Il re con l’apparecchio viene dalla periferia. Mikhail Shaidorov ha cominciato a pattinare sulla pista di un centro commerciale di Almaty, a 15 ore di auto dalla capitale Astana. Quindici anni dopo, ha portato il secondo oro olimpico invernale nella storia del Kazakistan dopo quello di Vladimir Smirnov, mito del fondo, primo nella 50 km a Lillehammer '94. Non è stata una serata normale, non è un campione olimpico normale.
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