Medici di famiglia dipendenti e centralità del modello delle Case di comunità, cambi nella formazione dei giovani medici del territorio, nella direzione della specializzazione. Queste, sommariamente, le proposte del ministro della Salute, Orazio Schillaci che, secondo alcuni media, sono in via di definizione con l’apporto di alcune regioni. Una batteria di ipotesi che però consideriamo sbagliate per chi è in prima linea nell’assistenza sanitaria primaria e per gli stessi cittadini.
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Importanti novità in arrivo per quanto riguarda il sistema sanitario: cambiamenti considerevoli sono previsti per la figura del medico di base, che dovrà dire ben presto addio al suo studio privato. Nel corso degli anni, si è parlato più volte della possibilità di attuare una riforma sanitaria in grado di rivoluzionare il sistema, con l’obiettivo di fornire assistenza a tutti i cittadini in modo più efficace.
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Il ministro della Salute Orazio Schillaci punta ad assumere come dipendenti i medici di famiglia oggi libero professionisti, a concentrare l’attività di medicina territoriale sulle Case di comunità e ad una nuova impostazione del percorso di formazione dei giovani medici del territorio, ma i sindacati medici sono già sul piede di guerra. «Siamo a livello di proposta ancora tutta da definire, ma il sindacato medico di cui sono segretario provinciale, la Fmt, Federazione medici…
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Oltre 20 milioni di ore l’anno. È questa la straordinaria mole di tempo che i 40.000 medici di medicina generale italiani potrebbero dedicare alle Case di Comunità, trasformando la sanità territoriale. Grazie alla nuova convenzione nazionale, che entrerà a pieno regime nel 2025, si prevede il superamento della distinzione tra medici di famiglia e medici di continuità assistenziale. Ogni professionista sarà chiamato a dedicare 38 ore…
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E' di qualche giorno fa la notizia che i medici di famiglia potrebbero essere assunti come dipendenti subordinati della nuove case della comunità che stanno sorgendo in tutta la regione. Una... Leggi tutta la notizia
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Presto dovremo dire addio ai 'vecchi' medici di famiglia. Una riforma attualmente allo studio del Ministero della Salute e di molteplici amministrazioni regionali mira a trasformarli da liberi professionisti con il loro studio privato a dipendenti assunti dal Servizio sanitario nazionale e assegnati dai distretti del territorio alle oltre 1.400 Case di Comunità che apriranno in tutta Italia entro metà del 2026 grazie ai fondi del Pnrr e alle altre strutture dedicate alla sanità…
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Al lavoro per realizzare questa autentica rivoluzione, il Ministero della Salute in collaborazione con varie Regioni, in particolare: Friuli, Veneto, Emilia Romagna e Lazio. Attualmente è disponibile una prima bozza, appena chiusa e non ancora definita nei dettagli, ma a breve si stima di arrivare al testo definitivo della riforma che dovrebbe concretizzarsi in un articolato di legge che potrebbe diventare, se necessario, un decreto.
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Medici di base assunti dalle Case di Comunità. Secondo quanto riporta il Sole 24 Ore, l’esecutivo starebbe lavorando a un testo di legge per introdurre una novità di tipo contrattuale per medici specializzati in Medicina generale: il medico di base da libero professionista, convenzionato al Sistema Sanitario nazionale e con specifici obblighi, diventerebbe dipendente. Una novità che dovrebbe interessare i nuovi medici di famiglia mentre chi resta in…
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