Il nostro Quantitative Analyst Giorgio Broggi è intervenuto a SkyTG24 per commentare le ultime decisioni della Federal Reserve e lo stato dell’economia americana. La banca centrale ha lasciato fermi i tassi, ma prevede due tagli nel 2025, segnalando un possibile cambio di passo in risposta al rallentamento della crescita. In questo contesto, l’Europa potrebbe ritagliarsi uno spazio più centrale, grazie anche a una maggiore flessibilità fiscale.
Leggi
Altri articoli:
Da metà marzo ad oggi i tassi americani sono rimasti sostanzialmente stabili con il 10 anni al 4,28% e il 2 anni in area 4% (la media finora del mese è di 4,26% e 3,98%). Sono decisamente scesi dai picchi di metà gennaio quando il 10 anni per alcune sedute si era mosso tra il 4,70% e il 4,80% (segui tassi e valute su www.aritma.eu). Il calo è dovuto al timore di una fase di brusca frenata dell’economia americana nel corso dell’anno.
Leggi
La guerra dei dazi avviata da Donald Trump, l'impatto sui prezzi e la politica monetaria della Federal Reserve sono l'argomento centrale dell'ultima Ecopillola dell'economista Andrea Ferretti, che riassume gli ultimi sviluppi della vicenda, offrendo una lettura che si proietta al 2028 ed all'avvicendamento alla guida della banca centrale americana.1 - L'inflazione negli Stati UnitiA febbraio, l'inflazione negli Stati Uniti è lievemente scesa dal + 3% di gennaio a un +2,8%, anche meglio delle…
Leggi
Nell'ultimo meeting di marzo, la Fed ha lasciato invariati i tassi, ha alzato le stime d’inflazione e ha abbassato le aspettative sulla crescita economica degli Stati Uniti. Quale impatto può derivare sulle società ad alto rendimento da un contesto caratterizzato da più inflazione e in prospettiva meno crescita? Il delicato gioco di equilibri della FED nel 2025 deve affrontare un nuovo problema: le tariffe annunciate dal presidente Donald Trump
Leggi
Dopo la vittoria di Donald Trump alle elezioni del 5 novembre scorso, qualcuno chiese a Jerome Powell se avrebbe lasciato il suo posto alla guida della Federal Reserve se il presidente glielo avesse chiesto. La risposta del banchiere centrale fu sintetica: «No». Powell non se ne va, neanche se Trump lo mette sotto pressione. Come ha spiegato lui stesso in seguito: «Non posso essere licenziato». La banca centrale americana non è un set di The Apprentice, il programma tivù in cui Trump si divertiva a…
Leggi
Come si muoverà la Fed Il Federal Open Market Committee all’unanimità ha deciso di tenere fermi i Fed Funds nel range compreso tra 4,25% e 4,50%, come atteso. Il FOMC, con un voto di dissenso, ha deciso di rallentare il ritmo del programma di Quantative Tightening: a partire da aprile lasceranno scadere, senza reinvestire, un massimo di USD 5 miliardi di Treasury e un massimo di USD 35 miliardi di MBS. Attualmente, la Fed lascia scadere e non reinveste un massimo di USD 25 miliardi di Treasury e un massimo di USD 35 miliardi di MBS al mese.
Leggi
Nell’incontro di ieri, la Fed ha rivisto al ribasso la sua previsione di crescita del PIL entro fine anno, portandola dal 2,1% all’1,7%. Di riflesso, la nostra stima è scesa dal 2,3% al 2,0%, seppur con un atteggiamento che potrebbe sembrare troppo ottimista, soprattutto rispetto alle previsioni delle banche statunitensi, che oscillano tra l’1,5% e l’1,8%. Tuttavia, la situazione è complessa, in…
Leggi
Si tratta di una correzione significativa, che riflette le crescenti incertezze legate a diversi fattori, tra cui le tensioni commerciali globali e l'impatto dirompente delle nuove tecnologie sul mercato del lavoro. Le stime di Sansone, pur rimanendo leggermente più ottimistiche (2,0%), tengono conto di questo scenario complesso. Parallelamente, la FED ha rivisto al rialzo le previsioni sull'inflazione, misurata attraverso l'indice dei prezzi PCE (Personal Consumption Expenditures), portandole…
Leggi
Il presidente americano Donald Trump torna ad attaccare la Federal Reserve, chiedendo un taglio immediato dei tassi di interesse, per compensare l’impatto negativo sulla crescita dei dazi decisi dalla sua amministrazione nell’intento di ridurre il disavanzo commerciale Usa. Le misure entreranno in vigore il 2 aprile contro i prodotti importati non solo da Canada e Messico, i due maggiori partner commerciali degli Stati Uniti, ma anche dall’Europa.
Leggi
I rendimenti dei Treasury americani si confermano in generale calo quest'oggi, sua sulla arte breve che sulla parte lunga della curva, mentre il mercato digerisce gli ultimi sviluppi della politica monetaria USAIl titolo di riferimento decennale ha visto il rendimento scendere di oltre 2 punti base al 4,231% e quello a 2 anni ha visto calare il rendimento di 1 punto base al 3,97%.La Federal Reserve ha annunciato iri sera un sostanziale nulla di fatto ed ha mantenuto i tassi di interesse stabili al 4,25-4,50%.
Leggi
Tensione tra Donald Trump e la Fed che ieri ha annunciato la decisione di mantenere invariati i tassi di interesse. La scelta non è piaciuta al presidente americano che, su Truth, ha scritto: "La Fed farebbe molto meglio a tagliare i tassi, mentre i dazi statunitensi iniziano a farsi strada nell'economia. Fate la cosa giusta. Il 2 aprile è il giorno della liberazione in America!!!". La “liberazione” invocata da Trump è quella dalle…
Leggi
Di Michele Sansone, country manager di iBanFirst Italia Nell’incontro di ieri, la Fed ha rivisto al ribasso la sua previsione di crescita del PIL entro fine anno, portandola dal 2,1% all’1,7%. Di riflesso, la nostra stima è scesa dal 2,3% al 2,0%, seppur con un atteggiamento che potrebbe sembrare troppo ottimista, soprattutto rispetto alle previsioni delle banche statunitensi, che oscillano tra l’1,5% e l’1,8%.
Leggi
La decisione della Fed di non tagliare per ora i tassi di interesse negli Stati Uniti non piace a Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti ha commentato la decisione con un post su Truth: «La Fed farebbe molto meglio a tagliare i tassi, mentre i dazi statunitensi iniziano a farsi strada nell'economia. Fate la cosa giusta. Il 2 aprile è il giorno della liberazione in America!!!». I toni sono quelli consueti: più…
Leggi
Cosa ha detto davvero Jerome Powell? L'impatto sul mercato Bitcoin e crypto. Cosa è venuto fuori dalla riunione del FOMC che ha lasciato i tassi invariati per Bitcoin e crypto? In realtà tra le parole, mansuete come al solito, di Jerome Powell si celava qualche segnale di ciò che sarà. Non molto, per carità, ma il fatto che i mercati abbiano apprezzato è comunque un otitmo segnale, almeno sul breve.
Leggi
Come ampiamente previsto, la Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di interesse nella riunione di mercoledì 19 marzo. Il tasso sui federal funds è rimasto nella fascia obiettivo del 4,25%-4,50% dallo scorso dicembre. La banca centrale ha tagliato di 1 punto percentuale da settembre a dicembre 2024. Questo segue il periodo da luglio 2023 a settembre 2024, quando i tassi erano al 5,25%-5,50%.
Leggi
Il 20 marzo 2025 porta con sé importanti aggiornamenti sui mercati finanziari, con tre temi chiave: la revisione delle stime economiche da parte della Federal Reserve, il forte rialzo delle materie prime, e le prospettive di breve termine per i mercati azionari. La Federal Reserve rivede al ribasso le stime di crescita La riunione della Federal Reserve di ieri ha portato a una revisione significativa del quadro macroeconomico per i prossimi anni.
Leggi
Il presidente americano replica alla Federal Reserve che ieri ha deciso di mantenere i tassi di interesse al range di 4,25%-4,5% Botta e risposta tra Donald Trump e la Fed che ieri ha annunciato la decisione di mantenere invariati i tassi di interesse. Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, inoltre si è espresso sulla questione dazi affermando che “l’incertezza” sugli effetti dell’economia Usa è “elevata”.
Leggi
La Fed come previsto ha lasciato invariati i tassi di interesse. Per la seconda volta consecutiva, la banca centrale americana ha lasciato il Fed Funds target al 4,25%-4,50%. La Federal Reserve stima che «l'incertezza» è «aumentata» per la più grande economia mondiale, due mesi dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. La comunicazione dimostra che i suoi funzionari hanno meno fiducia nella salute dell'economia…
Leggi
