“Se vogliamo veramente tenere viva la memoria dei tanti minatori calabresi che hanno perso la vita mentre svolgevano il loro lavoro in ogni dove non possiamo non istituire, a livello regionale, un museo dei Minatori di Calabria”. A sostenerlo, è il segretario generale della Fillea CGIL Calabria, Simone Celebre. Una proposta che arriva dopo la commemorazione anche da parte delle massime istituzioni regionali calabresi (presidente della giunta e presidente del consiglio regionale) del 68esimo anniversario della…
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Il perché è presto detto. Non si tratta solo del riconoscimento del valore della memoria storica, del dovere di ricordarne le vittime, in gran parte italiane. La tragedia della miniera di carbone Bois du Cazier, nei pressi del villaggio belga, provocata da un malfunzionamento elettrico, costata la vita a 262 minatori intrappolati a oltre mille metri di profondità (si salvarono solo in tredici) è un ammonimento perenne all’imperativo della sicurezza sul lavoro.
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“Non dobbiamo mai dimenticare che la tragedia di Marcinelle aveva le sue radici nello sfruttamento, nell'avidità, nell'ingiustizia, nel trattamento disumano di lavoratori e migranti”. Così Esther Lynch, segretaria generale della Ces, nel suo intervento a Marcinelle nel corso della commemorazione che ha ricordato i 262 lavoratori che persero la vita l'8 agosto 1956. "Lavoratori provenienti da 12 paesi diversi, 136 - più della metà - dall'Italia.
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Il disastro di Marcinelle avvenne la mattina dell’8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio. Si trattò d’un incendio, causato dalla combustione d’olio ad alta pressione innescata da una scintilla elettrica. L’incendio, sviluppandosi inizialmente nel condotto d’entrata d’aria principale, riempì di fumo tutto l’impianto sotterraneo, provocando la morte di 262 persone delle 275 presenti, di cui 136 immigrati italiani.
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«Fin dal suo primo articolo la Costituzione della Repubblica stabilisce un vincolo ideale inscindibile tra democrazia e lavoro. Il pieno rispetto della dignità dei lavoratori ne è un principio fondamentale, affermato anche a livello internazionale; un obiettivo che, tuttavia, non è stato ancora pienamente raggiunto», ha dichiarato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del 68° anniversario della tragedia di Marcinelle e della 23esima Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel…
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ROMA (ITALPRESS) – “Da ventitrè anni la data del disastro minerario di Marcinelle del 1956 ha dato vita alla Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. La portata della tragedia che sessantotto anni fa sconvolse 262 famiglie – di cui 136 italiane – le ha fatto assumere una fortissima carica simbolica”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 68° anniversario della tragedia di Marcinelle e della 23^ Giornata nazionale del sacrificio…
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Anni dalla strage di Marcinelle, riapriamo le miniere? I libri e le idee. Con Tommaso Giartosio | Alle 15.00 Consumo quindi sono. Con Elena Granata, insegna Urbanistica al Politecnico di Milano. | Alle 15.35 A 68 anni dalla strage di Marcinelle, riapriamo le miniere? Con Toni Ricciardi, storico delle migrazioni e delle catastrofi, autore di Storia dell'emigrazione italiana in Europa e Marcinelle, 1956
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L’amministrazione comunale di Salice Salentino, in provincia di Lecce, ha reso omaggio ai tre concittadini minatori che persero la vita nell’esplosione della miniera di carbone di Marcinelle, in Belgio, l’8 agosto del 1956. Morirono 262 minatori dei quali 136 erano italiani, molti dei quali salentini. Salice ha ricordato i suoi coincittadini Francesco Palazzo, Salvatore Capoccia e Salvatore Ventura.
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Una catastrofe. È quella della miniera del Bois du Cazier di Marcinelle dell’8 agosto 1956: 262 minatori vittime del disastro, 136 erano italiani emigrati in Belgio. Oggi è il momento del ricordo. E Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, afferma: “L’Italia ha pagato il tributo più pesante. Italiani che avevano deciso, con sofferenza e dolore, di abbandonare la loro terra per sostenere, con dignità e spirito di servizio, la nazione che li aveva accolti.
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Rho ricorda la tragedia mineraria di Marcinelle nel suo 68°anniversario: l’8 agosto 1956 uno scoppio nella miniera di carbone del Bois du Cazier a Marcinelle, sobborgo operaio di Charleroi in Belgio, procurò la morte a 262 minatori di 11 nazionalità, 136 dei quali provenienti dalle regioni italiane, in gran parte da Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino e Veneto
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“La tragedia di Marcinelle, in cui persero la vita 262 minatori tra cui 136 italiani, è una profonda ferita ancora aperta nella memoria collettiva e un monito costante a garantire sempre la sicurezza di tutti i lavoratori”. Lo afferma il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in occasione della Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo sottolineando che “è questo un obiettivo centrale nelle politiche di tutela della salute e un imperativo comune a cui…
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L'8 agosto del 1956 morirono 256 minatori a Marcinelle, in Belgio. La metà italiani, e tra c'erano anche due minatori provenienti dal Pordenonese. Un incendio scoppiato nella miniera di carbone del Bois du Cazier causò la morte dei lavoratori che si trovavano nel sottosuolo. I minatori restarono intrappolati nella miniera senza via di scampo e furono uccisi dalle esalazioni di gas. Le operazioni di salvataggio andarono avanti fino al 23 agosto.
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“Questa è stata forse la più grande tragedia e la più grande ferita inferta al mondo del lavoro. A Marcinelle, vennero colpiti in particolare i minatori, ma questa tragedia immane rappresenta anche l’emblema di una condizione di sfruttamento, di messa in pericolo e di noncuranza del rischio di vite umane che si correva svolgendo determinati lavori. Da quel momento le Istituzioni compresero la necessità che ci fosse un trattamento diverso nei confronti dei lavoratori e ci si impegnasse per garantire il…
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(REGFLASH) Manoppello, 8 ago. In occasione della 'Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo', il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, questa mattina ha partecipato, a Manoppello, alla commemorazione delle vittime della tragedia di Marcinelle del 1956 in cui morirono 60 minatori abruzzesi. “Abbiamo voluto creare una struttura giuridica permanente - ha spiegato Marsilio riferendosi alla Fondazione ‘Marcinelle dueseidue’ istituita con Legge…
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Marcinelle, Roberto Santangelo ricorda il sacrificio delle vittime e richiama i valori della sicurezza e del lavoro L’ALA - “Ricorre oggi, 8 agosto, l’anniversario della tragedia di Marcinelle, una sciagura sul lavoro dolorosamente scolpita nella coscienza e nella memoria del nostro Paese che ha coinvolto 137 italiani provenienti prevalentemente da Abruzzo e Molise. A 68 anni dalla tragedia è doveroso ricordare il sacrificio degli italiani e degli abruzzesi nel mondo”.
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L’8 agosto del 1956 a causa di un incendio scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbone del “Bois du Cazier” a Marcinelle, piccola cittadina belga, 262 minatori morirono avvolti dalle fiamme e soffocati dal fumo: 136 erano italiani. Per ricordare questo terribile evento, da ventitré anni è stata istituita la “Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”, in cui vengono commemorate non solo delle vittime del Bois du Cazier ma di tutti i connazionali che in Italia o nel mondo hanno…
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"La tragedia avvenuta l'8 agosto 1956 nella miniera del Bois du Cazier di Marcinelle in Belgio ha lasciato un segno indelebile nella storia nazionale ed europea. L'Italia ha pagato il tributo più pesante: 136 su 262 minatori erano nostri connazionali. Italiani che avevano deciso, con sofferenza e dolore, di abbandonare la loro terra per sostenere, con dignità e spirito di servizio, la Nazione che li aveva accolti.
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“In un servizio televisivo commemorativo della tragedia di Marcinelle si è parlato della morte dei minatori italiani ‘tutti abruzzesi’. Indubbiamente il tributo pagato dal popolo abruzzese in quella tragedia fu elevatissimo: su 262 morti, 136 erano nostri connazionali e di questi, poco meno della metà, 60 abruzzesi, giustamente commemorati quest’oggi dal collega Lorenzo Sospiri, Presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo.
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Marcinelle 68 anni dopo. Quella maledetta mattina dell'8 agosto del 1956 un incendio si sviluppò nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio. Fu una scintilla a causarlo e fu una tragedia: 262 morti, 136 dei quali italiani. Il simbolo del sacrificio dei nostri emigrati e
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"Da ventitré anni la data del disastro minerario di Marcinelle del 1956 ha dato vita alla Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. La portata della tragedia che sessantotto anni fa sconvolse 262 famiglie - di cui 136 italiane - le ha fatto assumere una fortissima carica simbolica. Quanto accadde al Bois du Cazier è dunque un richiamo alla memoria del sacrificio di tutti lavoratori italiani deceduti all'estero nello svolgimento delle proprie…
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"Marcinelle, accaduta pochi mesi prima della firma dei Trattati di Roma, è soprattutto una tragedia europea. Voglio partire da qui, da questa ferita ancora presente nella memoria collettiva del nostro continente per creare consenso in sede di Parlamento europeo anche grazie al lavoro della delegazione parlamentare italiana perché questa data diventi anche una 'Giornata europea' della memoria". E' la proposta lanciata dal vicepremier Antonio Tajani in occasione dell'anniversario del Bois du…
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La dignità dei lavoratori è “un principio fondamentale” tutelato dalla Costituzione e un obiettivo “non ancora raggiunto”. In occasione del 68esimo anniversario della strage di Marcinelle, il disastro minerario avvenuto nel 1956 in Belgio, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deciso di ricordare le vittime, ma anche ribadire la necessità della sicurezza sui luoghi di lavoro. Nei primi sei mesi dell’anno infatti, ci sono…
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Marcinelle, quando l'Italia fu messa di fronte all'orrore Sono passati 65 anni dal disastro nella miniera di carbone di Bois du Cazier, in Belgio, che costò la vita a 262 persone, di cui 136 immigrati e lavoratori italiani. Storia di quello che accadde e di una "seduta" fondamentale per il nostro Paese
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La tragedia avvenuta l'8 agosto 1956 nella miniera del Bois du Cazier di Marcinelle in Belgio ha lasciato un segno indelebile nella storia nazionale ed europea. L’Italia ha pagato il tributo più pesante: 136 su 262 minatori erano nostri connazionali. Italiani che avevano deciso, con sofferenza e dolore, di abbandonare la loro terra per sostenere, con dignità e spirito di servizio, la Nazione che li aveva accolti.
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Il messaggio del Presidente della Repubblica in ricordo delle vittime dell’8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier in Belgio: "Il pieno rispetto della dignità dei lavoratori ne è un principio fondamentale, affermato anche al livello internazionale; un obiettivo che, tuttavia, non è stato ancora pienamente raggiunto" "Fin dal suo primo articolo la Costituzione della Repubblica stabilisce un vincolo ideale inscindibile tra democrazia e…
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Il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, rende omaggio alla memoria dei connazionali che persero la vita l’8 agosto di 68 anni fa a Marcinelle, in Belgio. “La ricorrenza di questa tragedia mantiene sempre vivo e attuale la memoria del contributo…
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Marcinelle: la memoria è viva se parla al presente e al futuro. Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del Responsabile Coordinamento Salute e Sicurezza della Camera del Lavoro Territoriale di Piacenza, Bruno Carrà. L’8 agosto 1956, 68 anni fa, ricorre il giorno in cui avvenne la strage nella miniera di carbone Bois du Cazier nella cittadina belga di Marcinelle. Quel giorno si consumò una delle più grandi tragedie sul lavoro nel mondo: l’incendio che allora divampò costò la vita a…
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Archivio Nino Di Pietrantonio Lo sguardo perso del minatore Rocco Romasco, uno dei pochissimi soravvissuti alla tragedia I Belgi li trattavano più o meno come prigionieri di guerra. Erano i lavoratori italiani della miniera del Bois du Cazier a Marcinelle vicino a Charleroi. Si erano sentiti spesso chiamare "musi neri" o "sporchi maccaroni". Siamo nel 1956, ma le condizioni di vita dei minatori emigrati riportavano ad almento 10 anni indietro, quando le misere baracche dove alloggiavano…
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L'Abruzzo ricorda i martiri di Marcinelle: l’8 agosto del 1956 morirono in 262, 60 erano abruzzesi all’interno della miniera belga del Bois du Cazier. Il presidente del Consiglio dei Ministri, con direttiva del 1 dicembre 2001, ha istituito la Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo, in memoria della tragedia di Marcinelle, avvenuta l’8 agosto 1956. Il Consiglio regionale dell’Abruzzo, in occasione del 68° anniversario, ricorda i 60 cittadini abruzzesi che persero la…
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Il gravissimo incidente di Marcinelle avvenne la mattina dell’8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier in Belgio. Si trattò di un incendio che, sviluppatosi vicino al condotto dell’aria principale, riempì di fumo tutto il pozzo minerario, provocando la morte di 262 delle 275 persone presenti, in gran parte emigranti italiani. Immediata la mobilitazione dei soccorritori ma purtroppo i deceduti furono tantissimi.
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Anniversario tragedia Marcinelle: il messaggio del presidente Francesco Roberti CAMPOBASSO. Ricorre oggi, giovedì 8 agosto, il 68° anniversario della strage di Marcinelle, una tragedia che ha segnato la nostra storia e quella dei tanti italiani che hanno sacrificato la propria vita lontano dalla patria. In quel tragico giorno del 1956, un'esplosione nella miniera di carbone di Marcinelle, in Belgio, causò la morte di 262 minatori, di cui 136 erano italiani.
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Di RENATO BRUNETTA L’idea alla vigilia dell’anniversario del disastro in Belgio: nel 1956 morirono 262 minatori e 136 di loro erano italiani Due minatori italiani sopravvissuti alla tragedia di Marcinelle (foto Ap) L’8 agosto 1956, al Bois du Cazier di Marcinelle, bacino carbonifero di Charleroi, in Belgio, i minatori del turno del mattino erano 274. Erano scesi verso le 7 nei vari livelli della miniera che si estendeva fino a 1.035 metri sottoterra.
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Nocera Umbra Sorgente Angelica, uno dei marchi di acqua minerale più longevi d’Italia, imbottigliata e distribuita da Nocera Umbra Fonti Storiche S.p.a., facente parte del Gruppo S.E.M. (Sorgenti Emiliane Modena), celebra il suo 130º anniversario. I festeggiamenti avranno luogo in occasione dell’evento musicale Paiper Festival, di cui l’azienda è sponsor, in programma il 14 agosto alle ore 21:00 presso il Giardino delle Acque a Nocera Umbra.
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