ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo Documento di economia e finanza per il 2025, un passaggio cruciale per definire le linee guida economiche del governo in un contesto globale incerto. Il Def è stato adottato in una situazione complessa, come sottolineato nel corso di una conferenza stampa dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che ha evidenziato le difficoltà legate alla previsione dell’andamento dell’economia globale, con stime riviste al…
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Il Documento di economia e finanza 2025 ha sancito un’importante revisione delle previsioni di crescita per l’Italia: il Prodotto interno lordo è ora atteso in aumento dello 0,6%, in netto calo rispetto alla precedente stima dell’1,2%. Il dimezzamento della previsione riflette l’impatto di una serie di fattori interni ed esterni che hanno rallentato la dinamica economica nazionale. Tra questi, la stretta monetaria della Banca centrale europea, la frenata dei…
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Il DEF appena approvato in Consiglio dei Ministri certifica una situazione economica molto grave per l’Italia. Mentre le nubi si addensano all’orizzonte e minacciano tempesta, il Governo appare incapace di fronteggiare la crisi e, anzi, subalterno alle lobby dell’industria bellica e del nucleare. Abbiamo vissuto mesi di nubi all’orizzonte, con un’economia nazionale che non va e problemi sociali irrisolti, in un contesto…
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Inesorabilmente, di questi tempi, ogni riunione apicale del governo è un gabinetto di guerra. Commerciale, si intende. A suo modo cruenta, fatta di quelle lacrime e sangue che gli imprenditori, arrivati in blocco martedì a Palazzo Chigi, temono di dover versare. Ieri il Consiglio dei Ministri ha preso in esame – tra un preambolo sui dazi e una chiosa sul viaggio della premier a Washington – l’approvazione del Def, l’esame preliminare delle modifiche allo Statuto…
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Il Documento di Economia e Finanza per l’anno 2025 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 9 aprile. Rappresenta un passaggio cruciale nella definizione delle linee guida della politica economica nazionale verso la prossima legge di bilancio. L’attuale scenario internazionale, segnato da forti tensioni geopolitiche e da una ripresa ancora fragile, ha profondamente influenzato la struttura del documento.
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Non fosse stato per l’attuale fase economica e incertezza il deficit italiano sarebbe potuto scendere sotto il 3% già alla fine di quest’anno. Così il Paese sarebbe potuto uscire con dodici mesi di anticipo dalla procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea per disavanzo eccessivo. Non è stato così, ma le previsioni contenute nel documento di finanza pubblica, come è chiamato oggi il vecchio documento di economia e finanza, confermano le stime fatte in autunno.
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo Documento di economia e finanza (DEF) per il 2025, un passaggio cruciale per definire le linee guida economiche del governo in un contesto globale incerto. Il Def è stato adottato in una situazione complessa, come sottolineato dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che ha evidenziato le difficoltà legate alla previsione dell'andamento dell'economia globale, con implicazioni dirette sulla crescita nazionale.
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Il mezzo è un tema secondario. Quello che conta, dice Giancarlo Giorgetti, è che «si arrivi al fine». L’obiettivo di cui parla il ministro dell’Economia al termine del Consiglio dei ministri che dà il via libera al Documento di finanza pubblica (l’ex Def) è «una spalmatura dei pagamenti» del Pnrr. Un allungamento della loro contabilizzazione oltre il 2026, «al 2027, magari anche al 2028», sotto…
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La crescita per l’anno in corso dovrebbe fermarsi allo 0,6%. Questa è la stima contenuta nel Documento di Finanza pubblica (Dfp), il testo che in base al Patto di Stabilità rivisto serve ad illustrare il quadro macroeconomico dei Paesi europei. Attenzione, però, il dato è tendenziale. Non incorpora, pertanto, l’effetto delle eventuali misure di politica economica. Tuttavia, rispetto alla stima elaborata a settembre nel Piano strutturale di Bilancio (Psb) (pari allo 0,9%), la revisione al ribasso è significativa.
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ROMA. Si fermerà la guerra dei dazi? Quale sarà il livello dei tassi di interesse fra tre mesi? E quanto varrà l’euro? Giancarlo Giorgetti non sa dove sbattere la testa, ed è difficile fargliene una colpa: mentre in conferenza stampa snocciola i numeri che la legge gli impone di presentare al Parlamento entro il 10 aprile, le agenzie battono la notizia della decisione della Casa Bianca di rinviar…
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ROMA. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti scende in sala stampa a Palazzo Chigi mentre gli Stati Uniti sospendono i dazi all’Europa per 90 giorni. «Prendo atto dell’iniziativa di Trump e apprezzo», commenta a caldo il responsabile del Tesoro. Il Consiglio dei ministri ha appena approvato il nuovo Def, che con un prossimo passaggio normativo diventerà il Dfp, ovvero Documento di finanza …
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Il Consiglio dei ministri approva un Def (Documento di economia e finanza) senza numeri, è la manifestazione più evidente dell’incapacità di programmazione del nostro sistema pubblico. Anche lo scorso anno il documento mancava completamente del quadro programmatico e le polemiche sono state molte. Ora, in vista della riforma delle norme contabili da armonizzare con le nuove regole europee, si persiste.
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