Regione Calabria I capigruppo di minoranza, e tutti i consiglieri Pd, compatti nella strategia. Intano lunedì a Lamezia si terrà il dibattito sui pericoli della riforma Alla fine il Pd ha deciso di non presentare la mozione per stanare il centrodestra regionale sull'autonomia differenziata. Ha deciso invece di depositare la proposta di delibera consiliare per il referendum abrogativo della riforma.
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L'autonomia differenziata, introdotta con la legge 86/2024, ha suscitato un forte dissenso tra le forze politiche e sindacali in Italia. La mobilitazione per raccogliere 550mila firme entro il 30 settembre rappresenta un passaggio cruciale per abrogare questa legge. «La nostra lotta di quasi 6 anni» afferma la portavoce Marina Boscaino, «è finalizzata a contrastare qualunque autonomia differenziata per impedire la rottura dell'unità della Repubblica e l'aumento delle già…
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Se sul famigerato ddl Calderoli Luca Zaia dal Veneto accelera e, a soli tre giorni dalla promulgazione della legge, chiede quanto definisce la sua “mera applicazione”, il ministro della Protezione civile, ex presidente della Sicilia, Nello Musumeci frena, e a Sky Tg24 bolla come “assolutamenrte precoce” la richiesta di Zaia. La solita maggioranza variabile, anzi varia, anzi discorde, nella compagine di governo.
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Dopo il botta e risposta con il ministro Nello Musumeci, il governatore veneto Luca Zaia ribadisce come "la legge dice che si può da subito attivare e chiedere l'apertura del tavolo per le prime nove materie", che è ciò che ha fatto la sua Regione.
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TORINO. La strategia è affinata da almeno tre decenni di discussioni sull’Autonomia in Italia: il Parlamento approva una riforma e le Regioni del nord fanno massa critica su Roma per ottenerne l’immediata applicazione. Il capofila è stato il governatore del Veneto Luca Zaia, che lunedì ha inviato una lettera alla premier Giorgia Meloni e al ministro Roberto Calderoli per chiedere subito la gestio…
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Il dibattito su cosa si intenda per «organizzazione della giustizia di pace» è quanto mai aperto. Dalla Regione filtra poco, per ora. Si parla di «semplificazione», «organizzazione delle sedi» e poco più. In realtà, ai tempi della modifica del Titolo V ci fu chi si oppose in nome di uno squilibrio sulla giustizia, sia pure di pace (l’ex giudice conciliatore), fra una regione e un’altra. E ancora oggi c’è chi ci vede una giusta declinazione regionale su quella che viene ritenuta una…
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