Sul delicato tema dell’integrazione degli studenti stranieri nelle scuole italiane di recente si è acceso un intenso dibattito politico, specie a seguito delle dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara sul fatto che la maggioranza degli alunni dovrebbe essere italiana. Ma quali sono i numeri reali della situazione nelle classi delle scuole del Paese? Cominciamo dal fatto che le direttive ministeriali fissano già una presenza massima al 30% di studenti stranieri o comunque…
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Si torna a parlare del tweet di Giuseppe Valditara, un breve cinguettio (almeno così si diceva ai tempi di Twitter, ora X) con il quale circostanziava la sua proposta di una maggioranza di italiani nelle scuole del nostro Paese. Poche righe sulle quali la sinistra ha sollevato un polverone, non tanto per i contenuti ma piuttosto per la grammatica, per come il ministro dell'Istruzione avesse riportato il suo pensiero.
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Il sindacato Le Acli, Associazioni cristiane lavoratori italiani, nato nel 1944, che promuove il lavoro e i lavoratori, educa ed incoraggia alla cittadinanza attiva, difende, aiuta e sostiene i cittadini, in particolare quanti si trovano in condizione di emarginazione o a rischio di esclusione sociale, in una nota indirizzata al ministro dell’istruzione Valditara scrive: “In un Paese in cui vivono 5 milioni di cittadini stranieri regolari e oltre un milione di bambini con genitori di origine straniera…
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MANFREDONIA (FOGGIA) – Ha fatto molto discutere un post del ministro della P. I. Valditara a proposito del fatto che gli studenti stranieri in Italia si debbano “assimilare” ai valori della Costituzione Italiana. Non è tanto il richiamo ai valori della nostra Costituzione a insospettirci, ma che si sia fatto ricorso all’uso del termine “assimilazione”, il quale, forse, proprio in nome della Costituzione, non andava usato.
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A Sesto il 21% degli alunni delle primarie è di origine straniera, quindi già oltre realtà immaginata dal Ministro dell’Istruzione Valditara che prevede un tetto massimo del 20% di bambini non italiani nelle classi. Dati alla mano le assessore all’Istruzione e alle Politiche sociali, Sara Martini e Camilla Sanquerin, polemizzano indicando la necessità che il Governo centrale metta a disposizione più risorse per gli enti locali perché possano garantire l’integrazione a scuola anche…
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Secondo i dati più aggiornati di Eurostat, nel 2022 l’11,5 per cento dei cittadini in Italia tra i 18 e i 24 anni di età aveva al massimo la terza media e non era inserito in un percorso di istruzione e formazione. Era la quinta percentuale più alta tra i Paesi Ue, più bassa comunque di quelle di Spagna (13,9 per cento) e Germania (12,2 per cento), e in calo rispetto al 12,7 per cento del 2021. Dieci anni prima, nel 2013, la percentuale italiana era pari al 16,8 per cento.
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Ismahan Hassen, educatrice di seconda generazione con cittadinanza italiana, del “Centro Interculturale Gomitoli”, nato dall’esperienza della cooperativa sociale Dedalus, scrive una lettera aperta al ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara. E lo fa dopo la proposta di Valditara, fatta insieme a Matteo Salvini, di tornare a proporre un tetto per gli alunni stranieri presenti in ogni classe.
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Recentemente il ministro Salvini ha dichiarato che sarebbe utile introdurre un tetto del 20% agli alunni stranieri in aula riprendendo il più vago ministro Valditara che aveva parlato solamente della maggioranza degli studenti. Ciò che verrebbe naturale da chiedersi in questo momento è come sia possibile che un ministro, anzi due, avanzi una proposta tanto razzista e xenofoba con così tanta tranquillità e nonchalance.
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Gentile dr. Battista, c'è un problema grave che temo lei trascuri cioè l'altissima dispersione scolastica che colpisce gli studenti immigrati: 30,1% contro il 9,8% degli studenti italiani. Lei trascura anche il fatto che le competenze in italiano degli studenti stranieri sono inferiori del 22% rispetto a quelle degli studenti italiani. È evidente pertanto che il modello attuale è stato un fallimento.
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Tommaso Foti non condivide l’approccio leghista. La proposta del Carroccio di imporre un tetto sulla percentuale di stranieri in ogni classe, che registra il sostegno del presidente del Senato Ignazio La Russa, lascia perplesso il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. Foti, in un’intervista alla Stampa, afferma che “una legge che dovesse avere carattere di perentorietà nei numeri rischierebbe di scontrarsi contro un limite invalicabile: la realtà dei fatti”.
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Mettere un tetto alla percentuale di stranieri in ogni classe è una proposta che ha messo in imbarazzo il governo. L'idea, sostenuta da Matteo Salvini e spalleggiata da Ignazio La Russa, è di Giuseppe Valditara, ma è stata "snobbata" da Fratelli d'Italia. Per il capogruppo alla Camera Tommaso Foti, la misura proposta dal ministro dell'Istruzione e del merito per chiudere il caso Pioltello, assumendo "un carattere di perentorietà nei numeri", rischierebbe di…
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Fa discutere l’idea del Ministro leghista Matteo Salvini di applicare un tetto del 20 per cento alla presenza di alunni stranieri nelle classi, espressa nei giorni scorsi durante una trasmissione di “Porta a Porta” su Rai Uno. Tra le reazioni da registrare anche quella di Tommaso Foti, onorevole piacentino di Fratelli d’Italia e capogruppo alla Camera del partito della premier Giorgia Meloni. In un’intervista concessa al quotidiano “La…
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