L'Inps ha pubblicato il Rendiconto sociale, che raccoglie i dati sul pensionamento dei contribuenti negli ultimi quattro anni, tra il 2022 e il 2025. In questo periodo l'età pensionabile si è sensibilmente alzata, di quasi un anno per le donne, arrivando a 65,4 anni di media, e di tre mesi per gli uomini, superando i 64 anni di età. Si registrano anche forti differenze regionali, con il Sud penalizzato da tempi di lavoro più lunghi.
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Pensioni più tardive e e assegni in calo nei numeri INPS Nel Rendiconto Sociale 2025 il CIV segnala meno pensioni liquidate, età media più alta, divario di genere e domande ADI sotto il vecchio Reddito di cittadinanza. Il Rendiconto Sociale INPS 2025 presentato dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza fotografa un sistema previdenziale più selettivo: i pensionati scendono a 15.435.694, le pensioni previdenziali liquidate nell’anno si fermano a 834.658 e l’età media di uscita aumenta sia per le donne sia per gli uomini.
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(Adnkronos) – “Invito il Civ a continuare a svolgere le proprie funzioni che sono di sprone all’Istituto a continuare a svolgere funzione indispensabile di ente di previdenza più grande d’Europa e del mondo, che oggi ha l’onere di gestire 470 prestazioni. Se della vostra relazione devo criticare qualcosa è l’idea che ci sia una visione pessimistica sull’uso di alcuni istituti, come quando si fa riferimento ai bonus, che viene visto come un incentivo che non…
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(Adnkronos) – Un Istituto non più esclusivamente soggetto erogatore di servizi ma anche nodo fondamentale di una rete di relazioni istituzionali e sociali che agiscono sull’insieme delle politiche di welfare e del lavoro, in particolare nella dimensione territoriale. E’ il futuro dell’Inps a cui hanno puntato nell’ultimo quadriennio le deliberazioni del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Istituto, come emerge dal Rendiconto sociale 2025, presentato oggi a Roma
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(Adnkronos) – La spesa per le pensioni è passata da 320 miliardi del 2024 ai 325 miliardi del 2025, con una crescita nominale del 1,4%, variazione dovuta principalmente all’indicizzazione delle pensioni in rapporto alla variazione dei prezzi al consumo. Le pensioni previdenziali complessivamente liquidate nel 2025 sono state 834.658, circa 27 mila in meno rispetto all’anno precedente. E’ quanto emerge dal Rendiconto sociale Inps presentato oggi dal Civ a Roma
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(Adnkronos) – Nel 2025 l’Inps ha visto una ulteriore riduzione del proprio personale, arrivando a 24.521 rispetto ai 25.344 dell’anno precedente e ai 26.687 del 2023. E’ quanto emerge dal Rendiconto sociale 2025 dell’Inps, presentato oggi a Roma dal Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Istituto.
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"I tempi dell'invalidità civile, le differenze territoriali, la gestione dei crediti contributivi, la vigilanza, il rafforzamento delle competenze interne sono questioni sulle quali continuare a lavorare e migliorare. La credibilità di una grande istituzione come la nostra non nasce dall'assenza di problemi, ma dalla capacità di riconoscerli, affrontarli e superarli. Ed è questo il senso più importante del rendiconto sociale.
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Complessivamente i dati che riguardano la qualità del servizio dell’Inps relativamente ai tempi di attesa per l’erogazione delle principali prestazioni mostrano un andamento tendenzialmente positivo, sia per quanto riguarda le pensioni che gli ammortizzatori sociali. Rimangono alti e stabili i tempi medi per le visite di invalidità civile (125 giorni) mentre si riducono ulteriormente i tempi per la gestione della fase amministrativa, giunti a soli 15 giorni.
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Per quanto riguarda le riscossioni da recupero crediti in fase amministrativa da aziende con dipendenti si evince un aumento rispetto al dato registrato nel 2024, passando da 7 miliardi nel 2024 a 9 miliardi nel 2025. Il dato relativo alla riscossione coattiva (attraverso l’Agenzia delle Entrate) risulta in linea rispetto all’anno precedente, che si assesta intorno a 3,6 milioni. E' quanto emerge dal Rendiconto sociale 2025 dell’Inps, presentato oggi a Roma dal Consiglio…
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