Il boss Matteo Messina Denaro, ricoverato nel reparto detenuti dell'ospedale dell'Aquila, è in coma irreversibile. Giovedì sera i medici avrebbero sospeso l'alimentazione. Scorrono dunque i titoli di coda sulla storia del boss riuscito a sfuggire alla cattura per trent'anni, arrestato il 16 gennaio mentre andava in una delle cliniche più prestigiose di Palermo per sottoposti alla chemioterapia. Una malattia lunga tre anni, quella del boss che, secondo quanto sostengono i medici, ormai non gli lascia più speranze.
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Matteo Messina Denaro, ricoverato nel reparto detenuti dell’ospedale dell’Aquila, è entrato in coma irreversibile. Le condizioni del 61enne ex latitante, malato terminale di tumore al colon, si sono aggravate giovedì, quando ha avuto un grave sanguinamento seguito da un collasso, con i parametri vitali compromessi. Secondo i medici difficilmente supererà la notte: si valuta la sospensione dell’alimentazione forzata con il sondino.
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Visite Il boss Matteo Messina Denaro , ricoverato nel reparto detenuti dell’ospedale de L’Aquila, è in coma irreversibile. In serata i medici sospenderanno l’alimentazione. Scorrono quindi i titoli di coda sulla storia del boss riuscito a sfuggire alla cattura per 30 anni, arrestato il 16 gennaio mentre andava in una delle cliniche più prestigiose di Palermo per sottoposti alla chemioterapia. Una malattia lunga tre anni, quella del boss che, secondo quanto sostengono i medici, ormai non gli lascia più speranze.
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Matteo Messina Denaro, ricoverato nel reparto detenuti dell’ospedale dell’Aquila, è in coma irreversibile, lo riporta il sito La Repubblica.it In serata, filtra la notizia che i medici sospenderanno l’alimentazione al quale il boss arrestato lo scorso 16 gennaio era stato sottoposto nelle ultime settimane dopo che le sue condizioni di salute si erano aggravate. Era stato proprio il suo stato di salute a portare le forze dell’ordine sulle tracce del ricercato capomafia.
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Il caso Matteo Messina Denaro ha chiesto che di non utilizzare le macchine per essere tenuto in vita Le condizioni di Matteo Messina Denaro, malato terminale di tumore al colon, si sono aggravate ieri quando ha avuto un grave sanguinamento per poi essere colpito da un collasso con i parametri vitali compromessi.Il 61enne nel testamento biologico avrebbe manifestato la volontà di non subire l’accanimento terapeutico con l’utilizzo delle macchine per essere tenuto in vita.
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Matteo Messina Denaro è in coma irreversibile e da stasera, venerdì, non verrà più alimentato. Scorrono i titoli di coda sulla storia del boss riuscito a sfuggire alla cattura per 30 anni, arrestato il 16 gennaio mentre andava in una delle cliniche più prestigiose di Palermo per sottoporsi alla chemioterapia
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Lia Pipitone venne freddata 40 anni per aver scelto di vivere la propria vita. A dare l'ok al delitto il padre, boss di Cosa Nostra. Lei e il figlio Alessio hanno ottenuto giustizia solo dopo 35 anni. Era una ribelle, Rosalia “Lia” Pipitone, un’anticonformista, una donna emancipata e libera. Caratteristiche, queste, che facevano storcere il naso al padre Nino, uno dei boss dell’Acquasanta, clan storico della mafia palermitana, qualità che proprio non…
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