Aumentare anche solo leggermente il numero di passi quotidiani può contribuire a rallentare la progressione dell’Alzheimer nelle persone ad alto rischio. Lo rivela uno studio pubblicato su Nature Medicine, condotto dai ricercatori del Mass General Brigham, secondo cui l’attività fisica regolare è associata a un declino cognitivo più lento negli anziani con alti livelli di beta-amiloide, la proteina che favorisce lo sviluppo della…
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La notizia incoraggiante per la salute pubblica ha rivelato che una modesta quantità di attività fisica quotidiana, misurata in poche migliaia di passi al giorno, può rallentare il declino cognitivo nelle persone a rischio di malattia di Alzheimer. Questo studio suggerisce che gli anziani i cui cervelli mostrano già i segni molecolari della malattia, ma che non presentano ancora sintomi cognitivi evidenti, possono trarre grandi benefici anche solo facendo dai…
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Prevenire l’Alzheimer vuol dire abbracciare uno stile di vita che sia sano ed equilibrato, sottoponendosi ad attività fisica costante. Concedersi ogni giorno una lunga camminata potrebbe essere il primo di una serie di tasselli per il proprio benessere. Uno scudo contro la perdita di memoria e il declino cognitivo legati all’Alzheimer. In un’epoca in cui la sedentarietà è diventata la norma e le malattie neurodegenerative sono in aumento, la ricerca scientifica apre…
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Preferisci ascoltare il riassunto audio? Ascolta su Spreaker. In breve: quanto e come camminare per prevenire l'Alzheimer? Per anni ci siamo sentiti ripetere che l'obiettivo per mantenerci in salute è raggiungere i fatidici 10.000 passi al giorno, ma quando si parla di prevenzione di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer, questo numero è ancora valido? Recenti e autorevoli studi scientifici stanno ridisegnando il panorama, offrendo nuovi traguardi più specifici e, per certi…
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Fare qualche passo in più all'aria aperta può fare miracoli per il cervello. in · 04 nov 2025, 13:36 · 0 Commmenti Una nuova ricerca suggerisce che camminare più di 5.000 passi al giorno può aiutare a rallentare il declino cognitivo e l'accumulo di una proteina legata alla demenza di Alzheimer. I ricercatori dell'Università di Harvard hanno analizzato i dati di 294 persone di età compresa tra i 50 e i 90 anni che presentavano nel cervello proteine chiamate amiloide e tau, fortemente legate all'Alzheimer, ma che non mostravano sintomi…
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Camminare, anche muovendo solo pochi passi ogni giorno, può davvero cambiare il destino del nostro cervello. Secondo uno studio pubblicato su Nature Medicine dai ricercatori del Mass General Brigham, anche un aumento modesto dell’attività fisica – da 3mila a 7.500 passi quotidiani – è associato a un rallentamento significativo del declino cognitivo nelle persone ad alto rischio di Alzheimer. Gli autori hanno analizzato i dati di 296 partecipanti cognitivamente normali, di età compresa fra 50 e 90 anni, coinvolti nello Harvard…
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Camminare potrebbe essere un’arma semplice ma potente contro il morbo di Alzheimer. Secondo una ricerca pubblicata su Nature Medicine e condotta da un team della Harvard Medical School e del Massachusetts General Hospital di Boston, anche una modesta attività fisica - pari a circa 5.000 passi al giorno - è associata a un rallentamento del declino cognitivo e a una minore accumulazione di proteine tau nel cervello, uno dei principali marcatori della malattia.
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Alzheimer. Tra i possibili modi per prevenire o arginare questa terribile sindrome, recentemente è arrivata una ricerca di Harvard, pubblicata su Nature, che ha rivelato un possibile argine alla portata di tutti, semplicissimo: camminare. Secondo gli studiosi, svolgere una regolare attività fisica, anche moderata, potrebbe rallentare il declino cognitivo nei soggetti a rischio, limitando l’accumulo di proteina tau nei neuroni che costituisce il principale fattore dell’Alzheimer.
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Condotto nell'arco di 14 anni su 294 anziani sani e di età compresa tra 50 e 90 anni, i ricercatori hanno esplorato la correlazione tra diversi livelli di attività fisica e i biomarcatori chiave della malattia di Alzheimer ascolta articolo Uno studio condotto da alcuni ricercatori del Mass General Brigham e pubblicato su Nature Medicine ha "dimostrato l'esistenza di un'associazione tra una maggiore attività fisica e un più lento declino cognitivo" degli individui.
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Aumentare anche solo leggermente il numero di passi compiuti ogni giorno può aiutare a rallentare la progressione verso l'Alzheimer nelle persone ad alto rischio: il declino cognitivo viene ritardato di tre anni nelle persone che camminano solo 3.000-5.000 passi al giorno e di sette anni nelle persone che camminano 5.000-7.500 passi al giorno. Lo rivela uno studio su Nature Medicine, in cui i ricercatori del Mass General Brigham hanno scoperto che l'attività fisica si associa a un rallentamento del…
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Camminare potrebbe rappresentare un'arma semplice ma efficace contro il declino cognitivo legato all'Alzheimer, e non servirebbero nemmeno sforzi particolari. Secondo una recente ricerca condotta presso l'Università di Harvard, basterebbero appena tremila passi al giorno per rallentare significativamente il deterioramento delle funzioni mentali nelle persone a rischio di sviluppare questa forma di demenza
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Secondo uno studio camminare ogni giorno può rallentare l’avanzare dell’Alzheimer. La ricerca ha seguito quasi 300 persone di età compresa tra i 50 e i 90 anni, che all’inizio non presentavano deficit cognitivi ma avevano un livello elevato di beta-amiloide cerebrale — un segno precoce della malattia di Alzheimer. Alla partenza è stato misurato il numero medio di passi giornalieri tramite pedometro (o dispositivi simili) per una settimana, e i partecipanti sono stati poi…
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Aumentare anche solo leggermente il numero di passi compiuti ogni giorno può aiutare a rallentare la progressione verso l'Alzheimer nelle persone ad alto rischio: il declino cognitivo viene ritardato di tre anni nelle persone che camminano solo 3.000-5.000 passi al giorno e di sette anni nelle persone che camminano 5.000-7.500 passi al giorno. Lo rivela uno studio su Nature Medicine, in cui i ricercatori del Mass General Brigham hanno scoperto che…
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Allarme Alzheimer. Si tratta non solo di una malattia molto grave e invalidante, ma soprattutto della prima origine di decadimento cognitivo e della quinta causa di morte al mondo: soltanto in Italia se ne registrano circa 600mila casi. Tra i possibili modi per prevenire o arginare questa terribile sindrome, recentemente è arrivata una ricerca di Harvard, pubblicata su Nature, che ha rivelato un possibile argine alla portata di tutti…
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Aumentare anche solo leggermente il numero di passi compiuti ogni giorno può aiutare a rallentare la progressione verso l'Alzheimer nelle persone ad alto rischio: il declino cognitivo viene ritardato di tre anni nelle persone che camminano solo 3.000-5.000 passi al giorno e di sette anni nelle persone che camminano 5.000-7.500 passi al giorno., Lo rivela uno studio sulla rivista Nature Medicine, in cui i ricercatori del sistema sanitario no-profit…
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Per decenni il mantra del benessere, sia fisico che mentale, è stato quello di fare “10.000 passi al giorno”. Ora però la scienza si ricrede e indica come obiettivo un numero di passi di molto inferiore per proteggere la nostra salute dall’attacco di malattie legate all'età, compreso l’Alzheimer. L’ultimo studio sull’argomento è stato condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università di Melbou…
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Fare una passeggiata quotidiana potrebbe diventare una delle armi più efficaci – e alla portata di tutti – contro il morbo di Alzheimer. Secondo un nuovo studio pubblicato su Nature Medicine e condotto dal team di Wai-Ying Wendy Yau e Jasmeer Chhatwal del Mass General Brigham e Harvard Medical School, camminare più di 5.000 passi al giorno può rallentare in modo significativo l’accumulo di proteina tau nel cervello, una delle principali cause del declino cognitivo…
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“Sportello d’ascolto” a teatro per promuovere empatia, dignità e cura delle persone affette dalla malattia, attraverso una prospettiva umanistica e multidisciplinare (Bastia Umbra) Un momento di confronto e riflessione dedicato a rompere i tabù e promuovere la dignità delle persone affette da Alzheimer: questo sarà il cuore della prossima iniziativa a Bastia Umbra, dove si terrà la presentazione…
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Anni di menzogne di Benjamin Netanyahu sull'Iran. Un video mette insieme tutte le bugie del primo ministro israeliano dal 1995 ad oggi, ben 30 anni in cui Netanyahu ha creato allarmismo sul nucleare iraniano. Il 13 giugno 2025 Israele ha lanciato un attacco contro Teheran. La guerra è durata solo dodici giorni ma è stata il risultato di crescenti tensioni nel corso degli anni…
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Un patrimonio di voci istituzionali, professionali e del volontariato sociale per superare stigma e barriere e riscoprire l’umanità in una visione etica, al di là della malattia (Perugia) Si apre a una nuova stagione di dialogo e impegno sulla questione dell’Alzheimer, attraverso un progetto culturale che coinvolge istituzioni, professionisti e la società civile. L’iniziativa, nata dall’ispirazione del libro “Dietro il…
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(Adnkronos) – Un vulcano 'addormentato' da centinaia di migliaia di anni dà segni di risveglio e i ricercatori non escludono l'ipotesi di un'eruzione esplosiva. Gli scienziati hanno rilevato segnali di instabilità sul vulcano Taftan, nell'Iran orientale, vicino al confine con l'Afghanistan, nonostante non si siano verificate eruzioni negli ultimi 700mila anni, secondo un articolo pubblicato all'inizio di questo mese su Geophysical Research Letters e…
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