Il servizio sanitario italiano sta affrontando un periodo di difficoltà ormai da qualche anno, con situazioni più o meno complesse a seconda dei territori regionali. La mancanza di risorse destinate alla sanità pubblica, lo sottolinea l'Istituto Superiore di Sanità, può portare a gravissime conseguenze, a cominciare dalla carenza dei servizi e l’inaccessibilità delle cure ai gruppi di pazienti economicamente o socialmente più svantaggiati.
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Ha fatto un bel cancan - in neolingua: il video è diventato virale - il servizio della tosa, cioè della Tosi Cristina apparso giorni fa nella trasmissione Fuori dal Coro e poi rimbalzato sulle piattaforme social, tanto da arrivare - a più riprese, per quanto mi riguarda - su moltissimi smartphone. Argomento del servizio giornalistico? Il decreto legge 124 del 1998. Sì, scritto così, risulta incomprensibile: mica ci andiamo a leggere tutti i decreti legge emanati (non avremmo più tempo per Simenon).
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(Adnkronos Salute) - “Le liste d’attesa sono oggi il problema più annoso per i cittadini e ci stiamo lavorando. Nessuno ha mai voluto affrontarlo in modo organico, noi ci mettiamo la faccia e faremo dei provvedimenti. Mi dispiace leggere che qualcuno pensa che nel decreto ci sia il taglio delle prestazioni, obiettivo del provvedimento è far fare gli esami a chi ne ha bisogno in tempi giusti. Questa preoccupazione arriva da molti medici e mi dispiace perché erano presenti al tavolo…
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Tagliare le liste di attesa non le prestazioni 09 MAG Riproduzione riservata Altri articoli in Lettere al direttore di Vincenzo D’Anna- Gentile Direttore,mi accingo a scrivere prendendo a prestito un celebre verso tratto dal "5 Maggio" di Alessandro Manzoni: “Vergin di servo encomio e di codardo oltraggio”, riferendomi ad un buon ministro della Salute qual è il prof. Orazio Schillaci. E tuttavia occorre farlo con la franchezza e la chiarezza che l'argomento richiede: quello delle immarcescibili liste di attesa a cui…
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Per risolvere uno dei problemi più sentiti dai cittadini è in dirittura d'arrivo un decreto ad hoc. Il ministro della Salute Schillaci: "In troppi casi in passato si sono sprecati soldi per inefficienze e incapacità manageriali" Buona parte dei tempi relativi alle liste d'attesa per le prestazioni sanitarie "sono drogati, non sono reali". Lo spiega all'Adnkronos Salute Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), su uno dei problemi della…
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Buona parte dei tempi relativi alle liste d'attesa per le prestazioni sanitarie "sono drogati, non sono reali. Molte agende sono chiuse. E ci sono tante persone che oramai non si rivolgono più al Servizio sanitario nazionale ma vanno direttamente nel privato. Il tema è molto complesso, ha molti fattori di cui tener conto e i dati che abbiamo spesso non rispecchiano la realtà. Per esempio: se si vuole prenotare una colonscopia e i tempi prospettati sono lunghissimi, spesso si ricorre…
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Nei giorni scorsi, sul Carlino, un cittadino forlivese lamentava sdegnato la impossibilità di effettuare una visita pneumologia con spirometria semplice prima del 2026. Un’assurda enormità di tempo. Mi si consenta di prendere spunto da questo fatto per esprimere alcune considerazioni in merito alle liste di attesa. Occorre, innanzi tutto, avere presente che non si tratta di tempi che riguardano le prestazioni – specialistiche e/o diagnostiche – urgenti (7 giorni) o urgenti…
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Sanità, tema liste d’attesa: un problema per i pazienti che tocca il sistema ferrarese e nazionale da tempo, ancor prima della pandemia. In Regione Emilia-Romagna è stata messa in piedi una strategia per tentare di abbassare i tempi di attesa per le prestazioni e gli esami. Da tempo l’azienda Usl di Ferrara sta lavorando a un piano con cui cercare di abbattere le liste d’attesa, come si compone questo piano, lo sentiamo nell’intervista al direttore…
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Nel 2024, un significativo incremento del 20% nelle visite e esami diagnostici caratterizzerà il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna, grazie a un accordo firmato tra sindacati e la Regione. Questo accordo prevede non solo un aumento del numero di appuntamenti prenotabili attraverso agende aperte, ma anche un robusto rafforzamento del personale e un investimento di trenta milioni di euro per abbattere le liste d’attesa in tutta la regione.
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Ferrara «Ore e ore passate al telefono. Così ho ottenuto gli appuntamenti per le visite e gli esami medici da prenotare per me, per mio padre e per il mio compagno. Solo chi non ha un lavoro e tanto tempo libero a disposizione può avere l’opportunità di curarsi se il sistema sanitario continua a funzionare in questo modo». Il commento avvilito arriva da una paziente di 45 anni, G., residente in provincia, alle prese nell’ultimo anno con due patologie importanti, di cui soffre il padre, un tumore…
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«Davanti al tema liste d’attesa che rappresenta plasticamente le difficoltà del Servizio sanitario nazionale, oltre a nuovi meccanismi di governance sia dal lato della domanda che dell’offerta di prestazioni c’è l’urgenza di garantire ai cittadini, dal giorno dopo l’entrata in vigore delle misure in via di definizione, un cambio di passo immediato e concreto. La proposta che…
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La novità maggiore riguarda le sale operatorie. Aperte per gli interventi programmati — quelli non urgenti, che di solito vengono eseguiti dal lunedì al venerdì, a differenza di quelli urgenti che invece sono garantiti h24, sette giorni su sette — anche al sabato, sia al Niguarda sia al Policlinico. E poi visite ed esami fino alle 20 (e in alcuni casi fino alle 22), con centinaia di ore ambulator…
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Snami, gli errori di programmazione ricadranno su medici e pazienti Testa: "Il cittadino ha il sacrosanto diritto di ricevere le cure di cui necessita, senza essere ostacolato da tagli indiscriminati alle prescrizioni mediche" Lo Snami interviene nuovamente sul decreto liste d’attesa in cui si paventa un taglio del 20% delle prescrizioni mediche. "Il percorso riflette un'errata programmazione che ora si cerca di scaricare sulle spalle dei medici, in particolare i medici di…
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Liste d’attesa e codifica ICD-9, facciamo chiarezza 06 MAG di Giuseppe Belleri Gentile Direttore, dopo l’annuncio del Ministro della salute si è acceso il dibattito pubblico sulla prossima approvazione del cosiddetto Decreto Appropriatezza che, per limitare la medicina difensiva e ridurre le liste d’attesa, dovrebbe introdurre l’obbligo di indicare sulle prescrizioni di accertamenti e visite la diagnosi secondo la classificazione internazionale delle malattie (ICD-9 CM).
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Ci voleva uno scandalo con le telecamere puntate sul direttore dell'Asl To4 Stefano Scarpetta per far dire e mettere per iscritto quel che sarebbe dovuto essere oro colato anche prima. Tant'è. E' di qualche giorno fa la notizia di una circolare attraverso cui l'assessorato regionale alla sanità ha finalmente reso operative le procedure per l'applicazione di una legge, la numero 124 del 1998, chiarendo come…
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