L'omicidio di Marta Di Nardo riporta in evidenza la criticità del sistema detentivo. Per autori di delitti con gravi patologie e socialmente pericolosi sarebbe previsto il ricovero forzato al Rems, la Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza, che in passato veniva indicato come Manicomio criminale. L'attuale sede di questa struttura, che ha 160 posti, è già al completo. In regione c'è una lista di attesa per 60 persone, di cui molte sono a piede libero.
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Non che ci volesse chissà quale Cassandra, bastava una qualunque persona non adusa a farsi solo il segno della croce per temere che prima o poi ci scappasse il morto: in questo caso una donna, Marta Di Nardo, fatta a pezzi dallo schizofrenico vicino di casa Domenico Livrieri, che da marzo 2022 non era dove sarebbe dovuto stare per i magistrati, e cioè in una Rems, «per mancanza di…
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Un "soggetto affetto da schizofrenia e con gravi patologie psichiatriche che lo rendono socialmente pericoloso e del tutto incapace di autodeterminarsi". Così il gip di Milano Alessandra Di Fazio definisce Domenico Livrieri, il 46enne accusato di aver ucciso la vicina Marta Di Nardo, 60 anni, con una coltellata al collo, di averla tagliata in due e nascosta nel soppalco della cucina del proprio appartamento a Milano.
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Doveva stare in una Rems, una struttura dedicata agli autori di reato affetti da problemi psichici e socialmente pericolosi. Ma non c'erano più posti disponibili ed è rimasto nel suo appartamento in via Pietro da Cortona a Milano. È esattamente lì che, circa un anno e mezzo dopo, Domenico Livrieri ha ucciso la vicina di casa Marta Di Nardo con una coltellata alla gola, per poi tagliare in due il corpo…
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"Io e Marta Di Nardo avevamo un buon rapporto, lei cucinava per me e mi prestava dei soldi. Quel giorno l'avevo chiamata perché le dovevo restituire venti euro", l'interrogatorio di Domenico Livrieri, che ha ucciso e fatto a pezzi la vicina di casa a Milano
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– “Quella notte ho ricevuto una telefonata da Marta. Io dormivo, era quasi l’1. Poi si è presentata a suonare il campanello di casa, aveva una voce più alta del solito, mi ha chiesto di poter dormire da me. Ma a quell’ora io non ho aperto e sono tornato a dormire". “Quella notte“ risale al 4 ottobre. E a ricordare quel momento è un conoscente di 72 anni – che chiede l’anonimato – della sessantenne Marta Di Nardo, che di lì a poche ore sarebbe stata…
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L'uomo, che avrebbe ucciso per motivi economici, nel 2021 era già stato in carcere per violenza sessuale. Per lui era stato predisposto il trasferimento in una residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza, ma non essendoci posto era tornato a casa
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Domenico Livrieri, accusato di avere ucciso la vicina di casa Marta Di Nardo e di averne tagliato in due il corpo per poi nasconderlo in casa, deve rimanere in carcere. A stabilirlo è il gip di Milano Alessandra Di Fazio, che ha convalidato l’arresto del 46enne. L’avvocato Diego Soddu, difensore dell’uomo, aveva chiesto una misura di custodia cautelare in un luogo di cura, in quanto l’indagato soffre di problemi psichiatrici ed era già in carico a un Cps.
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“Vorrei dire che mi dispiace per quanto accaduto, per aver assassinato Marta con la quale avevo un buon rapporto. Non è stata colpa mia, ma dei miei familiari che non mi aiutavano”. Così Domenico Livrieri, accusato dell’omicidio della vicina di casa 60enne Marta di Nardo, ha ammesso di avere ammazzato la donna, dopo che il cadavere è stato trovato tagliato in due venerdì sera nella sua abitazione in via Pietro Da…
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Rimarrà in carcere in via cautelare in attesa di giudizio Domenico Livrieri, l’uomo che negli scorsi giorni ha confessato di aver ucciso Marta Di Nardo per poi farla a pezzi e tenerla nascosta nel sottotetto di casa sua per giorni. È questa la decisione del gip di Milano Alessandra Di Fazio nonostante le istanze di Diego Soddu, l’avvocato del 46enne che chiedeva la custodia cautelare in un luogo di cura, negata…
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Domenico Livrieri, accusato dell'omicidio Marta Di Nardo, 60 anni, ha ucciso la vicina di casa «perché gli servivano dei soldi, tanto è vero che con una delle sue carte aveva prelevato dal bancomat dopo la morte della donna circa 170 euro, non prima di avere rinvenuto i codici di accesso presso l'abitazione della vittima». È uno dei passaggi dell'ordinanza di convalida del fermo con cui…
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Domenico Livrieri, accusato dell'omicidio Marta Di Nardo, 60 anni, ha ucciso la vicina di casa «perché gli servivano dei soldi, tanto è vero che con una delle sue carte aveva prelevato dal bancomat dopo la morte della donna circa 170 euro, non prima di avere rinvenuto i codici di accesso presso l'abitazione della vittima». È uno dei passaggi dell'ordinanza di convalida del fermo con cui…
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«Vorrei dire che mi dispiace per quanto accaduto, per aver assassinato Marta con la quale avevo un buon rapporto. Non è stata colpa mia, ma dei miei familiari che non mi aiutavano ». Così Domenico Livrieri , accusato dell’omicidio della vicina di casa 60enne Marta Di Nardo , ha ammesso di avere ammazzato la donna, dopo che il cadavere è stato trovato tagliato in due venerdì sera nella sua abitazione in via Pietro Da Cortona a Milano
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«Vorrei dire che mi dispiace per quanto accaduto, per aver assassinato Marta con la quale avevo un buon rapporto. Non è stata colpa mia, ma dei miei familiari che non mi aiutavano». Così Domenico Livrieri, accusato dell'omicidio della vicina di casa 60enne Marta Di Nardo, ha ammesso di avere ammazzato la donna, dopo che il cadavere è stato trovato tagliato in due venerdì sera nella sua abitazione in via…
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Sarebbe dovuto stare in una Rems, un ex ospedale psichiatrico, Domenico Livrieri, l’uomo che ha ucciso e tagliato a metà il corpo della vicina di casa Marta Di Nardo. Dal 31 marzo del 2022 quando un gup di Milano decise che il quarantaseienne per un’altra vicenda in cui era indagato per violenza sessuale e lesioni, non poteva stare né in carcere né libero per una seminfermità mentale diagnostica da…
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– Domenico Livrieri deve rimanere in carcere. A stabilirlo è il gip di Milano Alessandra Di Fazio, che ha convalidato l'arresto del 46enne, accusato di avere ucciso la vicina di casa Marta Di Nardo e di averne tagliato in due il corpo per poi nasconderlo in casa. Data “l'estrema gravità dei fatti commessi - scrive il giudice nell'ordinanza -, la personalità dell'imputato capace di crimini efferati come già fatto in passato, l'unica misura cautelare è…
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Domenico Livrieri, accusato di avere ucciso la vicina di casa Marta Di Nardo e di averne tagliato in due il corpo per poi nasconderlo in casa, deve rimanere in carcere. A stabilirlo è il gip di Milano Alessandra Di Fazio, che ha convalidato l'arresto del 46enne. Data "l'estrema gravità dei fatti commessi - scrive il giudice nell'ordinanza -, la personalità dell'imputato capace di crimini efferati come già fatto in passato, l'unica misura…
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Ordinanza di convalida del fermo e custodia cautelare in carcere per il 46enne Domenico Livrieri Domenico Livrieri avrebbe dovuto stare in una Rems ma il ricovero non è “mai stato eseguito” per “mancanza di disponibilità” dei posti “nonostante i ripetuti solleciti del pm alle autorità di competenza”. C’è ancora una volta il tema della salute mentale dietro l’omicidio della 60enne Marta Di Nardo, uccisa la mattina del 4 ottobre dal vicino di casa, affetto da problemi psichiatrici negli…
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Marta Di Nardo uccisa per un debito di 20 euro. Il vicino Domenico Livrieri doveva stare in una Rems
Doveva stare in una Rems, una residenza psichiatrica giudiziaria, Domenico Livirieri, il 46enne arrestato per l'omicidio della vicina di casa Marta Di Nardo uccisa e fatta a pezzi il 4 ottobre. Il 5 luglio 2021 gli era stata applicata la custodia cautelare in carcere per violenza sessuale e lesioni, poi sostituita il 22 settembre 2021 con la misura della libertà vigilata che però «si rilevava inadeguata al contenimento delle supposte esigenze».
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Uccisa per qualche euro. Quasi attirata in trappola e finita con una coltellata alla gola con la speranza di poter usare i suoi soldi ogni mese. Anche se di soldi Marta Di Nardo - la 60enne uccisa dal suo vicino di casa, reo confesso, Domenico Livrieri - ne aveva davvero pochi. Eppure, il 46enne che ora si trova in carcere con le accuse di omicidio volontario, soppressione e vilipendio di cadavere, non ci avrebbe pensato due volte prima di…
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Domenico Livrieri, l’uomo accusato di aver ucciso e fatto a pezzi Marta Di Nardo, da tempo sarebbe dovuto essere ospite di una Rems, cioè le strutture che hanno sostituito gli ospedali psichiatrici giudiziari. La richiesta era arrivata dal giudice nel corso di un processo per violenza sessuale e lesioni, ma – nonostante i “ripetuti solleciti del pm all’autorità…
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Omicidio Marta Di Nardo, un amico: “Prendeva una misera pensione, perché ucciderla per soldi?” Un amico di Marta Di Nardo, la 60enne uccisa dal vicino di casa, ha raccontato di non capacitarsi del movente: Aveva pochissimi soldi, una misera pensione, com’è possibile ucciderla per questo?”. A cura di Ilaria Quattrone Marta Di Nardo è stata uccisa tra il 4 e il 5 ottobre a Milano. La sessantenne viveva nel complesso di alloggi popolari di via Pietro da…
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«Ho sentito Marta per l’ultima volta la notte tra il 3 e il 4 ottobre, lo ricordo bene perché il 3 era il mio compleanno. Quel giorno, il 4, sarebbe andata al Cps e mi aveva detto che non ci saremmo potuti vedere. Ma all’appuntamento al Cps non si è presentata. Non sapevo cosa pensare, era sparita. Chi poteva immaginare fosse stata uccisa in quel modo brutale e poi nascosta? Provo un dolore lacerante, difficile…
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Domenico Livrieri ha scelto di rispondere alla domande del gip di Milano nell’udienza di convalida del fermo per l’omicidio e la soppressione del cadavere della vicina di casa Marta Di Nardo. Il quarantaseienne con precedenti e problemi di tossicodipendenza, seguito dal Cps – da quanto appreso – ha ribadito, in sostanza, quanto aveva già riferito con dichiarazioni spontanee ai carabinieri che la notte tra venerì e sabato lo hanno accompagnato in carcere.
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