Tuttavia, sarebbe un errore interpretare questa fase come un ritorno alla normalità. Il contesto resta estremamente fragile e instabile. Le operazioni militari nella regione continuano, con attacchi incrociati tra Iran e alleati degli Stati Uniti che mantengono alta la tensione. Questo significa che il premio geopolitico non scompare, ma semplicemente si riduce rispetto ai picchi recenti. Dal punto di vista macro, il comportamento del Petrolio WTI…
Leggi
Altre notizie:
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 104 dollari al barile, in lieve calo, e il gas naturale passa di mano a quota 2,839 dollari, sostanzialmente stabile. Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI Il prezzo del petrolio greggio WTI potrebbe spingersi fino a quota 110 dollari al barile nell’attuale fase di escalation che sta investendo il Medio Oriente
Leggi
Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,57% a 102,48 dollari al barile. Sulle quotazioni pesano le tensioni nello Stretto di Hormuz e i pochi dettagli su Project Freedom. .
Leggi
Il WTI di giugno resta sopra i $100,00 mentre lo Stretto rimane bloccato e Trump alza la posta Il WTI di giugno viene scambiato a $103,29 lunedì mattina, in aumento di $1,35 o +1,32%. Il Brent spot è a $115,64, in rialzo di $3,50 o +3,12%. Lo Stretto di Hormuz è ancora di fatto chiuso, una petroliera è stata colpita vicino a Fujairah durante la notte e il presidente Trump ha appena annunciato un’operazione di scorta militare…
Leggi
Scacco matto Usa nello scacchiere energetico. Mentre l'Opec+ priva degli Emirati Arabi si affanna ad aumentare la produzione, e la "dissidente" annuncia maxi investimenti sul settore, gli Stati Uniti sono diventati il maggiore esportatore di petrolio con 250 milioni di barili spediti all'estero nelle ultime nove settimane. Secondo l'agenzia Bloomberg avrebbe così superato l'Arabia Saudita, anche se il balzo delle esportazioni avrebbe messo sotto pressione le scorte americane di greggio, che si stanno esaurendo rapidamente.
Leggi
Lunedì 4 maggio 2026 In collaborazione con Rainews riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Piazza Affari apre in lieve salita. Offerta di Gamestop su eBay Link alla notizia
Leggi
Petrolio sotto osservazione: il Brent con il future di luglio era sceso questa mattina fino a 106 dollari al barile. Effetto da una parte dell'annuncio dell'operazione Project Freedom da parte di Trump, per aiutare le navi a lasciare lo Stretto di Hormuz. Dall'altra della decisione sette Paesi aderenti all'Opec+ di aumentare leggermente la produzione di petrolio. Dopo le minacce di attacco alle navi da parte dell'Iran il prezzo è però risalito, è scambiato a 108,9 dollari, +0,70%.
Leggi
I prezzi del petrolio sono in calo in questo inizio di settimana, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che le navi bloccate nello Stretto di Hormuz a causa della guerra tra USA e Iran saranno liberate a partire da oggi. I futures sul Brent sono scivolati sotto i 107 dollari al barile, prima di recuperare terreno, mentre il West Texas Intermediate si aggira intorno ai 101 dollari.
Leggi
Brent a 107 $/barile (-0,77%), Wti a 101,2 dollari (- 0,73%) (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 mag - Petrolio in lieve calo, con il Brent che scambia a 107,3 dollari al barile (-0,77%) e il Wti tornato sopra i 100 dollari a 101,2 dollari, ma in calo dello 0,73%. Ieri sette Paesi aderenti all'Opec+ (Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman) hanno deciso di aumentare leggermente la loro produzione di greggio per mantenere il loro 'impegno collettivo a…
Leggi
Lo Stretto di Hormuz rimane sigillato, con oltre 31 petroliere con a bordo 53 milioni di barili di greggio, ferme e incerte sul proprio futuro. Mentre Trump continua a fare un passo avanti sulle trattative con l'Iran, per poi procedere a farne due indietro, il costo del petrolio non si ferma. Venerdì il prezzo del Brent ha superato 126 dollari al barile, valore che non si vedeva dal 2022, per poi retrocedere a fine giornata a 108,2 dollari.
Leggi
I mercati possono rimanere irrazionali più a lungo di quanto tu possa coprire le tue posizioni. È un vecchio adagio delle borse che non è mai stato vero come oggi. Il mercato al quale ci riferiamo è quello del petrolio, con i futures che probabilmente non stanno prezzando la situazione effettiva che abbiamo sui mercati fisici. In diverse, tra le società che si occupano di greggio fisico, hanno lanciato un allarme che in pochi dovrebbero avere la presunzione di ignorare.
Leggi
Il blocco americano nello stretto di Hormuz ha causato un crollo delle esportazioni petrolifere dell’Iran e il rapido riempimento dei depositi per le scorte, spingendo il Paese a ridurre la produzione. Teheran però ha decenni di esperienza nel prepararsi a uno scenario del genere. Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, l’Iran sta riducendo in modo proattivo la produzione di greggio, nel tentativo di anticipare i limiti…
Leggi
Trump: siamo in guerra perché l'Iran non può avere il nucleare "Siamo in una guerra perché non possiamo permettere a dei pazzi di avere l'arma nucleare, Non possiamo consentire all'Iran di avere il nucleare". Lo ha detto Donald Trump, assicurando che porterà a termine correttamente il conflitto e l'accordo. "Se non avessimo agito Israele sarebbe stato fatto a…
Leggi
MILANO – Spiragli di pace frenano il prezzo delle materie prime. A cominciare dal petrolio, che dopo i record sfiorati nelle ultime sedute, oggi ripiega sulla notizia che Teheran abbia presentato al Pakistan una proposta per riprendere i colloqui con gli Stati Uniti, rapidamente criticata dal presidente Usa, Donald Trump. E così le quotazioni del Wti texano sono sprofondate sotto la soglia psicol…
Leggi
Era qualche anno che l’odore del petrolio non riempiva le cucine, gli uffici dei governi, le sale dei consigli d’amministrazione, gli open space della finanza, i nasi sofisticati dei banchieri centrali. Ora è di nuovo forte e rischia di confondere le menti. Non si sa dove andrà a finire il prezzo del barile che ieri, giovedì, ha superato i 125 dollari per poi scendere sotto i 115 (il Brent). Non si capisce per quanto tempo resterà chiuso lo Stretto di Hormuz, oggi…
Leggi
