La partita tra Inter e Napoli è finita tra mille polemiche con la furia di Antonio Conte per le scerte arbitrali e quelle del VAR. Al termine della partita il tecnico del Napoli si è fatto sentire pesantemente, contro il VAR e il mancato utilizzo per il chiaro ed evidente errore – a suo parere – sul rigore assegnato all’Inter che avrebbe potuto cambiare la partita, portandola sui binari nerazzurri se Calhanoglu avesse segnato.
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LEGGERO Come detto, Mariani assegna il rigore per un contatto leggero: Anguissa tocca l’esterno del polpaccio sinistro di Dumfries che va giù, non c’è forza, non c’è vigoria. Epperò, visto che gli tocca la gamba, il VAR non può intervenire. Un svista grave per un arbitro come lui. NON PUNIBILE Contrasto in area fra Lautaro e Olivera, il pallone rimpalla fra i due e schizza sulla mano destra dell’azzurro: non punibile.
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«La grandezza dell'Inter, proprio per la strategia tattica di Conte, si è vista. Dopo l'uno a uno la squadra nerazzurra è riuscita ad entrare un pochino di più tra le maglie del Napoli. Secondo me sono mancati gli attaccanti nerazzurri con Lautaro e Thuram al di sotto del loro rendimento abituale. Poche volte hanno vinto i duelli e si sono fatti spazio. Il tiro è arrivato da fuori: in ritardo Meret, ma Calhanoglu tira bene».
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La lunga serie di libri, e poi di film, di Agatha Christie ha preso vita a San Siro: l’assassinio del calcio (ai danni del Napoli) perpetrato dal signor Mariani che ha rovinato una partita con una gestione pessima dei cartellini e con un rigore totalmente inventato dato all’Inter. Ma il Napoli, ancora una volta, ha dimostrato di essere più forte di tutto questo. (Tentato) assassinio allo stadio San Siro Il pareggio a San Siro è oro colato: siamo solo a novembre e il Napoli ha già disputato tre trasferte proibitive (Inter, Milan e…
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