L'ex capo dell'antiterrorismo Kent all'attacco del presidente e di Israele. Carlson: «Attacco deciso da Tel Aviv». Ma intanto l'Fbi indaga per diffusione di informazioni classificate sull'amministrazione Usa «Joe, impediscici di entrare in guerra con l’Iran». A parlare era Charlie Kirk, che poi «all’improvviso viene assassinato pubblicamente e non ci è permesso fare domande al riguardo. Ci è stato impedito di proseguire le indagini.
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«Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in Iran». Con queste parole Joe Kent si è dimesso da capo del Centro per l’antiterrorismo statunitense. L’Iran «non rappresentava una minaccia imminente per il nostro Paese ed è chiaro che questa guerra è stata iniziata per la pressione di Israele e della sua potente lobby americana», ha aggiunto Kent che era stato nominato nel febbraio 2025 da Trump.
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"L'Iran non rappresentava alcuna minaccia imminente". Joe Kent, direttore del National Counterterrorism Center, scrive a Donald Trump: «L’Iran non rappresentava alcuna minaccia imminente, ed è chiaro che abbiamo iniziato questa guerra a causa delle pressioni di Israele e della sua potente lobby americana». E si dimette. Queste parole, in Italia, si chiamerebbero antisemitismo. Il meccanismo è collaudato: Moni Ovadia e Gad Lerner, entrambi ebrei, vengono accusati di…
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Joe Kent, il capo del Centro per l’antiterrorismo americano, si dimette. “Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in Iran. L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per il nostro Paese ed è chiaro che questa guerra è stata iniziata per la pressione di Israele e della sua potente lobby americana”, afferma Kent in una nota pubblicata sul suo account su X. Il capo del centro antiterrorismo conclude esplicitando la…
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Prime tensioni nell’amministrazione di Donald Trump dopo tre settimane di conflitto con l’Iran. Il direttore del Centro nazionale antiterrorismo, Joe Kent, ha annunciato le dimissioni contestando apertamente l’operazione militare avviata contro Teheran. In una dichiarazione pubblica, Kent ha spiegato di non poter sostenere il conflitto, ritenendo che l’Iran non rappresentasse una minaccia imminente per gli Stati Uniti
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«Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in corso in Iran». Lo scrive nella sua lettera di dimissioni Joe Kent, nominato da Donald Trump alla direzione del Centro nazionale dell’antiterrorismo. «L’Iran – continua – non poneva nessun pericolo imminente per la nostra nazione, ed è evidente che abbiamo iniziato questa guerra a causa delle pressioni di Israele e della sua potente lobby americana».
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True Maria Vittoria Galassi «L’Iran una minaccia? Balle di Israele» Imagoeconomica Si dimette Joe Kent, capo dell’Antiterrorismo: «Non posso sostenere il conflitto». La replica del tycoon: «Era un debole. Stiamo vincendo, faremo a meno della Nato».Si è aperta una crepa nell’amministrazione americana in merito alla guerra in Iran: il capo del Centro per l’antiterrorismo americano, Joe Kent, ha rassegnato le dimissioni, rimproverando al presidente americano Donald Trump di essere cascato nella trappola di Israele e della lobby americana.
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