Vicino a dei riferimenti importanti come don Giovanni Scaletta e l'Onorevole Giuseppe Lumia, l'uomo era considerato una personalità scomoda per la mafia A distanza di 25 anni dall’omicidio di Domenico Geraci (per tutti Mico), torna di moda la vicenda. Nelle scorse ore, infatti, c’è stata una vera e propria svolta sul caso avvenuto l’8 ottobre del 1998 a Caccamo, nel palermitano. Il sindacalista di 44 anni venne ucciso a fucilate alla presenza di moglie e…
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PALERMO (ITALPRESS) – Identificati i due mandanti dell’assassinio del sindacalista della Uil Mico Geraci, ucciso a colpi d’arma da fuoco l’8 ottobre 1998, davanti alla sua abitazione di Caccamo, sotto gli occhi della moglie e del figlio Giovanni. Si tratta di due esponenti della famiglia mafiosa di Trabia, già detenuti per altro, indiziati di avere, su impulso del boss Bernardo Provenzano, commissionato e pianificato l’assassinio.
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PALERMO – Dopo 25 anni hanno un nome i mandanti dell’omicidio del sindacalista siciliano della Uil Mico Geraci, ucciso con una raffica di colpi sparati da un fucile a pompa, l’8 ottobre del 1998 a Caccamo (Pa), davanti al figlio e alla moglie. I carabinieri, su delega della Dda di Palermo guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, hanno notificato in carcere un’ordinanza di custodia cautelare ai boss di Trabia, Pietro e Salvatore Rinella, incaricati di eliminare il sindacalista scomodo dal capomafia Bernardo Provenzano…
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Identificati i due mandanti dell'assassinio del sindacalista della Uil Mico Geraci, ucciso a colpi d'arma da fuoco l'8 ottobre 1998, davanti alla sua abitazione di Caccamo, sotto gli occhi della moglie e del figlio Giovanni. Si tratta di due esponenti della famiglia mafiosa di Trabia, già detenuti per altro, indiziati di avere, su impulso del boss Bernardo Provenzano, commissionato e pianificato l'assassinio.
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Delitto Geraci, il sindaco di Caccamo: «Non abbiamo mai smesso di attendere che la verità emergesse»
«I nomi dei mandanti e degli esecutori dell’omicidio di Mico Geraci segnano il passo a tanti anni di sofferenza e di amarezza, lasciando spazio al trionfo dello Stato sulla mafia. La comunità di Caccamo sempre vicina alla famiglia Geraci, gioisce per l’operazione condotta dagli inquirenti e dalle forze dell’ordine. Adesso la giustizia faccia il suo corso». Lo ha detto il sindaco di Caccamo Franco Fiore, apprendendo la notizia della conclusione…
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Il provvedimento riguarda due esponenti della famiglia di Trabia, già detenuti A oltre 25 anni dall’assassinio, avvenuto l’8 ottobre del 1998, del sindacalista Mico Geraci, ucciso a colpi di arma da fuoco davanti alla sua abitazione di Caccamo – in provincia di Palermo – sotto gli occhi della moglie e del figlio Giovanni, la Direzione Distrettuale di Palermo è riuscita a ricostruire minuziosamente il delitto.
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Dopo 25 anni hanno un nome i mandanti dell’omicidio del sindacalista siciliano della Uil Mico Geraci, ucciso con una raffica di colpi sparati da un fucile a pompa, l’8 ottobre del 1998 a Caccamo nel Palermitano, davanti al figlio e alla moglie. I carabinieri del comando provinciale di Palermo, su delega della Dda di Palermo guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, hanno notificato in carcere un’ordinanza di custodia cautelare ai boss di Trabia, Pietro e…
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PALERMO Dopo 25 anni hanno un nome i mandanti dell'omicidio del sindacalista siciliano della Uil Mico Geraci, ucciso con una raffica di colpi sparati da un fucile a pompa, l'8 ottobre del 1998 a Caccamo (Pa), davanti al figlio e alla moglie. I carabinieri, su delega della Dda di Palermo guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, hanno notificato in carcere un'ordinanza di custodia cautelare ai boss di Trabia, Pietro e Salvatore Rinella
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Dopo 25 anni hanno un nome i mandanti dell'omicidio del sindacalista siciliano della Uil Mico Geraci, ucciso con una raffica di colpi sparati da un fucile a pompa, l'8 ottobre del 1998 a Caccamo (Pa), davanti al figlio e alla moglie. I carabinieri, su delega della Dda di Palermo guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, hanno notificato in carcere un'ordinanza di custodia cautelare ai boss di Trabia, Pietro e Salvatore Rinella
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«È una giornata importantissima perché viene riconosciuto l’impegno antimafia e viene irrobustita la matrice mafiosa dell’omicidio e che la circostanza dell’omicidio sia riconducibile all’impegno di mio padre». Per Giuseppe Geraci figlio di Mico, ucciso l’8 ottobre 1998 a Caccamo sono stati anni terribili. Anni in cui è stata messa in discussione più volte la matrice mafiosa del delitto fino ad oggi con l’ordine di custodia cautelare per due mafiosi.
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Foto di Addiopizzo Dopo un quarto di secolo hanno un nome i mandanti dell’omicidio del sindacalista siciliano della Uil Mico Geraci, ucciso con una raffica di colpi sparati da un fucile a pompa, l’8 ottobre del 1998 a Caccamo (in provincia di Palermo), davanti alla porta di casa in una piazza centrale del paese. Al delitto assistono sia il figlio Giovanni che la moglie del sindacalista ma anche decine di testimoni.
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Il sindacalista Mico Geraci fu ammazzato «per il suo impegno civico e politico» per ordine del boss di Cosa nostra Bernardo Provenzano. Geraci, spiega la procura di Palermo che ha fatto luce e emesso due ordinanze di custodia cautelare per il delitto commesso 25 anni fa, si era schierato apertamente, in certi discorsi, contro la famiglia mafiosa di Caccamo, rivelandosi «particolarmente scomodo per i consolidati assetti mafiosi di quel territorio sì da suscitare l’intervento e la reazione dello…
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