(Adnkronos) – Bimba di 5 anni cade dal secondo piano: è grave. È accaduto in mattinata a Caivano, in provincia di Napoli. Dalle prime informazioni, pochi minuti fa i carabinieri sono intervenuti in via Volta per una bambina precipitata dal secondo piano di un palazzo. La caduta sarebbe stata in parte attutita da fili per stendere la biancheria. La piccola, che ha 5 anni, è stata trasportata all'ospedale Santobono di Napoli, in prognosi riservata.
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Eseguita l'ispezione del corpo della bimba di 6 anni morta dopo essere stata gettata insieme al cane di famiglia dal nono piano di un palazzo dalla madre. La 41enne ha poi tentato di togliersi la vita. La Procura di Ravenna indaga per capire se abbia somministrato sonniferi alla piccola prima dell'omicidio. La donna, in cura da tempo presso il Csm, ha ammesso la premeditazione.
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La 41enne si è buttata dal nono piano del suo appartamento di Ravenna con la figlioletta e il cagnolino. La bimba di 6 anni e l’animale sono morti, mentre lei resta ricoverata in ospedale. Si attende l'udienza di convalida dell'arresto. Intanto è stata interrogata. L'avvocato: "È precisa nel descrivere le fasi del suo disegno farneticante che l'ha portata a questa decisione 'malata'"
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Tragedia di via Dradi, l’avvocato: «Giulia non imputabile, ha già avuto la sua pena» «La questione deve essere di tipo psichiatrico». La donna durante l’interrogatorio ha ammesso di aver interrotto la cura con i farmaci «È mia opinione che questa ragazza non sia imputabile. Giulia aveva bisogno di aiuto, un aiuto che però non è arrivato. In un caso come questo gli interventi dal punto di vista legale non devono essere finalizzati alla pena, che…
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Nel corso dell’interrogatorio di martedì con il sostituto procuratore Stefano Stargiotti in ospedale, Giulia Lavatura (la 41enne di Ravenna che si è lanciata nel vuoto dal nono piano con la figlioletta Wendy e il cane, uccidendo sia la bimba che l’animale) ha raccontato dettagli che lasciano senza fiato. «E’ consapevole che la bambina non c’è più», spiega l’avvocato Massimo Ricci Maccarini, che parla di un gesto mosso da una «pazzia lucida» raccontata con «una…
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– L’avrebbe dovuta accompagnare a scuola dopo le vacanze natalizie. E invece la sua piccola Wendy, ancora assonnata, l’ha sollevata e l’ha stretta tra le braccia. E poi si è legata alla vita la sua barboncina Jessy per essere sicura che la seguisse anche in quell’ultimo viaggio. Missing CaptionMissing Credit Nemmeno le ultime parole della bimba ("Mamma no, mamma no") sono riuscite a distoglierla dal suo proposito.
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Giulia Lavatura Truninger è stata sentita per quasi due ore all'ospedale Bufalini a Cesena dove è ricoverata: la donna di 41 anni ieri mattina si è buttata dal nono piano del palazzo dove vive, in via Dradi a Ravenna, portando con sé la figlia Wendy, di sei anni, che è morta per le conseguenze dell'impatto. Lei invece si è miracolosamente salvata. Durante l'interrogatorio avrebbe alternato…
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«Volevo uccidermi e non volevo che mia figlia rimanesse senza di me». È quanto ha detto agli inquirenti che l'hanno interrogata nel primo pomeriggio di oggi, martedì 9 gennaio, G.L., la 41enne che nella prima mattinata di ieri si è gettata dall’ultimo piano del condominio in cui viveva, alla periferia di Ravenna, con in braccio la figlia di sei anni morta dopo aver battuto violentemente la testa sul selciato.
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Giulia Lavatura Truninger è stata sentita oggi, per quasi due ore, all'ospedale Bufalini di Cesena nel quale si trova ricoverata con una prognosi di 40 giorni. La 41enne è in stato d'arresto: ieri mattina si è gettata da un'impalcatura del condominio di via Dradi a Ravenna insieme alla figlia Wendy, di sei anni, e alla loro cagnolina Jessy, morte entrambe nell'impatto. Sotto alla palazzina di via Dradi tra ieri e oggi sono comparsi decine…
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È stata sentita per quasi due ore all'ospedale Bufalini a Cesena dove è ricoverata, la donna di 41 anni che lunedì mattina si è buttata dal nono piano del palazzo dove vive, in via Dradi a Ravenna, portando con sé la figlia Wendy, di sei anni, che è morta per le conseguenze dell'impatto. La donna, invece, è ricoverata a Cesena, in stato di arresto, ed è stata sentita dal Pm Stefano Star…
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La piccola di 6 anni è morta. La donna 41enne è ricoverata in ospedale ma non è in pericolo di vita. Per lei disposto il fermo per omicidio Ha preso la figlia e il cane in braccio e si è lanciata dal nono piano. Le grida della bambina “mamma non farlo”, hanno preceduto il balzo nel vuoto, tra il balcone e l’impalcatura eretta sul palazzo in ristrutturazione. L’urto dei corpi, di Wendi e della madre, la 41enne Giulia Lavatura, di professione insegnante, contro i ponteggi…
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In questa storia di atrocità perfetta c'è tutto ciò che non dovrebbe esserci: una donna con un intruso rintanato nell'anima, una bambina di sei anni assurdamente indifesa, un uomo, nell'altra stanza, che non si accorge di niente. Passano pochi istanti tra l’inutile «no mamma. No» pronunciato dalla piccola Wendi e il tonfo sull’asfalto. Volano giù in tre: la madre Giulia, la bimba e il cane. È la vicina a sentire il breve trambusto e la supplica impacchettata nel grido terrorizzato, sono gli operai del cantiere a ritrovare i corpi, è…
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Una donna di 41 anni si è lanciata dal nono piano del palazzo in cui vive, a Ravenna, trascinando con sè la figlia di 6 anni e il proprio cane: lei si è salvata, la bimba e l’animale sono morti sul colpo. Giulia Lavatura Truninger, la cui caduta è stata probabilmente attutita da una delle impalcature che circondavano l’edificio per i lavori del Superbonus, se la caverà con 40 giorni di prognosi e un intervento chirurgico.
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«Mamma, non farlo!». Un grido disperato, sentito da alcuni vicini, poi il volo e il tonfo. Pochi istanti e la vita di una bimba di sei anni si è spenta sul selciato dell’ingresso di un condominio di periferia alle porte di Ravenna. È morto anche il suo cane, un meticcio nero, e per miracolo non ha seguito lo stesso destino la mamma, una donna di 41 anni che lunedì 8 gennaio, all’alba, ha aperto una finestra al nono piano…
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Figlicidio, manca la parola La povertà del nostro cuore è più dolorosa di quella del portafoglio e talvolta si risolve in tragedia, quando degrada in patologia psichica, in alterazione della mente. In tal caso, a farne le spese sono prima di tutto i bambini. Il corsivo di Battista Falconi Colpisce, nelle cronache e nei commenti sulla tragica morte della bambina che la mamma ha fatto volare con sé dal sesto piano di un palazzo a Ravenna, la mancanza di una parola: figlicidio.
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