Il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nella guerra aerea tra Iran e Israele ha fatto preoccupare gli investitori per lo Stretto di Hormuz, una stretta via d'acqua tra l'Iran e l'Oman, attraverso la quale transitano tra i 18 e i 19 milioni di barili al giorno di greggio e carburante, quasi un quinto del consumo globale. I prezzi del petrolio sono saliti trovando un po' di tregua dopo il crollo delle ultime due sessioni, mentre gli investitori valutavano la stabilità del cessate il fuoco tra Iran e…
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I conflitti internazionali, come quello attuale tra Israele e Iran, possono generare tensioni geopolitiche che influenzano fortemente i mercati delle materie prime e l’economia globale. Le ripercussioni si estendono oltre le aree coinvolte, impattando soprattutto i settori energetici e produttivi di molti Paesi. In questo articolo esploreremo gli effetti di questo conflitto sui prezzi di gas e petrolio, le conseguenze per le imprese italiane, in particolare le PMI, e le risposte…
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Con il bombardamento degli impianti nucleari iraniani da parte degli Stati Uniti si è aperta una nuova fase del conflitto in Medio Oriente. Le incognite sono tante, a partire da come reagirà Teheran e che conseguenze potrà avere tutto questo sull’economia mondiale. L’Iran ha minacciato di chiudere lo Stretto di Hormuz ma quanto è concreta questa minaccia?«In una fase come questa è difficile dire cosa farà Teheran.
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Lo Stretto di Hormuz è un’arteria strategica del sistema energetico globale. Ogni giorno vi transitano circa 17-18 milioni di barili di petrolio greggio, pari al 20% della domanda mondiale, e oltre un quarto (più del 25%) delle esportazioni mondiali di gas naturale liquefatto, provenienti soprattutto dal Qatar. Il corridoio marittimo, largo appena 33 chilometri tra Iran e Oman, è essenziale per i flussi energetici diretti verso Asia, Europa e Stati Uniti
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Di tutto i Paesi europei hanno bisogno fuori che di un’estensione del conflitto in Medio Oriente. Lo dice la dipendenza energetica della quale soffre il vecchio continente. Il prezzo del petrolio è salito del 4%, ai massimi da gennaio come conseguenza dell’allargamento del conflitto. Il South Pars è il più grande giacimento di gas al mondo. I nostri fornelli vengono anche alimentati con il gas liquefatto che viene dalla parte qatarina del giacimento.
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Guerra Israele-Iran, cosa succede a porti, navi e noli L'annuncio della tregua tra Israele e Iran fa respirare mercati e mondo economico, ma ci vorrà tempo per riassorbire completamente gli effetti dei rincari sulla logistica. I costi assicurativi per le petroliere, ad esempio, sono saliti alle stelle. L’annuncio di una tregua tra Iran e Israele da parte del presidente americano Donald Trump e confermata dalle due parti in causa, è stata accolta come una boccata d’ossigeno dai mercati questa mattina, tutti in…
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Benzina a 2,3 euro in autostrada, la denuncia dei consumatori - Fotogramma La "sindrome di Hormuz" ha impennare i prezzi dei carburanti. E se, alla luce della tregua annunciata da Trump tra Iran e Israele, al momento l’ìpotesi di un blocco dello stretto del Golfo Persico - attraverso il quale quale passa ogni giorno oltre un quinto delle riserve mondiali di petrolio, 20 milioni di barili, e un terzo del gas liquefatto - è una ipotesi che resta sullo sfondo, i prezzi dell’oro nero…
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La chiusura dello Stretto di Hormuz, per ora soltanto minacciata dall’Iran come parziale risposta all’attacco sferrato dagli Usa, semina preoccupazione tra le imprese, per i contraccolpi che potrebbe generare sui costi energetici e sulla supply chain, con ripercussioni anche nel Sud Italia e in Puglia, hub di approdo del gas e sede di imponenti raffinerie di petrolio. È l’imprevedibilità dello scenario (ieri intanto l’Iran ha…
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Una fiammata dello spread. Su, fino a 172 punti base. Più di settanta gradini rispetto al livello registrato negli ultimi giorni. Il prezzo del petrolio in forte risalita: 127 dollari per un barile di Brent. Gas sotto stress: il metano toccherebbe quota 41 euro per megawattora sul mercato europeo del Ttf. Tutto in 48 ore. Ecco lo scenario che l’Italia si ritroverebbe davanti se le autorità…
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Nel caso in cui l’Iran decidesse di bloccare lo Stretto di Hormuz, la Nato e gli Stati Uniti potrebbero intervenire militarmente. È questo uno scenario considerato “medio-probabile” che il governo italiano ha analizzato nelle ultime ore a proposito della crisi tra Washington e Teheran. Roma e le principali cancellerie internazionali vedono nella chiusura dello Stretto …
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L’eco delle bombe di profondità, quelle lanciate dagli Usa sulle centrali nucleari iraniane, stanno facendo più rumore degli anni di guerra tra Russia e Ucraina, tra Israele e palestinesi. E anche la situazione economica preoccupa di più: i costi energetici potrebbero diventare catastrofici se alle minacce seguiranno fatti. Se, come ha chiesto il Parlamento di Teheran, come ritorsione bisogna chiudere subito lo stretto di Hormuz
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C'è un motivo se all'alba di ogni grande crisi mediorientale il regime degli ayatollah lo ha più volte minacciato. E c'è un motivo se, alla fine, non lo ha mai fatto. In caso di chiusura dello Stretto che collega il Golfo Persico al Mar Arabico, "vena giugulare" dei traffici petroliferi ed energetici globali, sarebbe l'Iran la prima potenza mediorientale a finire nella sua stessa trappola, la trappola di Hormuz
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La risposta non si è fatta attendere e mentre i missili cadono sulle basi statunitensi in Qatar, l'Iran muove una piccola flotta di navi senza una precisa classificazione verso la strozzatura dello Stretto di Hormuz, dove almeno 50 grandi petroliere stanno cercando di abbandonare il tratto più critico per raggiungere il Mar Arabico. E questo avviene proprio mentre la Cina, in accordo con altri due grandi potenze nucleari, esprime le proprie obiezioni nei confronti…
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In risposta all'attacco statunitense ai suoi siti nucleari, l'Iran potrebbe decidere di bloccare lo Stretto di Hormuz, tra le rotte marittime più importanti per i traffici mondiali di petrolio. Il Parlamento di Teheran ha votato a favore di questa misura, ma è la Guida Suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei, ad avere l'ultima parola. Quali sarebbero le conseguenze di un blocco?
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Guerra Iran-Israele-Usa, l’economista Volpi: “A rischio la classe media europea” Il monito del docente dell'Università di Pisa per l'impennata dell'inflazione e una nuova crisi economica globale. "Ma è improbabile che Teheran chiuda Hormuz": ecco perché Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – La guerra in corso tra Israele e Iran, a cui si sono aggiunti da ieri anche gli Stati Uniti, potrebbe determinare una nuova crisi economica globale che travolgerà il…
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Il Brent potrebbe salire oltre i 110 dollari al barile se Teheran chiudesse il passaggio che collega il Golfo Persico all’oceano. I prezzi del petrolio potrebbero raggiungere livelli massimi pluriennali se l’Iran dovesse rispondere agli attacchi statunitensi bloccando un punto nevralgico fondamentale per l’energia globale. Lo ha avvertito Goldman Sachs, dicendo che questo complicherebbe…
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I prezzi del greggio sono saliti solo dell’1% circa nelle prime contrattazioni di lunedì 23 giugno 2025, dopo che gli Stati Uniti hanno bombardato i siti nucleari iraniani nel fine settimana. Prima di questo rialzo, i prezzi del petrolio erano saliti di quasi il 21% nell’ultimo mese, rispetto al +9% registrato dalle azioni del settore petrolifero, come misurato dalla performance di Energy Select Sector SPDR Fund.
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Il conflitto tra Israele, Iran e Usa ha innescato ovviamente ampia preoccupazione a livello globale. I Mercati stanno cercando di tenere “botta”, di non farsi prendere dal panico, ma è anche vero che una possibile chiusura dello stretto di Hormuz causerebbe numerose criticità. Il prezzo del petrolio potrebbe salire alle stelle e a cascata l’energia, i carburanti e dunque il prezzo finale di qualsiasi bene e servizio.
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