Le elezioni francesi hanno suscitato reazioni pressoché unanimi dalla stampa internazionale, concorde nel dire che il grande sconfitto è Emanuel Macron. Commenti a tratti anche molto duri, soprattutto dalle testate americane, a volte sarcastici. Il Nyt: "Elezioni francesi un boomerang per Macron" "La decisione di Emmanuel Macron di organizzare
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Di Michele Sanfilippo Le elezioni in Francia, a mio avviso, sono l’ennesima conferma che le politiche economiche neoliberiste, che Macron ha esercitato come non ci fosse un domani, producono una considerevole diseguaglianza socio-economica che, poi, al voto si traduce in una clamorosa fuga dal centro moderato. Questa dinamica di fuga diviene ancora più evidente se l’astensionismo non la fa da padrone, come è accaduto anche nelle elezioni politiche italiane del…
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Prendiamo Macron. All'indomani delle elezioni europee e dell'avanzata del Rassemblement National, il capo dell'Eliseo ha deciso di sciogliere il Parlamento per andare a elezioni fulminee. Risultato: il suo movimento - che non si è mai strutturato in partito in linea con la tradizione della politica personalistica - aveva una maggioranza relativa, ora si ritrova con una minoranza certa. In compenso maggioranza (relativa o addirittura assoluta) diventerà la destra destra della coppia Le Pen-Bardella, alla quale è stato aperto il portone del governo del Paese.
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“Un disastro”, “ha perso una scommessa”, è “isolato” e per la “Francia è una tragedia”. Così la stampa francese critica il capo dell'Eliseo Emmanuel Macron, che lo scorso 9 giugno ha deciso di convocare elezioni legislative anticipate dopo la sconfitta alle europee a vantaggio di Marine Le Pen. Il presidente francese auspicava un ''chiarimento'', ma il primo turno delle elezioni legislative ha visto ampiamente in testa il Rassemblement National (Rn) che è alle ''porte del potere'' e questo…
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Come aver avuto «Mario Draghi o Mario Monti» per anni e trovarsi di fronte – invece di conti risanati – a «una crisi delle finanze pubbliche che nessun governo ha mai visto». L’effetto Macron oggi, nella Francia che va a...
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La Rivoluzione francese era partita con lui, Macron, nel 2016, quando un giovane che veniva dalla banca Rothschild fece l'mmpresa fondano un nuovo movimento politico, conquistando l’Eliseo, distruggendo il partito Socialista, ridimensionando i gollisti, monopolizzando il centro, fermando la destra. Un eccezionale esperimento da laboratorio dell’Ena, l’officina della classe dirigente francese. Otto anni dopo, Macron è diventato Micron.
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Prima al governo poi all’Eliseo, Emmanuel Macron è stato talvolta un uomo politico, più spesso un eroe romantico. Dieci anni di continue oscillazioni tra queste due dimensioni hanno prodotto, nei momenti migliori, un leader giovane e coraggioso, visionario e competente. I risultati delle elezioni francesi, in diretta Nelle fasi peggiori, come quella che Macron sta attraversando, l’eroe romantico…
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«È arrivato il momento di un grande blocco chiaramente democratico e repubblicano per il secondo turno». Emmanuel Macron, il Presidente, esce dal voto di ieri in Francia gravemente ridimensionato. Il suo partito, nelle mani del 35enne primo ministro Gabriel Attal, è solo terzo, espulso dalla polarizzazione che vede da un lato il Rassemblement National di Marine Le Pen, e Jordan Bardella, dall’altro la sinistra unita (ma non compatta) del Nouveau…
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Si è votato in Francia e il primo dato incontrovertibile delle elezioni di ieri è il successo della radicalizzazione dello scontro. Lo testimonia un’affluenza record (67%), chiaro segnale che gli elettori volevano prender parte al confronto. Dove porterà la radicalizzazione sarà tutto da vedere, non solo per verificare se al secondo turno la scelta di fare diga contro la destra porterà non solo all’intesa fra il Nouveau Front Populaire delle sinistre e Ensemble, la formazione di Macron, (annunciata da entrambe la parti) con un…
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Come aver avuto "Mario Draghi o Mario Monti" per anni e trovarsi di fronte - invece di conti risanati - a "una crisi delle finanze pubbliche che nessun governo ha mai visto". L'effetto Macron oggi, nella Francia che va a votare in questo fine settimana, si è trasformato in rancore e rabbia in una fetta molto cospicua dell'elettorato. "Quindi l'argomento 'siamo seri, responsabili, competenti, credibili ed efficaci' non regge più".
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Di Isabelle Repiton La decisione di sciogliere l'Assemblea nazionale non è stata compresa dai francesi ed è vista come un atto di arroganza da parte di Macron, secondo l'analista Alain Duhamel. "Fuori dal mondo", "narcisista", "disconnesso": gli elettori non sono gentili con il loro presidente PUBBLICITÀ Dopo il 9 giugno l'opinione che i francesi avevano del presidente Emmanuel Macron è ulteriormente peggiorata.
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Mentre fiorivano le dalie rosa nei giardini del Luxembourg, Emmanuel Macron fondò il suo partito tascabile, En Marche!, dichiarando che intendeva “trasformare la Francia”, niente di più, niente di meno. Era la primavera del 2016 e l’anno dopo la borghesia francese gli credette al punto da spedirlo all’Eliseo alla bella età di 39 anni assecondando …
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