A 45 giorni dall’ennesimo infortunio che l’ha costretta a uno stop forzato, la sciatrice azzurra Sofia Goggia condivide sui social i suoi progressi. La 31enne bergamasca torna a sorridere e a fare progetti per il futuro, non solo sportivi ma anche universitari, come racconta lei stessa. "Quando uno sportivo è fermo per infortunio la giornata diventa…
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«I primi 20 giorni dopo l’operazione sono stati devastanti, sono stata malissimo fisicamente e mentalmente. Emotivamente ero disperata. È stata una sofferenza». A 45 giorni dall’infortunio, Sofia Goggia fa il punto sulla sua convalescenza e sul recupero. «Ho voluto aspettare gli esami di controllo prima di fare questa conferenza stampa - dice collegata via zoom - Ho fatto gli esami la settimana scorsa, ed eccomi qui.
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«I primi 20 giorni dopo l’operazione sono stati devastanti, sono stata malissimo fisicamente e mentalmente. Emotivamente ero disperata. È stata una sofferenza». A 45 giorni dall’infortunio, Sofia Goggia fa il punto sulla sua convalescenza e sul recupero. «Ho voluto aspettare gli esami di controllo prima di fare questa conferenza stampa - dice collegata via zoom - Ho fatto gli esami la settimana scorsa, ed eccomi qui.
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Goggia: “Il recupero procede secondo i programmi, ho sofferto tanto ma guardo al futuro” Quarantacinque giorni dopo la frattura articolare scomposta pluriframmentaria del pilone tibiale destro rimediata nel corso di un allenamento di gigante a Pontedilegno, Sofia Goggia ha fatto il punto della situazione riguardo il suo recupero fisico. “Nel corso della mia carriera mi sono rotta tante vole le ossa ma non avevao mai provato una frattura di questo genere…
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Quarantacinque giorni dopo l’infortunio alla tibia e al malleolo Sofia Goggia non molla. Anzi rilancia. Superato il dolore fisico, emotivo e le lacrime, sceglie di continuare. Un percorso complicato, l’infortunio e l’intervento più difficile dei sette avuti in carriera. Non pronuncia mai la parola "ritiro" anche se il dubbio l’ha sfiorata più volte. Così, alla vigilia delle gare veloci alle Finali di Saalbach…
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" In passato mi sono rotta delle ossa ma mai ho subito una frattura complicata come quella avuta il 5 febbraio. Mi sono spaccata la tibia in più parti, l'osso era molto frammentato. L'intervento è riuscito perfettamente e questo è un buon punto di partenza. I primi 20 giorni sono stati malissimo, emotivamente ma anche a livello di dolore fisico ". Così la sciatrice azzurra Sofia Goggia in un incontro online con i media online a 45 giorni dall'infortunio .
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“Voglio guarire, tornare sugli sci e preparare la prossima stagione”. Quarantacinque giorni dopo, Sofia Goggia riemerge dal suo dolore e dalla riabilitazione per raccontare uno dei periodi più difficili della sua vita. Passando in un attimo da una forma brillante in gigante, da una coppa del mondo di discesa quasi vinta, a un grave infortunio in allenamento sulla pista della Casola Nera di Ponte …
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"I primi 20 giorni dopo l'operazione sono stati devastanti, sono stata malissimo fisicamente e mentalmente. Emotivamente ero disperata. E' stata una sofferenza". A 45 giorni dall'infortunio, Sofia Goggia fa il punto sulla sua convalescenza e sul recupero. "Ho voluto aspettare gli esami di controllo prima di fare questa conferenza stampa - dice collegata via zoom - Ho fatto gli esami la settimana scorsa, ed eccomi qui.
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Sofia Goggia torna a parlare dopo il brutto infortunio subito lo scorso 5 febbraio in Austria. Una brutta caduta durante una gara, il dolore per la frattura del malleolo destro e la corsa in ospedale con l'elicottero. «Nei primi venti giorni ho visto tutto nero. Ho reagito pensando al fatto di non essere sotto le bombe di Gaza». Così ha commentato la sciatrice che è tornata a parlare…
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“In passato mi sono rotta delle ossa ma mai ho subito una frattura complicata come quella avuta il 5 febbraio. Mi sono spaccata la tibia in più parti, l’osso era molto frammentato. L’intervento è riuscito perfettamente e questo è un buon punto di partenza. I primi 20 giorni sono stata malissimo, emotivamente ma anche a livello di dolore fisico”. Lo ha detto la sciatrice azzurra Sofia Goggia in un incontro online con i media a 45 giorni…
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Bergamo. Lo sgomento, la paura, il dolore, le notti insonni. Il lavoro, la speranza di rivedere presto la luce. 45 giorni dopo l’ennesimo grave infortunio della sua carriera, Sofia Goggia torna a parlare, rivivendo quei momenti difficilissimi che l’hanno portata a subire la settima operazione della sua carriera. Era il 5 febbraio, si trovava nel comprensorio di Ponte Di Legno, stava allenandosi. “È stato difficile da accettare: un conto è farsi male in…
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SCI ALPINO L'azzurra ha ripercorso i 45 giorni dalla frattura del piatto tibiale patita in un allenamento di gigante Una porta da affrontare, l'adrenalina che ti accompagna in corpo, la mente già ai prossimi impegni e poi il buio. È quanto ha vissuto Sofia Goggia lo scorso 5 febbraio quando sulle piste della Val Camonica si è infortunata durante un allenamento di gigante subendo la rottura del piatto tibiale.
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"Nel momento in cui stavo ancora 'strisciando' sulla pista e non mi ero ancora fermata dalla caduta, non sono quasi riuscita a pensare a nulla, pervasa ad un senso di sgomento e dispiacere enorme, è stato difficile per me una volta accorsi allenatori e preparatori dirgli mi sono rotta la tibia, mi sono fatta male. I primi 20 giorni ho visto tutto nero, ero profondamente disperata entro di me". Lo ha detto l'azzurra Sofia Goggia in un incontro con i media online 45 giorni dopo lo stop per infortunio che ha…
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A 45 giorni dall'infortunio alla gamba destra, la fuoriclasse bergamasca ha raccontato per la prima volta il suo recupero: "E' stata una frattura molto grave, questa volta è stata durissima. Entro i 3 mesi l'osso si salderà completamente, poi potremo ragionare su tempi precisi ma ora sono fiduciosa di tornare pienamente". E su quanto accaduto a Bassino, Sofia racconta che... Un dolore immenso, sul piano emotivo e…
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(Adnkronos) – “Nel momento in cui stavo ancora ‘strisciando’ sulla pista e non mi ero ancora fermata dalla caduta, non sono quasi riuscita a pensare a nulla, pervasa ad un senso di sgomento e dispiacere enorme, è stato difficile per me una volta accorsi allenatori e preparatori dirgli mi sono rotta la tibia, mi sono fatta male. I primi 20 giorni ho visto tutto nero, ero profondamente disperata entro di me”.
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