Azionario: sell a Wall Street e in Asia con tensioni Israele-Iran e tassi. Borsa Tokyo scivola di oltre il 2%, giù i futures Usa L’escalation delle tensioni tra Israele e Iran affossa il sentiment degli operatori di mercato: forti sell in Asia, dopo la sessione negativa di Wall Street della vigilia. Ieri il Dow Jones Industrial Average ha perso lo 0,65%, riportando la sesta sessione consecutiva di…
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JPMorgan Wells Fargo Goldman Sachs Charles Schwab Johnson & Johnson UnitedHealth Group Bank of America Morgan Stanley Tesla Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 (Teleborsa) - Seduta positiva a Wall Street, dopo il rosso di venerdì sulla scia degli utili deludenti di alcune grandi banche statunitensi (hanno riportato ricavi da interessi inferiori alle attese di consensus), mentre gli investitori monitorano quanto accade in…
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La possibile escalation fra Israele e Iran non fa paura ai mercati finanziari. Questo il verdetto della prima mattinata di contrattazioni. Il Ftse Mib al giro di boa della giornata sale quasi di un punto percentuale, mentre sul fronte delle commodity - oro e petrolio - non ci sono stati particolari sussulti. Si attende l’apertura di Wall Street per vedere se sarà presa una piega differente. Che, …
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FTSE MIB Prysmian Tenaris oro Acquisti diffusi sui listini azionari europei, con ilche mette a segno la stessa performance positiva del Vecchio Continente.Tra i best performers di Milano, in evidenza(+7,17%). I più forti ribassi si verificano su, che continua la seduta con -1,38%.Sul mercato delle materie prime, l'mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,57%. Tra i dati macro con la maggiore influenza sui mercati, in Unione Europea, pubblicata la…
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Senior Market Strategist di IG Italia - sostiene che i timori di un conflitto regionale molto più ampio in Medio Oriente hanno influenzato solo in parte il clima di fiducia dei mercati. Infatti, scrive Filippo Diodovich, sebbene gli Stati Uniti abbiano dichiarato che non prenderanno parte ad una controffensiva contro l’Iran, l’indice di volatilità rimane vicino ai massimi di cinque mesi, riflettendo un certo nervosismo del mercato.
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I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee dovrebbero iniziare la prima seduta della settimana con progressi frazionali. I principali indici azionari statunitensi hanno registrato ribassi nell'ordine dell'1-2% nell’ultima seduta della settimana. Il Dow Jones ha perso l'1,24% a 37.983 punti, mentre l’S&P500 ha subito una flessione dell'1,46% a 5.123 punti. Segno meno anche per il Nasdaq (-1,62% a 16.175 punti).
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La Borsa di Tokyo conclude la prima seduta della settimana col segno meno, con gli investitori che guardano ad un possibile inasprimento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, e le inevitabili ripercussioni sulle quotazioni del petrolio. Al termine degli scambi l’indice di riferimento Nikkei segna un calo dello 0,74% a quota 39.232,80, e una perdita di 290 punti. Sul mercato valutario lo yen torna a indebolirsi sul dollaro, a 153,80, e sull’euro a 163,90.
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Nei mesi scorsi molti investitori, dopo aver guardato alla curva dei rendimenti hanno scommesso continuamente sulla recessione economica, mentre in corso poi si è rivelato un atterraggio mobido dell’economia. Come più volte spiegato su queste pagine, quando preventivavamo controcorrente, che l’ipotesi più probabile sarebbe stata il soft landing, la curva dei rendimenti è une media, meglio un incrocio di medie (una più corta e l’altra più lunga) e quindi potrebbe generare falsi…
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