I timori di un’escalation nel conflitto tra Russia e Ucraina piegano le Borse europee nella seduta del 19 novembre, ma sul finale si allontanano dai minimi di giornata. Milano è maglia nera del Vecchio Continente con un ribasso dell’1,3%, in calo anche Parigi e Francoforte. A rendere teso il clima, dopo il via libera di Joe Biden all’uso di missili americani da parte di Kiev contro la Russia, è Vladimir Putin che non ha escluso l’uso di armi nucleari in caso di attacchi con armi convenzionali.
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In apnea i rendimenti dei titoli di Stato, con l'escalation della guerra tra Russia e Ucraina che preoccupa i mercati. Più di tutti a soffrire sono i bund con il decennale che perde 6 punti base al 2,3%. I francesi segnano -4 punti base sopra il 3%. Il dieci anni italiano registra -3 punti base al 3,53%. I Treasury Usa scendono al 4,35% (oltre -5 punti base). .
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MILANO I timori di una escalation nella guerra tra la Russia e l'Ucraina gelano le Borse europee con Milano che cade più di altre e cede il 2% con gli ordini in vendita sulle banche. Il primo attacco missilistico a lungo raggio da parte di Kiev e la minaccia di Mosca di una risposta nucleare mettono sottosopra i mercati, fino a quel momento negativi ma senza strappi. E anche i future su Wall Street girano tutti in negativo.
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Dow Jones Nasdaq 100 Francoforte Londra Parigi bancario Banco BPM Wall Street archivia la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,13% sul; al contrario, performance positiva per il, che termina la giornata in aumento dello 0,71% rispetto alla chiusura della sessione borsistica precedente.Tokyo riporta un guadagno dello 0,51%, terminando a 38.414,4 punti. Brilla Shenzhen, in aumento dell'1,90%, chiude a…
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Le Borse cinesi terminano gli scambi in territorio positivo: l'indice Composite di Shanghai sale dello 0,67%, a 3.346,01 punti, mentre quello di Shenzhen segna un balzo del 2,19%, a quota 2.009,86. .
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Le Borse europee aprono la giornata in modo volatile, con i mercati ancora focalizzati sulle decisioni di Donald Trump per completare la squadra della sua futura amministrazione. Le incertezze politiche e le lacune nei ruoli chiave continuano a influenzare il clima degli investitori. Sul piano internazionale, permangono le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e Ucraina, aggravate dalle divergenze emerse tra i leader al G20
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Azioni asiatiche in rialzo, dollaro debole mentre i rendimenti statunitensi scendonoLe azioni asiatiche sono salite martedì, mentre i rendimenti obbligazionari statunitensi e il dollaro sono rimasti indietro rispetto ai massimi di molti mesi, mentre gli operatori attendevano la...
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La chiusura in rialzo di Wall Street si porta dietro quasi tutte le borse dell’Asia Pacifico, l’indice di riferimento dell’area di MSCI guadagna circa lo 0,5%, la metà del rialzo di stanotte. Nikkei di Tokyo +0,7% mentre lo yen è intorno alle posizioni di ieri, a 154,3. Il ministro delle Finanze giapponese Katsunobu Kato ha dichiarato che non c'è stato alcun cambiamento nella posizione del governo sull'adozione di misure appropriate contro i movimenti eccessivi della valuta.
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Borse di Asia e Pacifico in tenuta, dopo un avvio difficile per le Piazze cinesi in scia al maxi programma di aiuto ai governi locali carichi di debiti e ai timori crescenti di deflazione. Alla fine Shanghai ha chiuso in rialzo dello 0,51%, e Shenzhen di un più sostenuto +1,86%. Poco mossa Tokyo (+0,08%) in attesa del ballottaggio alla Camera Bassa del Parlamento, che designerà il nome del nuovo capo dell'esecutivo.
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