C’è una frase, pronunciata da Oliver Blume nelle pagine di Manager Magazin, che vale più di qualsiasi trimestrale: «mantenere capacità in eccesso nel lungo termine è insostenibile». Non è una minaccia, non è un annuncio di guerra. È la chiusura definitiva di un capitolo, quello in cui Wolfsburg credeva di poter sfornare dodici milioni di vetture all’anno come se il mondo post 2019 non fosse mai accaduto.
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Il prestigio dei marchi tedeschi non raccoglie più consensi e non ruba le attenzioni dei giovani. Le nuove generazioni di automobilisti cinesi sono affamati di tecnologie e digitalizzazione. Elementi che definiscono l'offerta dei costruttori locali, che con le auto elettriche e ibride stanno ridefinendo i confini tra guida e intrattenimento di bordo: come smartphone con ruote, fondamentalmente.Cambio generazionaleSono passati 40 anni da quando Volkswagen si insediò in Cina, suscitando un grande clamore e interesse di pubblico.
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Volkswagen affronta la crisi, Il colosso automobilistico di Wolfsburg abbandona la rincorsa ai volumi record per concentrarsi sopra la redditività dei conti economici mondiali. La strategia industriale prevede una riduzione della capacità produttiva totale la quale scenderà dai 12 milioni passati ai 9 milioni futuri. Oliver Blume, amministratore delegato del colosso tedesco, ammette: “Le pianificazioni del passato sono irrealistiche nell’attuale scenario…
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Milano, 21 apr - Volkswagen prevede un'ulteriore riduzione della propria capacita' produttiva globale, con un taglio fino a un milione di veicoli, in risposta al rallentamento del mercato mondiale. "Stiamo attualmente lavorando a una ulteriore riduzione che potrebbe arrivare fino a un milione di unita', portando la capacita' produttiva a livelli in linea con la situazione del mercato mondiale", ha detto l'amministratore delegato Oliver Blume, in un'intervista a…
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Un mondo in piena trasformazione Per Blume, l’ultimo anno con un “contesto di mercato prevedibile” è stato il 2019, prima della pandemia. In quell’anno il gruppo Volkswagen ha venduto circa 11 milioni tra auto, furgoni e camion, un livello sufficiente a sostenere una capacità di quasi 12 milioni di veicoli e garantire un buon tasso di utilizzo, pur con differenze tra impianti. Con la pandemia è arrivato lo spartiacque: le vendite annuali sono scese a circa 9 milioni e il…
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PAROLA DI BLUME In una fase complessa dovuta ai tagli statunitensi, alla pressione competitiva cinese, alla contrazione del mercato europeo e alla guerra in Medio Oriente, anche un colosso come il Gruppo Volkswagen è costretto a pensare al ridimensionamento. In un’intervista rilasciata alla testata tedesca Manager Magazin, il ceo Oliver Blume ha tracciato la rotta per i prossimi anni: meno auto prodotte, ma più efficienza.
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Il colosso tedesco dell’auto Volkswagen accelera sul ridimensionamento industriale e prepara un taglio significativo della capacità produttiva globale, fino a un milione di veicoli entro il 2028. Si tratta di una decisione drastica ma probabilmente inevitabile, perché riflette il cambiamento ormai strutturale del mercato dell’auto soprattutto in Europa e le crescenti pressioni su costi e domanda. A indicarlo in una conversazione con Manager Magazin è lo…
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Secondo lo studio Configured di Berylls by AlixPartners, che ha coinvolto 8.000 acquirenti in 11 Paesi, emerge un paradosso inquietante: sebbene i marchi tedeschi restino i più desiderati sulla carta, l'esperienza reale di chi guida i loro EV è profondamente deludente. Il brand promette ancora il massimo, ma il prodotto elettrico non riesce a mantenere la parola data, innescando una crisi di fiducia che ricalca schemi già visti nel declino di altri settori storici.
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