L'Unione Europea condanna tutti gli attacchi contro le missioni delle Nazioni Unite, ha affermato l'alto rappresentante Ue per la Politica estera dell'Ue, Josep Borrell, in risposta all'attacco alla missione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) da parte delle Forze di difesa israeliane.
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Di seguito, si pubblica l'intervista di Vincenzo Camporini, responsabile nazionale Difesa, di oggi al Messaggero. «Si può comprendere che gli israeliani vogliano smantellare le postazioni di Hezbollah nel Sud del Libano e che sia tatticamente importante per loro che le basi di Unifil arretrino. Ciononostante, è inammissibile che vengano colpite installazioni delle Nazioni Unite». Il generale Vincenzo Camporini, già Capo di stato maggiore dell'Aeronautica e della Difesa, e responsabile sicurezza e difesa di Azione, spiega…
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Hezbollah ha affermato di aver sparato colpi di artiglieria contro forze israeliane che tentavano di infiltrarsi in territorio libanese. "Durante un tentativo di infiltrazione da parte di truppe di fanteria nemica in territorio libanese" vicino al villaggio di Markaba, le forze di Hezbollah hanno sparato loro contro "colpi di artiglieria", mentre hanno lanciato razzi contro soldati nemici in altre zone, compresa quella di Lebbouneh, sempre nel sud del Libano, recita il comunicato dei…
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Il rapporto sempre solido tra Meloni e Netanyahu in crisi per gli attacchi alla missione Unifil Domenica pomeriggio. Giorgia Meloni chiama Benjamin Netanyahu. Una telefonata breve. I toni sono freddi. La tensione è evidente. Quasi gelo. Sono ore complicate. Al confine tra il sud del Libano e il nord di Israele si registra il quarto "incidente" in quattro giorni tra l'Unifil e le Idf, le forze di difesa israeliane.
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Israele riferisce che gli attacci ai caschi blu sono stati "frutto di errori a livello tattico", ma il generale Luciano Portolano, da pochi giorni nuovo capo di Stato maggiore della Difesa - e dieci anni fa alla guida di Unifil nel Libano meridionale - ha chiesto alle forze armate israeliane che gli accordi presi ad alto livello vengano "trasmessi pure all’ultimo uomo su…
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In Italia si teme per la sorte dei caschi blu in Libano dopo i recenti attacchi dell'Idf, che hanno spinto Meloni a telefonare al primo ministro israeliano. Netanyahu tira dritto: "Faremo il possibile per impedire vittime", ma "tutto il necessario per vincere la guerra".
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«Si può comprendere che gli israeliani vogliano smantellare le postazioni di Hezbollah nel Sud del Libano e che sia tatticamente importante per loro che le basi di Unifil arretrino. Ciononostante, è inammissibile che vengano colpite installazioni delle Nazioni Unite». Il generale Vincenzo Camporini, già Capo di stato maggiore dell'Aeronautica e della Difesa, e responsabile sicurezza e difesa di Azione, spiega dal punto di…
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Adesso non ci sono più dubbi. Prima l’avvertimento israeliano di spostarsi subito in altre basi, quindi i colpi contro un nostro avamposto lungo la blue line e il quartier generale di Naqoura. Ora l’ultimo atto: l’irruzione di due carri armati israeliani nel compound dei peacekeepers ghanesi concomitante alla richiesta ufficiale del premier Benjamin Netanyahu all’Onu di «esfiltrare» il personale Unifil…
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Il copione in Libano assomiglia sempre di più a quello che si è svolto a Gaza. Con la differenza che stavolta Benjamin Netanyahu parla di «scudi umani» usati dai terroristi, ma chiama in causa direttamente le Nazioni Unite e quindi l'intera comunità internazionale. La dichiarazione del premier rischia di rappresentare uno spartiacque nella guerra su più fronti in Medioriente, perché è evidente che Netanyahu si prepari a un'escalation in Libano e lanci a Unifil un ultimatum.
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«Ho appena finito di parlare con il capo di Stato maggiore delle forze armate israeliane. Mi ha detto che gli attacchi contro i caschi blu sono stati frutto di errori a livello tattico e che avrebbe analizzato tutte le attività svolte sul terreno, assicurandosi che non ci sarebbero più stati errori del genere nei confronti di postazioni dell’Onu». Il generale Luciano Portolano ha assunto da pochi…
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BEIRUT. Suona come un ultimatum il messaggio vocale di Benjamin Netanyahu al segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. Il premier israeliano vuole che le forze dell’Unifil si ritirino «dalle roccaforti e dalle aree di combattimento di Hezbollah», perché fanno da «scudi umani» ai miliziani sciiti e mettono in pericolo la loro stessa vita e quella «dei nostri soldati». «L’ho chiesto ripetutame…
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Benjamin Netanyahu accusa l'Occidente di fare pressioni nel "posto sbagliato" e chiede all'Onu la rimozione degli operatori dell'Unifil dalle loro postazioni nel sud del Libano. Meloni a colloquio con il premier israeliano: "Attacchi inaccettabili" PUBBLICITÀ Benjamin Netanyahu ha chiesto la rimozione degli operatori dell'Unifil dalle postazioni nel sud del Libano che il premier israeliano ha definito "roccaforti di Hezbollah".
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Non fossero bastati gli attacchi degli ultimi tre giorni contro i caschi blu, ripetuti e sempre più aggressivi, domenica mattina è arrivata la minaccia esplicita di Israele: “È giunto il momento di rimuovere l’Unifil dalle roccaforti e dalle aree di combattimento di Hezbollah”. A quel punto il nervosismo che da giorni corre sull’asse Roma-Tel Aviv è diventato vera e propria irritazione…
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Il ministro israeliano della Difesa Yoav Gallant ha detto al suo omologo statunitense Lloyd Austin che Israele continuerà ad adottare misure per evitare danni alle forze di peacekeeping delle Nazioni Unite dispiegate nel Libano meridionale. Lo ha affermato oggi il ministero israeliano della Difesa. "Il ministro Gallant ha sottolineato... che le Idf (esercito israeliano) continueranno ad adottare misure per evitare danni alle truppe Unifil e alle posizioni di peacekeeping" nel Libano meridionale, ha…
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Washington Post: Hamas pianificava attacco in stile 11 settembre Anni prima del 7 ottobre 2023, i leader di Hamas avevano pianificato un'ondata di attacchi terroristici molto più letali contro Israele, che avrebbero incluso il crollo di un grattacielo di Tel Aviv in stile 11 settembre, mentre facevano pressione sull'Iran per ricevere supporto nella loro realizzazione. È quanto emerso da documenti documenti sequestrati dalle…
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