Ancora un colpo di scena in Romania. George Simion, candidato nazional-conservatore sconfitto al secondo turno delle presidenziali di domenica scorsa, ha annunciato di aver presentato una richiesta formale alla Corte costituzionale per l'annullamento del voto. Denunciando "ingerenze esterne" provenienti dalla Francia di Macron. Le elezioni erano state convocate una seconda
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George Simion ha presentato istanza alla Corte costituzionale per chiedere l'annullamento delle elezioni presidenziale da cui, domenica, è uscito sconfitto. Simion è stato battuto al ballottaggio da Nicusor Dan, dopo che erano state annullate per il sospetto di interferenze russe le elezioni del novembre scorso in cui si era piazzato in testa "Chiedo ufficialmente alla Cort…
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C’è un momento, nella storia di ogni paese, in cui la democrazia si trova davanti allo specchio e fatica a riconoscersi. Le elezioni rumene di quest’anno rappresentano uno di quei momenti: una corsa elettorale che, invece di rafforzare la fiducia nelle istituzioni, sembra averla minata, lasciando cittadini e osservatori internazionali con più domande che risposte. Il caso Georgescu Il primo nodo critico di questa tornata elettorale è l’esclusione di…
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Bucarest – Lipscani, groviglio di viuzze che deve il suo nome ai mercanti che arrivavano da Lipsia, è uno dei pochi squarci dell’antica Bucarest sopravvissuti alla furia di Ceaucescu. Il dittatore comunista spazzò via gran parte del centro per fare spazio alle sue megalomani fantasie imperialiste. Oggi Lipscani è punteggiata di caffè con la musica a tutto volume, affollati di romeni e turisti che sorseggiano spritz
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Non solo in Canada e in Australia, anche in Romania l'abbraccio di Donald Trump e del Maga si rivela, in termini elettorali, mortale. George Simion, che forte del trionfo al primo turno delle presidenziali marciava sicuro della vittoria con il cappello Maga al fianco e professando di volersi ispirare al modo in cui il tycoon "dice la verità, difende il suo Paese e i suoi interessi", è infatti stato sconfitto nel ballottaggio dal sindaco di Bucarest Nicușor Dan, che…
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In una domenica elettorale che ha attraversato l’Europa come una corrente sotterranea, la Romania ha scritto una pagina politica destinata a pesare ben oltre i numeri ufficiali. Perché, a volte, non è l’esito finale a fare la storia, ma la forza del cambiamento che riesce a innescare. Romania: quel
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Chissà se i geni di Vance ed Elon Musk, braccio destro e sinistro di Trump, continuano a pensare che la Romania è la prova del fatto che in Europa non c'è democrazia, come sostennero dopo l'annullamento del primo turno delle presidenziali in quel paese.Ora, a voto ripetuto al secondo turno delle presidenziali, si è recato alle urne il 64,7% dei romeni, cioè molti di più di quelli che avevano votato al primo turno ( il 53,2), dando la vittoria al candidato europeista…
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L'europeista Nicusor Dan ha vinto le presidenziali in Romania - ANSA Il sindaco di Bucarest, l'europeista Nicusor Dan ha ribaltato il trend del primo turno trionfando su George Simion, leader di Aur ed esponente di primo piano dell'ultradestra europea. Gli spogli sono stati rapidi e hanno certificato la vittoria di Dan, che con il 95% dei conteggi ha ottenuto 54,3% delle preferenze, contro il 45,6% di Simion.
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In migliaia hanno invaso il centro di Bucarest con bandiere della Romania e dell’Europa per festeggiare il successo alle elezioni di Nicusor Dan. Subito dopo i primi exit poll che lo davano vincitore con 8-9 punti di vantaggio, i suoi sostenitori sono scesi in strada in una notte che sembra già consegnata alla Storia: è il primo duro colpo ai sovranisti in Europa. Il sindaco europeista di Bucarest ha ribaltato il risultato del primo turno che vedeva il sovranista George Simion davanti…
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