Le tensioni non si limitano alla base. Anche tra i repubblicani cresce la preoccupazione per le conseguenze politiche della gestione del dossier iraniano. Dietro le dichiarazioni ufficiali di sostegno alla tregua, molti esponenti del partito temono un impatto negativo alle urne. Secondo fonti citate da Politico, la guerra con Teheran rischia di «cementare» una sconfitta alle elezioni di metà mandato, mettendo in pericolo sia il Senato sia la Camera
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Lucio Caracciolo, uno dei massimi esperti di geopolitica in Italia, ha rivelato nella trasmissione TV di Lilli Gruber che il presidente statunitense Donald Trump era intenzionato a chiudere la guerra in Iran con l'uso della bomba atomica
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C’è una crisi del sistema anche sull’atomica: tutto in mano al comandante in capo Lucio Caracciolo, direttore di Limes, crede poco che la tregua annunciata da Trump possa reggere anche perché i segnali di guerra che giungono dall’area sono evidenti. Perché non crede alla tregua? Perché in questo momento Israele comanda in modo assoluto e totalitario. Il bombardamento incredibilmente potente su Beirut, rappresenta il rifiuto di qualsiasi accordo con …
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Il presidente statunitense Donald Trump si sta dimostrando quello che critica gli altri di essere «una tigre di carta, usando toni durissimi e minacce estreme, per poi compiere passi indietro importanti all’improvviso». E continua così a «minare la sua credibilità internazionale: ha disatteso la promessa di risolvere in 24 ore il conflitto in Ucraina e di risolvere le tensioni nella Striscia di Gaza».
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A Otto e mezzo, il programma condotto da Lilli Gruber, Lucio Caracciolo analizza il conflitto in corso sottolineando come alcune certezze sugli equilibri di potere siano state messe in discussione. Secondo il giornalista, Israele e gli Stati Uniti non sarebbero così invincibili come percepito all’inizio della guerra. Nel suo intervento, Caracciolo evidenzia come entrambe le potenze, pur…
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Donald Trump, il principe degli imprevedibili, sta dando prova della massima prevedibilità. Il suo rapporto con l’Iran è una farsa che usa di volta in volta il bastone e la carota, parole di fuoco come “spazzare via una intera civiltà” alternate a promesse di accordi a portata di mano che permettono di uscire dal pantano in cui si è cacciato. Il…
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Dopo la tregua il regime change avverrà a Washington piuttosto che a Teheran? Se lo chiedono le cancellerie del mondo, non solo quelle in Europa già alle prese con un’eventuale abbandono Usa della Nato. Se anche non cambiano amministrazione, gli Stati Uniti escono male da questa guerra: incerti, erratici e senza una linea di politica estera. Il coraggio di opporsi Il presidente Donald Trump pare preda di confusione mentale
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È difficile, al di là della legittima preoccupazione per il futuro, degli scoppi delle bombe e delle ferite dei missili, rendersi conto della magnitudine di quello che sta accadendo in queste ore, difficile guardare le tracce della storia che si nascondono nella sabbia della cronaca. Ma ieri Trump da una parte, e dall'altra l'Iran ne hanno fornito due immagini plastiche. Il primo ha parlato della fine di una civiltà, di un mondo, e certo non voleva riferirsi alla storia e al popolo iraniano, di cui invece ha lodato le…
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Noi ormai non siamo più credibili. Ora non ci resta che sperare che al Tycoon non scivoli il dito su qualche tasto di Roberto Celante Donald Trump, in riferimento all’ultimatum assegnato all’Iran, ha dichiarato che “un’intera civiltà morirà stanotte”, salvo poi annunciare una tregua di 15 giorni. Ma voglio soffermarmi su quella frase: come interpretarla? Nessun presidente Usa ha mai detto una cosa del genere, neppure Truman…
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