Sebastião Salgado ha lasciato la Terra che lungamente ha raccontato, nei luoghi più remoti tra popoli e ambienti a rischio di estinzione. Il suo sguardo ha cambiato quello di milioni di persone che hanno potuto ammirare le sue foto in rigoroso bianconero. Il fotografo brasiliano è morto a Parigi venerdì, a causa di una leucemia curata per anni dopo aver contratto la malaria in Indonesia nel 2010. Nel 2024 aveva annunciato il suo ritiro dopo grandi successi, dieci anni dopo il documentario “Il…
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‹ › 1 / 4 Salgado con moglie Lélia, Gianni Berengo Gardin, Ferdinando Scianna - foto Leonello Bertolucci ‹ › 2 / 4 mostra Amazonia di Salgado 1- foto Leonello Bertolucci ‹ › 3 / 4 mostra Amazonia di Salgado 2 - foto Leonello Bertolucci ‹ › 4 / 4 Sebastiao Salgado - foto Leonello Bertolucci (1) “Quando guardi queste immagini, non stai guardando solo belle immagini fini a se stesse, non stai guardando solo una storia.
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Sebastião Salgado, il celebre fotografo brasiliano, è mancato recentemente all’età di 81 anni. L’artista ci ha regalato, con i suoi scatti in bianco e nero, una narrazione della Terra, della sua bellezza ma nello stesso tempo delle sue fragilità. Tra le sue mostre più conosciute, ricordiamo quella intitolata "Ghiacciai" in cui il fotografo ha raccolto immagini dei ghiacciai di tutto il mondo che raccontano e documentano gli effetti del cambiamento climatico e del riscaldamento globale…
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Ci ha lasciato lo scorso 23 maggio il fotografo di origini brasiliane Sebastiao Salgado, la cui ultima mostra italiana è in corso al Mart di Rovereto. Sebastião Salgado, tra i più grandi fotografi del nostro tempo, lascia un’eredità visiva che continua a ispirare. Il maestro è scomparso lo scorso venerdì 23 maggio, prima di poter visitare – come promesso – la sua ultima mostra in Italia, in corso al Mart di Rovereto (fino al 21 settembre) e al MUSE di Trento (fino all’11 gennaio 2026).
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Il fotografo franco-brasiliano Sebastiao Salgado , celebre per le sue foto che hanno raccontato popoli, paesaggi e culture di tutto il mondo, è morto a 81 anni. A dare la notizia della scomparsa l' Accademia di Belle arti francese di cui faceva parte che lo definisce "un grande testimone della condizione umana e dello stato del Pianeta". Nato, in Brasile, l'8 febbraio del 1944, Salgado si trasferì in Francia negli anni Sessanta per…
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È morto a 81 anni Sebastiao Salgado (Aimorés, Brasile 8 febbraio 1944 – Parigi, 23 maggio 2025), il più grande fotografo del mondo. Ed è un po’ come fosse morta la fotografia, a tal punto Salgado ha rappresentato, senza ombra di dubbio, il più alto risultato della fotografia di reportage e di arte della fine del XX e dell’inizio del XXI secolo. Una fotografia nata e cresciuta su pellicola, che ha saputo rimanere al passo con il travolgente ritmo dell’evoluzione tecnologica nel passaggio…
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Aveva detto Sebastiaõ Salgado - . Amo il Trentino». Una promessa fatta l’11 aprile, all’inaugurazione della sua mostra trentina, divisa tra il Muse Museo delle Scienze di Trento e il Mart Museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto (visitabile fino al 21 settembre). La morte del grande fotografo, l’altro giorno a Parigi, rende ovviamente impossibile mantenere quella promessa. Ma l’esposizione a Trento e Rovereto è l’ultima sua mostra inedita al…
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A Olbia un omaggio a Salgado con “Il sale della terra” di Wim Wenders Olbia celebra la scomparsa di Sebastião Salgado con la proiezione del film “Il sale della terra” di Wim Wenders. Sarà questo il punto di partenza della serata in programma martedì 28 maggio al Politecnico Argonauti di via Garibaldi 41. Dopo la proiezione ci sarà un confronto con la partecipazione di vari fotografi e il coinvolgimento del pubblico.
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Più che fotografo: un umanista, testimone e protagonista delle lotte per difendere la natura incontaminata e di una bellezza spesso a noi «imprevista», la biodiversità dall'industrializzazione del Pianeta, la condizione sociale dei poveri della Terra, alla scoperta di una verità che non ha bisogno del colore per essere mostrata. Sebastião Salgado è morto il 23 maggio a 81 anni a Parigi a seguito di complicazioni legate a una malattia tropicale contratta negli anni ’90.
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OLBIA. Martedì 28 maggio al Politecnico Argonauti di via Garibaldi 41, si terrà una serata dedicata a Sebastião Salgado, tra i più noti fotografi documentaristi del panorama internazionale, scomparso lo scorso 23 maggio a Parigi all’età di 81 anni. L’incontro è in programma alle 19:30 e si aprirà con la proiezione di alcune sequenze tratte dal film Il sale della terra, diretto da Wim Wenders, che racconta l’opera e il percorso umano del fotografo brasiliano.
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Dall’Alaska al deserto della Papuasia, passando per l’Amazzonia e il Botswana: le 245 fotografie della mostra ‘Genesi’ che, nel 2016, riempirono gli spazi del San Giacomo, composero un viaggio attraverso i cinque continenti, chiamando a Forlì oltre 56mila visitatori. Gli scatti erano quelli, inconfondibili, di Sebastião Salgado, scomparso venerdì a 81 anni. Immagini in bianco e nero vividissime, con una grana tanto materica da farle somigliare a disegni a matita, ma il cui artificio compie la magia di farle apparire ancora più…
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"Sono Salgado, so che mi state cercando. Cosa posso fare per voi?". Il 9 febbraio 2019 , a Binario 49, si inaugurava "Africa" una grande mostra, inedita per l’Italia, di Sebastião Salgado, il fotografo brasiliano appena scomparso. Dopo un primo contatto con Claudio Melioli l’aveva regalata perché si era innamorato del progetto dell’Associazione Casa D’Altri e dei reggiani, Claudio Melioli, Alessandro Patroncini e Khadija Lamami, che avevano scommesso sull’apertura di…
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Caro Aldo,non mi sono perso neanche una mostra di Sebastião Salgado, il grande fotografo degli ultimi, che non è venuto a mancare, ma è morto. Uso volutamente una parola diretta, come lui usava immagini essenziali. Ciò che mi ha sempre affascinato delle sue foto è quello che non c’è: fronzoli, effetti, ammiccamenti e spesso neanche i colori. Lei lo ha conosciuto? Caro Massimo,Sebastião Salgado era un uomo in pace con l’arte e con la vita: era considerato il più grande fotografo vivente, stava da più di…
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La morte di Sebastiao Salgado, il fotografo franco-brasiliano nato nel 1944, è stata comunicata dall’Academie des Beaux-Arts che l’aveva eletto nel 2016 «grande testimone della condizione umana e dello stato del pianeta». Salgado viveva ormai da lungo tempo a Parigi e dal 1990 aveva smesso di fotografare le persone concentrando la sua attività sull'impegno sociale, sull…
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“Vediamo se, guardando le stesse fotografie, proviamo gli stessi sentimenti”. Virginia Woolf Sebastião Salgado, il grande fotografo brasiliano, deve aver pensato a questa frase di Virginoa Woolf quando ha deciso di realizzare delle immagini capaci di suscitare sentimenti, riflessioni e indignazione. E partendo da sé stesso, "La fotografia è
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Di GIAN ANTONIO STELLA Renzo Piano ricorda l’amico: «Non è sparito, ora è nel Pantheon degli affetti più cari». Artista del bianco e nero, era atteso a Reims con l’architetto alla mostra del figlio Rodrigo: un mosaico di tinte Da sinistra: Sebastião Salgado e Renzo Piano «Era forse il più famoso fotografo del mondo, eppure una delle cose di cui era più orgoglioso era la scelta dei colori dei quadri che faceva suo figlio Rodrigo, un affettuosissimo ragazzo Down
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Ravenna e Genova. E infine, l'ultimissima, a Trento. Le ultime esposizioni del maestro della fotografia appena scomparso Sebastião Ribeiro Salgado Júnior (1944-2025) hanno visto protagonista l'autore e attivista brasiliano al Mar - Museo d'Arte della città di Ravenna con « Sebastião Salgado. Exodus-Umanità in cammino », e al Palazzo Ducale di Genova per la Giornata Mondiale dell’Acqua: «Aqua Mater» con 42 stampe in grande formato che hanno celebrato il ruolo di quest’elemento unico nell’universo e la sua relazione…
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Città del Vaticano Sebastião Salgado aveva la capacità di scolpire la luce. Un'iniziale formazione da economista e la grande sensibilità lo hanno portato ad avere un occhio attento alle diseguaglianze, al vorace avanzare della tecnica e dell'urbanizzazione su quel mistero essenziale riscoperto con i suoi scatti: l'umanità, nella sua dimensione autentica, epica, primordiale. Il suo bianco e nero, i contrasti simbolici e visivi, la corporeità quasi tangibile dei soggetti che fissava nel chiaroscuro…
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Addio a Sebastião Salgado, il fotografo dell’anima della Terra, morto all’età di 81 anni a Parigi. «Attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica, si è battuto senza tregua per un mondo più giusto, più umano e più ecologico», sottolinea la famiglia. «Fotografo senza sosta in giro per il mondo», Salgado ha «contratto una forma particolare di malaria nel 2010, in Indonesia, nell’ambito del suo progetto Genesis.
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«Ogni volta che ho sollevato la macchina fotografica, ho sentito il bisogno di essere parte di ciò che stavo fotografando», dice nel doc che gli ha dedicato Wim Wenders. Non è solo una dichiarazione programmatica, ma il senso ultimo di un’intera esistenza. Un ricordo 'cinematografico'
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A Brasilia, un minuto di silenzio durante la visita del presidente dell'Angola Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha voluto rendere omaggio al fotografo e ambientalista brasiliano Sebastião Salgado, morto venerdì all’età di 81 anni a causa di una leucemia. Durante la visita del presidente dell’Angola, Lula ha chiesto un minuto di silenzio per onorare “uno dei più grandi e migliori fotografi che il mondo abbia mai prodotto, se non il migliore”.
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Morte Salgado, Lula celebra il fotografo: "Uno dei più grandi di sempre" 24 maggio 2025 Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha voluto rendere omaggio al fotografo e ambientalista brasiliano Sebastião Salgado, morto venerdì all'età di 81 anni a causa di una leucemia. Durante la visita del presidente dell'Angola, Lula ha chiesto un minuto di silenzio per onorare "uno dei più grandi e migliori fotografi che il mondo abbia mai prodotto, se non il migliore".
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È morto ieri a Parigi, a 81 anni, Sebastião Salgado, tra i fotografi più importanti del XX e del XXI secolo. Notissimi i suoi scatti in bianco e nero del fotografo brasiliano, che da sempre hanno puntano l’attenzione sul sociale e sui Paesi in via di sviluppo, raccontandone la povertà, ma “mettendo a nudo” anche i mancati diritti dei lavoratori, i viaggi dei migranti, gli effetti dei cambiamenti climatici.
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Si è spento per sempre a Parigi lo sguardo lucido e sensibile di Sebastião Salgado. Il celebrato fotografo brasiliano aveva 81 anni e pochi fidati amici sapevano della malattia che ha portato venerdì 22 maggio alla morte uno dei più grandi interpreti dalla fotografia del nostro tempo. Salgado con le sue immagini ha seminato speranza in un mondo che sembra votato alla dissoluzione. Ha fatto rifiorire l’idea che la salvezza dell’ambiente e dell’uomo non possono essere oscurate dalla…
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Dovremmo essere tutti addolorati, oggi. Perché quando muore un artista come Sebastião Salgado qualcosa che appartiene a tutti si perde, si spezza. Una cosa preziosa, politica e rivoluzionaria: uno sguardo. Siamo fortunati a poterlo evocare, a potercelo ripassare nei suoi leggendari progetti, con nomi potenti come Genesis o Exodus. No, non chiamateli "mostre", sono reportage dell'umano, interrogazioni cosmiche…
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È scomparso ieri il più grande fotodocumentarista contemporaneo. Che fatalità andarsene per le conseguenze causate dalla malaria che si portava dietro dagli anni Novanta, proprio lui che contro la «mal-aria» si è battuto così tanto facendo ricrescere un'immensa area verde. Sebastião Salgado e sua moglie Léila Deluiz Wanick per oltre due decenni hanno promosso un piano di riforestazione in Brasile, nella Vale do Rio Doce dove lui stesso era cresciuto.
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Sebastião Salgado era il fotografo dell’orrore. Umano e terrestre. Lo ha guardato negli occhi e poi l’ha restituito. Senza mediazioni. Per questo prima di chiudere gli occhi a Parigi, e lasciare la Terra, avrà pensato: dove è la mia macchina fotografica? Aveva 81 anni, ma agiva e pensava come un ventenne, all’assalto del futuro e in difesa del presente, soprattutto ambientale. Salgado è stato uno strano tipo di fotografo, prima economista lavorando per il ministero delle Finanze brasiliano e per…
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Sebastião Salgado è scomparso ieri a 81 anni a Parigi, lasciando un vuoto impossibile da colmare in chi ama la fotografia, in chi ha avvertito il gran soffio di libertà dei suoi orizzonti in bianconero, e in chi crede che si possa e si debba lottare per salvare il nostro pianeta dal degrado ambientale e umano che lo attanaglia. Sono passati più di dieci anni da quando Wim Wenders realizzò il documentario Il sale della terra, una biografia per immagini del grande fotografo brasiliano, un viaggio nei cinque continenti per raccontarne la…
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Il suo viaggio in bianco e nero lungo il cammino dell’uomo è terminato. Sebastião Salgado, il più epico fra i fotografi, è morto a 81 anni, a Parigi, dove viveva con la moglie Lélia Wanick e i due figli, Juliano e Rodrigo. Si sono spenti quegli occhi cerulei, nascosti sotto due foltissime sopracciglia bianche da profeta, che per oltre mezzo secolo hanno inseguito le tracce della fatica, i segni d…
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Di GIANLUIGI COLIN Il fotografo brasiliano, 81 anni, è morto a Parigi per le conseguenze di una malaria del 2010. Fuggì dalla dittatura, offrì dignità agli ultimi Sebastião Salgado (foto Epa/Andreu Dalmau) davanti a un suo scatto in occasione della mostra «Genesis» a Barcellona, in Spagna, il 22 ottobre 2024 Le sue immagini in un bianco e nero crudo, anche drammatico e senza compromessi, ci parlano (e continueranno a farlo) di un’umanità epica, spesso straziata, ci parlano di esistenze in cammino alla…
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Ripubblichiamo l'intervista di Aldo Cazzullo a Sebastião Salgado, uscita sul Corriere il 21 marzo 2023. Il fotografo brasiliano è morto il 23 maggio 2025 all'età di 81 anni. Sebastião Salgado, come si trova in Italia? Non pensa che la società sia aggressiva ma non violenta, mentre nel suo Brasile è violenta ma non aggressiva?«In Italia mi trovo benissimo. Soprattutto qui a Milano. La trovo una città più calma di Roma».
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Con la morte di Sebastião Salgado scompare oggi a Parigi a 81 anni (era nato a Aimores, Brasile, l’8 febbraio 1944) prima di tutto un grande fotografo ma anche un grande narratore visivo, lasciando un vuoto nel mondo della fotografia documentaria. Nato con una sensibilità unica, Salgado ha dedicato la sua vita a catturare la realtà più cruda e autentica, portando alla luce le storie di chi è spesso dimenticato.
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Il 3 giugno Messina accoglierà La Lettera in bicicletta 2025, una pedalata non competitiva dedicata alla scoperta delle bellezze cittadine in occasione della festa della Madonna della Lettera, patrona della città, e della Giornata mondiale della bicicletta, istituita dall’ONU per promuovere l’uso della bici come mezzo sostenibile e salutare. La manifestazione, patrocinata dal Comune e promossa da Fiab Messina ciclabile, Federazione Ciclistica Italiana (FCI) e Team Nibali…
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