George Simion e Nicusor Dan, i due sfidanti nel ballottaggio delle presidenziali di oggi in Romania, hanno votato in mattinata, e come già avvenuto nel primo turno due settimane fa il leader dell'ultradestra Simion si è presentato al seggio con Calin Georgescu, l'estremista di destra vincitore del primo turno delle precedenti presidenziali di fine novembre, poi annullato dalla Corte costituzionale
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“In Parlamento agirò da vero mediatore, non da presidente di parte. Uniremo il Paese dimostrando che la politica può tornare a essere onesta e che lo Stato può lavorare per il popolo, non solo per poche élite collegate” All’ultimo momento ha annullato il party serale al quartier generale per assistere allo spoglio. George Simion, vincitore del primo turno di elezioni, lo ha annunciato a sorpresa alla vigilia del voto…
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“Non ho dovuto fare compromessi, né sono debitore di interessi di partito acquisiti. È proprio questo tipo di dipendenza tradizionale dal clientelismo e dai favoritismi di partito che sto cercando di cambiare all’interno della pubblica amministrazione del nostro Paese” Ha sbaragliato la concorrenza alle elezioni del 4 maggio. Con una manciata di voti Dan l’ha spuntata, aggiudicandosi il testa a testa con il leader di Aur.
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Urne aperte in Romania per il secondo turno delle elezioni presidenziali. Il ballottaggio è tra il George Simion, leader del partito di ultradestra Aur, e Nicusor Dan, sindaco centrista di Bucarest. Al primo turno il primo aveva ottenuto il 40,9% dei voti contro il 20,9% del secondo. I sondaggi degli ultimi giorni indicavano un esito incerto della sfida, con una rilevazione che dava in testa Simion, un'altra Dan, mentre una terza li dava praticamente alla pari.
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Domenica la Romania va al voto per il ballottaggio delle presidenziali che vede sfidarsi il leader della destra nazionalista, vincitore del primo turno, e il sindaco di Bucarest campione della lotta alla corruzione. Un voto che giunge a quasi sei mesi dal ballottaggio annullato di inizio dicembre, che avrebbe visto sfidarsi l’ultranazionalista Calin Georgescu e la liberale Elena Lasconi, e che arriva in scia a tutte le polemiche e le tensioni politiche causate da quell’annullamento.
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Ballottaggio ad alta tensione in Romania. Gli elettori romeni domenica 18 maggio si recheranno alle urne per decidere il futuro politico del Paese in quella che viene già definita la più divisiva e polarizzata elezione presidenziale della storia democratica romena. A contendersi la presidenza al secondo turno sono George Simion, leader del partito nazional-populista Alleanza per l'Unione dei Romeni (AUR), e Nicusor Dan, sindaco indipendente di Bucarest ed ex matematico diventato noto per la…
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