Condividi questo articolo Pubblicità Estate, tempo di letture sotto l’ ombrellone. Niente di meglio di un bel giallo. Ancora di più se il giallo è di quelli reali, datati, ed irrisolti, nonostante i plurimi giudizi e le condanne conseguenti dei c.d. che, però, a mio parere hanno convinto ben pochi. A distanza di oltre quarant’ anni sarebbe stato isolato su uno dei proiettili rinvenuti sulla scena dell’ omicidio della coppia di francesi Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili ( 08.09.1985 ), ultime vittime…
Leggi
Mostro di Firenze, un dna sconosciuto rinvenuto sulla scena del crimine di tre duplici delitti potrebbe riaprire il caso. Almeno è questa l’ipotesi avanzata dall’ematologo Lorenzo Iovino, consulente dell’avvocato Vieri Adriani, legali dei familiari di Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili, i fidanzati uccisi a Scopeti nel settembre 1985 – foto Video in Evidenza X Chiara Nasti torna a casa con la figlia Dea...
Leggi
Il caso irrisolto del Mostro di Firenze, il serial killer mai identificato autore di otto duplici omicidi commessi fra il 1968 e il 1985, resta uno dei più famosi della storia italiana. L'assassino prese di mira e uccise a colpi di pistola coppie di giovani in luoghi isolati nella provincia di Firenze. Per i delitti furono condannati Pietro Pacciani e due suoi amici, i cosiddetti 'compagni di merende'.
Leggi
La chiave del mistero impressa su un proiettile, nascosta per anni e riemersa solo con un improvviso colpo di scena. L’ultima speranza di riaprire il giallo del Mostro potrebbe arrivare dal proiettile rinvenuto nel 2015 nel cuscino della tenda di Jean Michel e Nadine Mauriot, le ultime vittime del killer trucidate in una piazzola a Scopeti nel settembre del 1985. Questa almeno la convinzione dell…
Leggi
«È una novità totalmente sconvolgente». La notizia della scoperta di un frammento di Dna sconosciuto su un proiettile usato per gli omicidi di Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili - l’ultimo duplice delitto del Mostro di Firenze - arriva anche in Francia, dove vivono i familiari delle vittime. E Salvatore Maugeri, amico fraterno di Jean Michel, la commenta utilizzando queste cinque…
Leggi
Firenze — «È un long rifle, è una grande scoperta». Era il 23 dicembre del 2015, quando i carabinieri del Ros estrassero dal cuscino della tenda di Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili, ultime vittime del mostro di Firenze, un proiettile non andato a segno e rimasto nascosto per 30 anni. Un momento cruciale (documentato in video) nella storia delle indagini sul killer delle coppiette, ancor …
Leggi
Borgo San Lorenzo — «Sono lì dietro. Nella fila sulla destra mettendosi di spalle alla cappella. A mezza altezza». Paolo Squilloni ha tutto in testa, la mappa del cimitero di via Caiani a Borgo San Lorenzo stampata nella mente: loculi e nomi, angoli, anni, posizioni, parentele. Una specie di “TomTom” di questo luogo, la memoria fotografica di chi ha fatto il becchino per quasi 40 anni. Non li sep…
Leggi
Un Dna sconosciuto, che legherebbe tre degli otto duplici delitti attribuiti al maniaco di Firenze, il mostro che insanguinò le colline attorno al capoluogo toscano dal 1968 al 1985. Almeno stando a quanto avrebbe accertato Lorenzo Iovino, ematologo italiano, secondo La Repubblica
Leggi
Un Dna sconosciuto, che legherebbe tre degli otto duplici delitti attribuiti al maniaco di Firenze, il mostro che insanguinò le colline attorno al capoluogo toscano dal 1968 al 1985. Almeno stando a quanto avrebbe accertato Lorenzo Iovino, ematologo italiano che lavora a Seattle dove si occupa di trapianti di midollo. Iovino ha condotto la sua ricerca come consulente di uno dei legali…
Leggi
Nuovi scenari sul Mostro di Firenze, una vicenda che a distanza di quasi quarant'anni dall'ultimo delitto continua a far parlare di sé. Gli ultimi sviluppi sono stati riportati dall'edizione fiorentina di Repubblica. La svolta riguarderebbe il dna sconosciuto trovato su uno dei proiettili nell'omicidio di Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili agli Scopeti. Stando alle parole di Vieri Adriani, avvocato che assiste i familiari di alcune vittime, il dna "ricorre anche sui proiettili…
Leggi
Sono trascorsi più di 50 anni dagli omicidi commessi dal Mostro di Firenze, eppure il caso è ancora ben lontano dall'essere chiuso. Tante le domande, così come i dubbi. Il mistero potrebbe addirittura infittirsi dopo l'ultima novità comunicata agli organi di stampa. A quanto pare, infatti, il Dna di uno sconosciuto rinvenuto su un proiettile potrebbe sconvolgere nuovamente tutto. Il caso si riapre Si delinea un nuovo scenario per il caso del Mostro…
Leggi
Mostro di Firenze, il Dna di uno sconosciuto potrebbe riaprire il caso Un Dna mai rilevato è stato individuato su un proiettile utilizzato per uccidere i due fidanzati francesi che furono le ultime vittime del Mostro di Firenze: lo stesso sarebbe presente anche sui proiettili di altri due delitti. Un caso da riaprire? BOLOGNA – Potrebbe riaprirsi il caso del Mostro di Firenze, uno dei più famosi e dibattuti casi di cronaca nera italiana.
Leggi
Si riparte dalla fine per far luce sulla macabra sequela di duplici omicidi del killer che ha riempito pagine di cronaca più di tutti, in Italia: il Mostro di Firenze. Per questa truce storia ci sono delle sentenze di condanna ma non per tutti gli omicidi compiuti. Negli anni ’90 si arrivò finalmente a un processo, quello all’assassino seriale Pietro Pacciani che fu arrestato il 17 gennaio 1993 e con lui furono…
Leggi
Le ultime vittime dell’assassino seriale che ha turbato il sonno degli italiani, soprattutto se residenti in provincia di Firenze ed in procinto di sposarsi, furono Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili, ammazzati l’8 settembre del 1985 in località Scopeti, nella campagna di San Casciano in Val di Pesa. Lui era un pugile di origine georgiana di appena 25 anni mentre lei di anni ne aveva 36. Entrambi provenivano da Audincourt, in Francia.
Leggi
Sette duplici omicidi, tutti avvenuti tra il 1974 e 1985 ed eseguiti con una pistola Beretta calibro 22. L'arma appartiene al Mostro di Firenze, ma non è mai stata trovata. Era sil 21 agosto del 1968 quando Antonino Lo Bianco e Barbara Locci vengono uccisi mentre sono appartati nelle campagne vicino al cimitero di Signa. Il figlio di Locci, Natalino, si trova sul sedile posteriore mentre i due amoreggiano e viene…
Leggi
Si è parlato di riti satanici, di omicidi su commissione a sfondo esoterico, di serial killer ispirato dalla religione di un gruppo di maniaci. Tre persone sono state processate: Pietro Pacciani e i suoi «compagni di merende» Mario Vanni e Giancarlo Lotti. Ora l'ipotesi di riapertura del caso dopo l'individuazione di un Dna sconosciuto su uno dei proiettili usati nell’omicidio di Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili, le ultime vittime del mostro di Firenze
Leggi
Si apre un possibile nuovo scenario sulla vicenda del “mostro di Firenze”. Una svolta legata a un dna sconosciuto ritrovato su uno dei proiettili usati nell'omicidio di Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili, le ultime vittime. Secondo quanto reso noto dall'avvocato Vieri Adriani, che assiste i familiari di alcune vittime, "il Dna estrapolato ricorre anche sui proiettili di altri due delitti”. Potrebbe aprire nuovi scenari nel giallo infinito del killer delle…
Leggi
Un Dna sconosciuto è il filo rosso che unisce tre delitti del Mostro di Firenze. È l’ipotesi formulata dall’ematologo Lorenzo Iovino nella ricerca svolta per conto dell’avvocato Vieri Adriani, che assiste i familiari di Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili, i fidanzati uccisi a Scopeti nel settembre 1985. Una scoperta che potrebbe aprire nuovi fronti di indagine nell’inchiesta senza fine sugli…
Leggi
Www.controradio.it Mostro: il Dna di uno sconosciuto riapre l'inchiesta Play Episode Pause Episode Mute/Unmute Episode Rewind 10 Seconds 1x Fast Forward 30 seconds 00:00 / 00:01:56 Share Share Link Embed Mostro di Firenze. Il Dna di uno sconosciuto riapre l’inchiesta. A 30 anni dall’omicidio di Scopeti, dove persero la vita Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili, un proiettile conficcato nel cuscino della tenda dei due ragazzi rivela un Dna sconosciuto.
Leggi
Nuovi possibili scenari nel giallo del Mostro di Firenze: sarebbe stato isolato un Dna sconosciuto su uno dei proiettili usati nell'omicidio di Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili, le ultime vittime del serial killer. L'avvocato Adriani: "Se ci daranno l'autorizzazione i parenti chiederemo alla procura la riesumazione del corpo di Stefania Pettini".
Leggi
Il 21 agosto del 1968 Antonino Lo Bianco e Barbara Locci vengono uccisi mentre sono appartati nelle campagne vicino al cimitero di Signa. Il figlio di Locci, Natalino, si trova sul sedile posteriore mentre i due amoreggiano e viene risparmiato. Questo è tradizionalmente il delitto in cui compare per la prima volta la pistola Beretta calibro 22 con cui il Mostro di Firenze firmerà i sette duplici omicidi successivi, dal 1974 al 1985
Leggi
FIRENZE — Un Dna sconosciuto su uno dei proiettili usati nell’omicidio di Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili, le ultime vittime del mostro di Firenze. Un Dna che ricorre anche sui proiettili di altri due delitti. Potrebbe aprire nuovi scenari nel giallo infinito del killer delle coppiette la ricerca — svolta per conto dell’avvocato Vieri Adriani, che assiste i familiari delle vittime fran…
Leggi
Il presidente dell'Inter è intervenuto in occasione di una cerimonia d'apertura di un'Inter Club, le sue parole sono state chiare. Stessa voglia di fare bene, obiettivi più grandi dello scorso anno e voglia, soprattutto, di confermarsi in Europa. L'Inter è pronta ad iniziare la nuova stagione ed è pronta
Leggi
Marotta è intervenuto nel corso di un evento a Mazara del Vallo, in Sicilia, come documentato da Gian Luca Rossi, in diretta poco fa su Inter Nos. Il presidente dell’Inter, dopo aver promesso ai tifosi tante altre vittorie, ribadisce qual è il suo obiettivo immediato PROMESSE – Giuseppe Marotta, oltre a ricoprire la carica di amministratore delegato dell’area sportiva dell’Inter, è stato eletto a giugno presidente del club nerazzurro.
Leggi
