Manovra 2026, Tajani: "Non ci sarà tassa su extraprofitti banche" 16 ottobre 2025 "Il ministro Giorgetti mi ha assicurato durante l'ultimo Consiglio dei ministri che non ci sarà alcuna tassa sugli extraprofitti rispondendo a una mia precisa domanda. Non credo si debba intervenire con misure impositive, si deve avere invece un colloquio serrato con il mondo bancario e assicurativo perchè possano dare un contributo alla Manovra.
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Banche, Ottaviani (Lega): Contributo agli italiani, volontario 16 ottobre 2025 Roma, 16 ott. - "La Lega cerca di portare avanti i bisogni del Paese reale. Ad esempio le agevolazioni alle aziende che investono, di cui si parla nella legge di Bilancio, sono una sorta di superbonus ma meglio di quello sulle case che alla fine dell'operazione costerà 210 miliardi allo Stato, di cui 40 peseranno direttamente sui cittadini.
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Governo valuta tassa strutturale su banche: spaccatura nella maggioranza 16 ottobre 2025 Il governo italiano sta puntando a una tassa strutturale sulle banche per raccogliere risorse permanenti, rompendo l’accordo politico precedente con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), che aveva concordato un contributo meno oneroso. Forza Italia si oppone fermamente a nuove imposte, con Antonio Tajani che ribadisce la necessità di un accordo consensuale con il settore.
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Il governo si prepara a introdurre nella prossima manovra nuove imposte al comparto bancario. Secondo quanto scritto nel Documento programmatico di bilancio inviato dal Mef alla Commissione europea, l’Esecutivo prevede di raccogliere da banche e assicurazioni oltre 4 miliardi all’anno per il 2026 e il 2027, con una riduzione a circa metà dell’importo nel 2028. Nel complesso, si preannuncia un con…
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L’esecutivo scompagina le carte del negoziato con i vertici dell’Associazione bancaria e mette sul tavolo la prospettiva di una tassazione che comporti un pagamento una tantum che non verrà restituito. Una nuova ipotesi di lavoro che dovrebbe camminare di pari passo con l’anticipo di liquidità derivante dal rinvio delle deduzioni per il 2026 e il 2027 (Dta e simili). Il combinato delle due misure dovrebbe garantire, nelle attese del governo, un incasso complessivo di almeno 4 miliardi se non superiore.
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È stallo sulla manovra. La legge di bilancio da 16 miliardi è attesa domani sul tavolo del consiglio dei ministri per il varo. Ma sulle misure principali, dalla rottamazione alle pensioni, la partita è ancora aperta e, forse, potrebbe servire più tempo. Per la presentazione della manovra al Parlamento c'è tempo fino al 20 ottobre, quindi ci sarebbe il margine per un eventuale slittamento a lunedì. La conferenza dei capigruppo del Senato, dove inizierà l'esame della manovra, non ha fissato la data…
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La discussione del testo della Manovra finanziaria in Consiglio dei Ministri potrebbe arrivare ancora più in ritardo di quanto già previsto. Inizialmente, la legge doveva essere esaminata martedì 14, ma durante quel Cdm il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti si è limitato a esporre il Documento programmatico di bilancio. Il prossimo incontro è previsto venerdì 17, ma non è escluso che si possa andare verso un rinvio a lunedì 20.
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Tra Palazzo Chigi e Via XX Settembre si lavora a ritmo serrato per chiudere il capitolo delle coperture della manovra. L'obiettivo è raggiungere un'intesa con banche e assicurazioni, che assicuri al Bilancio circa 4,5 miliardi di euro attraverso un contributo straordinario concordato, senza ricorrere a nuove imposte. Una trattativa silenziosa ma fondamentale è in corso tra il Tesoro, le banche e le compagnie assicurative.
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