Il raggio teorico verso l’Europa L’Iran possiede sistemi missilistici balistici con una gittata potenziale fino a 3.000 chilometri, una distanza che in teoria potrebbe consentire di raggiungere anche alcune aree dell’Europa meridionale. Tra i vettori citati nelle analisi di sicurezza internazionali figura il Khorramshahr-4, un missile sviluppato da Teheran e utilizzato dalle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC).
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Anche la tensione tra Iran e Stati Uniti dovesse trasformarsi in un conflitto più ampio, l’Italia difficilmente si ritroverebbe in prima linea. Tuttavia il Paese ospita alcune delle infrastrutture militari più importanti della Nato nel Mediterraneo e in Europa. Proprio per questo, secondo analisti militari e osservatori geopolitici, alcune aree del territorio italiano potrebbero essere…
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Giovedì 5 marzo 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Fonti Ue, ‘la preoccupazione ora sono le cellule dormienti iraniane’. Link alla notizia
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BRUXELLES Nel corso del Consiglio Affari Interni i 27 ministri si sono concentrati sulla crisi in Medio Oriente e le possibili ricadute per l'Europa, sia dal punto di vista delle ondate migratorie che della sicurezza, in particolare per gli attacchi terroristici. A tal proposito, la preoccupazione principale sta nelle "cellule dormienti iraniane" che ora potrebbero essere attivate. La Commissione ha dunque messo sul tavolo la sua proposta - presentata la scorsa settimana - per la…
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Il conflitto esploso in Iran rischia di riverberarsi anche in Italia, non solo a livello di sicurezza militare o di aumento dei prezzi dell’energia ma anche a livello di equilibri interni. Le frange antagoniste del Paese, infatti, fin dalle prime ore in cui è stata data notizia dell’attacco condotto dagli Stati Uniti e da Israele, si sono posizionate al fianco dell’Iran. Una posizione naturale per chi è sempre sceso in…
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Quando la tensione internazionale sale, anche nei territori più lontani dai fronti di guerra scattano misure di attenzione e prevenzione. Era già accaduto dopo l'attentato alle Torri Gemelle del 2001 e negli anni del terrorismo legato a Osama Bin Laden. E succede anche oggi, mentre la crisi in Medio Oriente si fa sempre più tesa. Anche a Rovigo, nel suo piccolo, la situazione viene seguita con attenzione.
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Uno degli aspetti centrali della questione è quello delle basi italiane in uso agli Stati Uniti e i problemi che ciò può porre all’Italia: “L’utilizzo di queste basi è legato solamente all’attività della NATO, quindi tutte le iniziative che si compiono devono essere in un quadro della NATO perché questi sono gli accordi. Tutto il resto deve essere soggetto a permesso da parte del Governo italiano. Non c’è dubbio che qualunque, ripeto qualunque iniziativa statunitense dal territorio italiano, che non…
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