Caduto Michel Barnier, la Francia si trova ora senza governo e senza una legge finanziaria. Una situazione inedita nella storia della 5a Repubblica e che si aggiunge a un altro discutibile record: nel 2024, per la prima volta dal 1945, il rapporto deficit/Pil sarà superiore al 6%, secondo il ministero dell’Economia. La crisi politica e la crisi finanziaria segnano il fallimento della politica economica di Emmanuel Macron, come spiega Stefano Palombarini, economista dell’Université Paris 8…
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I socialisti si dicono disposti a concessioni e compromessi, ma non parteciperanno mai a un governo guidato da un premier di destra. I Repubblicani di destra non accetteranno mai un premier di sinistra, neanche un socialista. I macronisti aprono infine le porte a un premier socialista, ma solo a condizione che questo prenda le distanze …
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La Francia si trova ormai in ‘territorio sconosciuto’, secondo le parole dell’ex premier Michel Barnier? “Non è la prima volta che si arriva alla fine dell’anno senza bilancio. È già successo nel 1962 e nel 1979. La differenza è che nel 1962 seguirono subito delle elezioni legislative che portarono a una maggioranza chiara. Oggi, invece, manca sia un bilancio che una maggioranza: questo è inedito. Ma inedito non significa drammatico.
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Per quanta antipatia si possa provare per il sovranismo di Marine Le Pen, per quanto scetticismo possa destare la retorica sinistrorsa di Jean-Luc Mélenchon, la morale di questa crisi francese è una sola, e non è nemmeno complicata: in democrazia deve governare chi vince le elezioni. Punto. Il piccolo Bonaparte Macron ha preteso di fare il contrario. Alle elezioni legislative del luglio scorso, il partito più votato era stato il Rassemblement National della Le Pen e la coalizione con il maggior numero di seggi il Nuovo…
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Min lettura Nella giornata di mercoledì, il governo francese guidato da Michel Barnier è stato sfiduciato dall’Assemblea. Si tratta di un evento che non accadeva dal 1962, quando toccò invece al governo Pompidou. In quel caso, la mozione di censura riguardava l’accelerazione del progetto di riforma dello Stato francese da parte del Presidente della Repubblica Charles De Gaulle, con l’introduzione dell’elezione diretta del capo dello stato.
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Per un sondaggio del quotidiano francese Le Figaro, il 59% dei francesi sarebbe favorevole alle dimissioni del presidente della Repubblica Emmanuel Macron, con il 40% che invece resta contrario. L'inchiesta è stata fatta dopo la caduta del governo di Michel Barnier, due giorni fa. Lo stesso Macron ha più volte escluso sue dimissioni. Nel discorso in tv di ieri sera ha ribadito di voler "onorare fino all'ultimo" il mandato di 5 anni che gli hanno conferito i francesi.
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Scintille a Otto e mezzo (La7) tra la giornalista Mariolina Sattanino e il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio sulla crisi di governo sotto la presidenza di Emmanuel Macron, a seguito della mozione di sfiducia votata dal Rassemblement national e dal Nouveau Front Populaire per far cadere l’esecutivo di Michel Barnier a soli 90 giorni dal suo insediamento. Sattanino…
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Il presidente francese è determinato a rimanere all'Eliseo fino alla fine del mandato, nel 2027. In un discorso alla nazione, il 5 dicembre, dopo la caduta del governo Barnier, si è detto pronto a schierare un "governo di interesse generale" e "una legge speciale" per prorogare la finanziaria 2024. Oggi consultazioni con i partiti politici alleati, in quello che lo stesso Macron chiama "l'arco di governo" Un Emmanuel Macron…
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«L'inaugurazione di Notre Dame domani, alla presenza di capi di Stato, tra cui il presidente eletto americano Donald Trump e il presidente italiano Sergio Mattarella, sarà l'ultima occasione in cui Emmanuel Macron avrà l'illusione di essere un grande presidente». Ne è convinto Marc Lazar, professore emerito di Storia e Sociologia politica a Sciences Po (Parigi) e titolare della cattedra di Relazioni italo-francesi per l'Europa alla Luiss, che dalla Francia sta seguendo gli ultimi sviluppi della…
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