Giovedì 26 febbraio 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// La maggioranza trova l’intesa nella notte sulla legge elettorale. Link alla notizia
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Altre informazioni:
Roma, 26 feb. – E’ stato raggiunto nella notte, a quanto si apprende, un accordo in maggioranza sul testo di riforma della legge elettorale. L’intesa siglata nella riunione fiume degli sherpa che si è tenuta ieri dovrà ora essere suggellata dai leader, ma – sempre secondo quanto viene riferito – il testo dovrebbe essere depositato già nelle prossime ore.Si tratta dunque di una legge proporzionale con premio di maggioranza per chi supera la soglia del 40%.
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Via i collegi uninominali, sistema proporzionale con premio di maggioranza alla coalizione: è lo schema della riforma della nuova legge elettorale per le prossime Politiche a cui sta lavorando la maggioranza. Se le indiscrezioni fossero confermate, «si tratterebbe di una bella fregatura per il centrosinistra», spiega Paolo Natale, politologo della Statale di Milano e consulente dell’istituto di sondaggi Ipsos
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Sul numero dei collegi e sulle preferenze l’ultima parola spetta ai leader della maggioranza, che si incontreranno a breve. Intanto ieri gli sherpa, con schemi e simulazioni di ogni tipo sottobraccio, hanno varcato il portone della sede di Fratelli d’Italia poco dopo mezzogiorno. E a parte qualche piccola pausa per riprendere fiato, rispettare un appuntamento già fissato da tempo, e contattare i …
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Il cantiere è aperto e, questa volta, con un testo pronto a entrare nel circuito parlamentare. La riforma della legge elettorale prende forma attorno a un perno chiaro: se nessuna forza politica o coalizione dovesse raggiungere il 40 per cento dei voti al primo turno, scatterebbe il ballottaggio nazionale. Una soluzione che punta a garantire governabilità e maggioranze certe, evitando le geometrie variabili del post-voto.
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Roma, 25 feb. – Si sono incontrati in mattinata a via della Scrofa. E poi si sono riaggiornati nel pomeriggio. E andranno avanti finché non ci sarà un accordo. Forse. Perché se è vero che la trattativa nel centrodestra per presentare una proposta comune di riforma della legge elettorale sembra arrivata al rush finale, al momento – a tavolo ancora in corso – il pronostico del confronto resta un classico 1-X-2.
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Il timer corre. E nel centrodestra qualcuno ha già il dito sul tasto “invio”. La nuova legge elettorale è pronta a prendere forma, con Fratelli d’Italia che spinge sull’acceleratore e un tavolo di confronto che, parole degli alleati, è ormai “permanente”. L’obiettivo è chiaro: chiudere il testo, limare i dettagli tecnici e depositare la proposta a brevissimo. Con un traguardo politico dichiarato…
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Ieri mattina a Montecitorio il capogruppo di Fdi, Galeazzo Bignami, girava con alcuni fogli di carta arrotolati. Una volta in Aula li ha anche mostrati ad alcuni deputati: è il testo della riforma elettorale concordato, ha spiegato, che verrà depositato giovedì, domani per chi legge il nostro giornale. Negli stessi minuti il portavoce di Fi, Raffaele Nevi, parlando in una trasmissione televisiva, affermava che la coalizione stava «ancora lavorando» alla riforma: «Ci stiamo confrontando, magari…
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Se il No dovesse imporsi, la nuova legge elettorale resterebbe comunque in piedi, già incardinata e pronta a ridisegnare i rapporti di forza La maggioranza vuole chiudere entro i primi giorni di marzo. Prima del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo. L’obiettivo politico è dichiarato nei retroscena parlamentari: “sganciare” la nuova legge elettorale dall’esito del voto sulla giustizia, così da evitare che una sconfitta…
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Esistono paesi, come quelli scandinavi, il Benelux, la Germania dal 1949 e altri che, adottata una legge elettorale (proporzionale) all’inizio del loro percorso democratico, non l’hanno cambiata, procedendo, se del caso, a piccoli aggiustamenti. La continuità elettorale è un buon principio e ha valore. Con una delle varianti possibili delle leggi proporzionali, nell’Italia repubblicana, si sono eletti i parlamenti per undici legislature dal 1948 al 1994
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Non è ancora detto che possa essere quella decisiva. Di certo, è quello che spera Fratelli d'Italia. Per domani sarebbe infatti prevista una riunione di maggioranza per provare a chiudere sul testo di riforma della legge elettorale. Gli sherpa dei partiti, con il mandato politico dei leader, si dovrebbero vedere per sciogliere gli ultimi nodi. L'obiettivo dei meloniani è quello di depositare il testo in settimana, anche perché il timing fissato da tempo a via della Scrofa è quello di un primo…
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Fratelli d’Italia vuole accelerare sulla legge elettorale. Il testo potrebbe arrivare entro questa settimana. I parlamentari di Forza Italia e Lega vicini al dossier sono invece più prudenti, perché su alcuni dettagli manca un consenso, e i partiti stanno svolgendo delle simulazioni con le diverse ipotesi in campo. FdI ha convinto gli alleati a presentare il testo della riforma prima del referendum così da “assorbire” subito la polemica da parte delle opposizioni, e procedere poi spediti dopo le…
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