Se da qualche parte lassù Silvio Berlusconi potesse vedere ciò che sta accadendo in Europa, alla vigilia di storiche elezioni continentali, impazzirebbe di gioia. Il suo sogno di esportare il modello del centrodestra italiano a Bruxelles, per soppiantare la logora governance del centrosinistra in stile Große Koalition, diviene ogni giorno sempre più concreto. Ieri l’altro, la decisione di Marine Le Pen di rompere il rapporto di collaborazione con gli estremisti tedeschi di Alternative für Deutschland (Adf) ha…
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È una campagna elettorale complicata per Giorgia Meloni. E non meno complicato sarà il dopo voto. La premier ha come principale obiettivo quello di rafforzare la sua posizione in Europa. Dal punto di vista dei numeri non c’è dubbio che il riscontro sarà positivo . Secondo gli ultimi sondaggi Fratelli d’Italia continua a navigare tra il 26-27% e anche se in flessione rispetto a un mese fa; i…
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Tre donne stanno muovendo la carte in Europa in queste ore. Sono tutte a destra (e centro) e si chiamano Ursula von der Leyen, Giorgia Meloni e Marine Le Pen. A poco più di due settimane dal voto le tre signore, ciascuna di partiti diversi e ciascuna con famiglie politiche europee diverse, stanno chiaramente lavorando per il dopo le urne, per tessere alleanze che possono sembrare improponibili ma hanno comunque un forte obiettivo comune: tagliare fuori dalla stanza dei…
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Lorenzo Castellani I partiti di destra non sono più i paria della politica. Alla vigilia delle elezioni europee, che secondo le proiezioni porterà a un incremento dei seggi dei gruppi di destra nell’europarlamento, «la finanza li ha sdoganati», dice Lorenzo Castellani, storico e politologo dell’Università Luiss Guido Carli. Castellani cita recenti report, da JP Morgan a Rabobank. E sottolinea: «Il mondo bancario sta prendendo atto del processo di istituzionalizzazione dei movimenti populisti di destra.
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Resta il fatto che «i segnali di una trasformazione della mappa geopolitica, iniziati anni fa, si sono via via irrobustiti, fino a diventare di lunga durata e ad allargare il perimetro della loro influenza. I movimenti o i partiti populisti, fioriti a metà degli anni ‘70 con in testa la Francia e il Belgio, hanno continuato la loro espansione in altri Paesi dell’eurozona». L’analisi è di Sara Gentile, associata di Scienza politica all’Università di Catania e docente invitata a Sciences Po, a Parigi
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Secondo le ultime tendenze rilevate, le prossime elezioni europee registreranno una crescita dei partiti euro-scettici e una flessione della “maggioranza Ursula”, che tuttavia potrebbe nuovamente ottenere i numeri per esprimere il presidente della Commissione UE. Dopo anni di retorica secondo cui l’esistenza dell’Unione avrebbe “garantito mezzo secolo di pace”, il nuovo parlamento UE dovrà confrontarsi con il Programma europeo per l’industria della difesa (EDIP) già avviato dalla Commissione.
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Passa a destra il grande lavoro pre-elettorale in queste elezioni per la decima legislatura europea. Dal centro alla sinistra le forze politiche restano quelle tradizionali: socialisti con socialisti, verdi con verdi, sinistra con sinistra. A partire dal Partito popolare (Ppe) e spostandosi verso destra invece c’è un grande lavorio, un po’ come in una volata di una corsa ciclistica, tutti stanno cercando le posizioni migliori per l’affondo finale.
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Le ultime proiezioni per capire come sarà il nuovo Parlamento europeo vedono la leadership salda del Partito popolare europeo. I sondaggi politici commissionati lo scorso 19 maggio da Euractive vedono infatti i Popolari in testa con il 22,9% dei consensi. Sondaggi politici elezioni europee: al primo posto ci sono i Popolari europei Mancano due settimane e mezzo alle elezioni europee del 6-9 giugno e Europe Elects…
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È caos elezioni europee. Matteo Salvini (Lega) e Marine Le Pen (Rassemblement national) – che militano insieme ai tedeschi nel gruppo Identità e Democrazia – rompono con Afd. Maximilian Krah, uno degli uomini di punta di Afd, si è lasciato andare a dichiarazioni non opportune sulle SS e così è stato scaricato lui e pure il partito. Poi c’è la questione delle candidature con un fuoco incrociato di critiche.
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La maggioranza degli elettori farà una brusca virata a destra, riferisce il centro sondaggi Euronews, ed è molto probabile che il prossimo capo della Commissione europea sia un conservatore. Il campo della destra rimane spaccato dalle divisioni politiche, molte delle quali difficili da sciogliere PUBBLICITÀ Le forze conservatrici vinceranno le elezioni europee, secondo il sondaggio del Centro sondaggi Euronews.
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Gilles Gressani, direttore della rivista Le Grand Continent, è un influente analista politico molto ascoltato a Bruxelles e a Parigi, in particolare da Emmanuel Macron. Affronta con Huffpost gli scenari delle prossime elezioni. Con un paradosso e un avvertimento. Il primo: “Giorgia Meloni e Javier Bardella sono la vittoria di Jean Monnet e Jacques Delors. Come Margaret Thatcher considerava il suo più grande successo il New Labour perché aveva obbligato i suoi avversari a pensare…
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Egregio direttore, mi spiega cosa sta accadendo? Ogni giorno nella maggioranza di centrodestra che sostiene il governo Meloni c'è un motivo per litigare. Dal superbonus alla proposta di tornare alla naja obbligatoria fino al redditometro, è tutto un mettere i puntini sulle i e, a marcare le differenze, alzando i toni, rispetto agli alleati di governo. È solo l'atmosfera elettorale in vista delle Europee o la maggioranza di centrodestra comincia a…
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Ci avviamo verso elezioni europee che possono rappresentare una svolta storica o, viceversa, un’occasione sprecata. Speriamo di sbagliarci, ma ci pare che l’enorme posta in palio nei giorni tra il 6 e il 9 giugno non sia pienamente percepita dall’elettorato. Chi avrebbe tutto l’interesse a vedere realizzata questa svolta storica probabilmente non sta facendo abbastanza. Di cosa stiamo parlando? La posta in gioco è enorme perché l’agenda green si è spinta talmente oltre che questa tornata elettorale potrebbe…
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Conservare il ruolo di terza forza politica all’interno del Parlamento europeo e tenere a bada le tentazioni interne di chi vorrebbe aprire un dialogo con le forze di destra. È la doppia sfida di Renew Europe, la formazione liberale costruita cinque anni fa da Emmanuel Macron sulle fondamenta dell’Alde per acquisire centralità e mettere fine al duopolio socialisti-popolari che fino al 2019 govern…
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Min lettura Alla vigilia delle elezioni europee di giugno, il fronte delle Destre si presenta più forte che mai, anche grazie all'affermazione in Italia del partito di Giorgia Meloni. Oltre all’Ungheria di Orban, paese sempre più sprofondato in una deriva autocratica, l’attenzione è massima anche verso Germania o Francia, alle fondamenta dell’Unione Europea. Alternative für Deutschland, in Germania, e il Rassemblement National di Marine Le Pen, in Francia, aspettano le elezioni nazionali e…
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