Altro che dibattito in Parlamento alla vigilia del Consiglio europeo straordinario di giovedì prossimo, come da martellante quanto inutile richiesta delle opposizioni. Giorgia Meloni non si lascia scappare una parola, un sussurro, un post che sia uno. Se come è quasi certo diserterà Davos sarà per non dover parlare. La si può capire. Mai prima si era trovata così accerchiata. Con lo scontro in atto tra le due sponde dell’Atlantico l’opposizione ci va a nozze.
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In bilico, fino all'ultimo. Non vuole strappare con Donald Trump. Ma non può neanche strappare la tela europea, spingere l'Italia a fare un passo più lungo della gamba. La penna di Giorgia Meloni resta sospesa sullo statuto del “Gaza Peace Board”, l'organismo internazionale a immagine e somiglianza di Donald Trump. Doveva sigillare la pace nella Striscia e avviare la fase della ricostruzione con lo sforzo condiviso degli Stati…
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La premier in forse sulla cerimonia di domani a Davos: potrebbe andare e non dire “sì”, anche per i dubbi di Mattarella Non ha ancora deciso, Giorgia Meloni. Lo farà nelle prossime ore, anche a seconda di quello che faranno gli altri leader europei e di quanto aumenterà l’escalation comunicativa con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il Board of Peace per Gaza ieri ha tormentato la giornata della presidente del Consiglio che…
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Roma, 20 gen. – Il punto fermo dell’agenda di Giorgia Meloni è il Consiglio europeo straordinario a Bruxelles giovedì. Il tema è stato anche discusso nel vertice di governo di stamani, convocato per parlare – in primo luogo – del pacchetto sicurezza.Il presidente Antonio Costa ha convocato i leader alle 19, per decidere la risposta da dare a Donald Trump, che ha annunciato dazi contro quei Paesi che hanno inviato piccoli contingenti di militari in Groenlandia
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Al Forum Economico Mondiale di Davos, Svizzera, iniziato ieri e che durerà fino a venerdì 23 gennaio ci sarà il presidente americano Donald Trump, che terrà il suo atteso discorso mercoledì. La premier Giorgia Meloni non ha ancora deciso se partecipare. Lo farebbe nel caso in cui all’Italia fosse richiesto di mediare tra USA e UE sul tema esplosivo dei dazi contro 8 stati del Nord Europa per rappresaglia sul caso Groenlandia
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Cosa dovrebbe fare l’Europa per respingere l’attacco di Trump alla Groenlandia e a tutta l’Europa? Dovrebbe fare la pace con la Russia e sganciarsi, prudentemente ma decisamente, dall’impero americano. Dovrebbe riconoscere che siamo in un’epoca post-UE e post-Nato: la Nato e la Ue non esistono più, almeno per come le abbiamo conosciute. Occorre una politica completamente nuova. Il governo italiano invece fa finta di nulla: mentre Donald Trump vuole…
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