«Non posso né criticare né commentare l'ordinanza, posso solo dire che ho letto e riletto la Fenomenologia dello spirito di Hegel e son riuscito a capirla. Ho letto l'ordinanza di Genova e non ho capito nulla». Mentre le opposizioni scendono in piazza per chiedere la cacciata del governatore ligure Toti (indagato e rinchiuso da due mesi agli arresti domiciliari), il ministro della Giustizia Carlo Nordio ironizza in Parlamento sul testo con cui il Tribunale della riesame ha rigettato la richiesta di liberazione.
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Prima ha detto che non avrebbe parlato del caso Toti, poi ha sparato una bordata contro i giudici di Genova. Un grande classico per il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che in quasi due anni di governo ci ha abituati a queste giravolte di senso e di significato. «Non posso e non devo commentare l’ordinanza del tribunale delle libertà di Genova in questo caso. Siamo convinti che nessuna inchiesta può e deve condizionare la legittimità di una carica politica o amministrativa che è stata determinata dalla volontà…
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Genova. “Anche se voi vi credete assolti, siete per sempre coinvolti”. Hanno scelto le parole e le note di De André per protestare sotto il palazzo della Regione Liguria, in piazza De Ferrari. A metà tra l’happening e il sit-in di protesta la manifestazione animata nel pomeriggio di mercoledì 17 luglio da Arci, Libera e Genova Che Osa per chiedere un cambio di passo alla politica dopo lo scandalo dell’inchiesta per corruzione.
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«L’iniziativa del CSM ha imposto al ministero il dovere di acquisire l’ordinanza del tribunale, la conosciamo e l’abbiamo. Non la posso né criticare né commentare, posso dire che l’ho letta con grande attenzione e che, a suo tempo e anche di recente ho letto e riletto con grande attenzione la Fenomenologia dello spirito di Hegel e sono riuscito a capirla, ho letto questa ordinanza e non ho capito nulla».
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"Ho letto l'ordinanza con attenzione, e non ho capito nulla". Lo ha detto nel pomeriggio il ministro della Giustizia Carlo Nordio riferendosi all'atto col quale il Tribunale del riesame di Genova ha respinto l'istanza di revoca degli arresti domiciliari presentata da Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria costretto nella sua abitazione di Ameglia dal 7 maggio…
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“Siamo convinti che nessuna inchiesta può e deve condizionare la legittimità di una carica politica o amministrativa che è stata determinata dalla volontà popolare”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rispondendo al Question Time alla Camera in merito alla conferma degli arresti domiciliari a carico del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. Nordio, citando…
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“Non posso criticare né commentare l’ordinanza del Tribunale delle libertà di Genova. Posso dire che l’ho letta con grande attenzione, e che di recente ho anche riletto con grande attenzione la Fenomenologia dello spirito di Hegel e sono riuscito a capirla. Ho letto questa ordinanza e non ho capito nulla“. A dispetto della premessa, il ministro della Giustizia Carlo Nordio sferra una…
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Una pentola che bolle sul fuoco. E la temperatura cresce di ora in ora. La situazione politica, nella regione terremotata dall’inchiesta avviata due mesi fa dalla Dda di Genova, è ormai questa. E piazza De Ferrari si prepara a ospitare una manifestazione organizzata per dire basta alla corruzione nelle istituzioni e già destinata a essere, sottotraccia, il test perfetto per valutare la tenuta del campo largo
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In mancanza di una linea politica degna di questo nome, il cosiddetto campo largo prova a ripartire in Liguria, profittando della sciagurata vicenda di Giovanni Toti, presidente della stessa Regione imprigionato a tempo indeterminato nella sua casa. Non a caso – dato che per la sinistra forcaiola la presunzione di innocenza vale sempre a discrezione – sin dall’arresto dello stesso Toti, avvenuto il 7 maggio scorso, Elly Schlein e Giuseppe Conte, seguiti a ruota da Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli chiesero all’unisono il ritorno immediato alle…
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