Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al disegno di legge sulla modifica della legge sulla partecipazione italiana alle missioni internazionali. Il provvedimento - come spiega una nota della Difesa - agevolerà l'impiego a livello operativo delle unità e dei mezzi impiegate nella stessa area e consentirà di individuare ed approntare le forze ad alta e altissima prontezza, da impiegare all'estero al verificarsi di crisi o in situazioni di emergenza.
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C’è anche una norma ad hoc per agevolare il dispiegamento di forze militari italiane nel Mar Rosso tra i dossier sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani, giovedì 25 gennaio. Il governo si prepara infatti a discutere due modifiche alla legge 145 del 2016, quella che regola la partecipazione italiana alle missioni internazionali. La bozza, che consentirà all’Italia di unirsi alla nuova missione europea nel Mar Rosso…
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Il Consiglio affari esteri dell’UE si è riunito a Bruxelles per approvare la nuova missione navale sul Mar Rosso. L’obiettivo è quello di difendere le navi mercantili europee dagli attacchi dell popolazione Houthi dello Yemen. La missione europea si chiamerà Aspides e a prenderne parte saranno Italia, Francia e Germania. La necessità di difendere le navi europee è un’emergenza geo-politica che vedrà l’Italia in prima linea, come principale sostenitrice della missione.
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Città del Vaticano In meno di un mese arriverà il via libera ufficiale, ma quello sostanziale è stato dato: l’Unione europea è pronta per la missione Aspides, l’operazione militare in difesa dei mercantili che navigano nelle acque del Mar Rosso. L’approvazione è arrivata durante un Consiglio Affari Esteri: Italia impegnata in prima linea, Francia e Germania appoggiano la missione. “Da lì transita il 15% del commercio mondiale, impedire il passaggio dei prodotti…
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L’Unione europea è pronta per la missione Aspides, l’operazione militare che porterà le navi europee a difendere i mercantili dagli attacchi degli Houthi. Il via libera è arrivato nel corso di un Consiglio Affari esteri, che ha certificato il ruolo di primo piano dell’Italia – ma anche di Francia e Germania – nell’organizzazione della missione. Si tratta “prevalentemente di politica di difesa. Da lì transita il 15 per cento del commercio mondiale, e impedire il passaggio dei prodotti significa un aumento dei prezzi…
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