Cairo (Egitto), 2 mar. (LaPresse/AP) – Hamas ha accusato Israele di aver tentato di ostacolare la fragile tregua e ha affermato che la sua decisione di tagliare gli aiuti è stata “un’estorsione a buon mercato, un crimine di guerra e un attacco palese all’accordo” del cessate il fuoco. LaPresse
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Tel Aviv, 2 mar. (LaPresse/AP) – Israele sta bloccando l’ingresso a Gaza di beni e forniture. L’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha rilasciato una dichiarazione in base alla quale “il premier israeliano ha deciso che a partire da questa mattina cesseranno tutti gli ingressi di beni e forniture nella Striscia di Gaza”. LaPresse
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Il gruppo militante palestinese Hamas insiste sull'attuazione della seconda fase del cessate il fuoco dopo che Israele ha deciso di estendere la prima fase del cessate il fuoco a Gaza. "L'unico modo per raggiungere la stabilità nella regione e il ritorno dei prigionieri - ha detto il leader di Hamas Mahmoud Mardawi all'AFP - è completare l'attuazione dell'accordo, iniziando con l'attuazione della seconda fase.
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A pochi minuti dalla fine dei 42 giorni della prima fase del cessate il fuoco a Gaza, Israele appoggia la proposta degli Stati Uniti di estendere il cessate il fuoco con Hamas fino al Ramadan e alla Pasqua ebraica, periodo durante il quale tutti gli ostaggi potrebbero essere rilasciati. Si tratta del piano proposto dall'inviato speciale americano Steve Witkoff. Il Ramadan, iniziato venerdì sera, dura fino al 29 marzo, la Pasqua ebraica termina il 20 aprile.
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Pochi minuti dopo la fine dei 42 giorni della prima fase del cessate il fuoco a Gaza, Israele appoggia la proposta degli Stati Uniti di vedere il cessate il fuoco con Hamas esteso fino al Ramadan e alla Pasqua ebraica, durante i quali tutti gli ostaggi potrebbero potenzialmente essere rilasciati. Lo riporta il Times of Israel, sottolineando che il Ramadan, iniziato venerdì sera, dura fino al 29 marzo.
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L'ufficio del premier israeliano rende noto che "dopo una discussione sulla sicurezza presieduta da Benyamin Netanyahu, Israele adotta il piano proposto dal delegato Usa Steve Witkoff, per un cessate il fuoco temporaneo durante il periodo del Ramadan e della Pasqua. Nel primo giorno del piano, metà degli ostaggi vivi e dei caduti saranno liberati, e al termine - se si raggiunge un accordo su un cessate il fuoco permanente - saranno liberati gli altri rapiti vivi e i caduti".
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Nuove rivelazioni dalle inchieste dell' Idf sul 7 ottobre 'confini sigillati solo alle 9,30 e ignorata serie tv Hamas' L'obiettivo di uccidere 600 civili a Ofakim, i due piani d'invasione posticipati, incluso quello previsto per la Pasqua ebraica con il capo di Stato Maggiore nel sud. I segnali d'allarme ignorati, tra cui una serie televisiva prodotta da Hamas. E ancora, il ruolo dell'aeronautica israeliana e il divario enorme tra le previsioni peggiori e la…
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Ufficio di Netanyahu: Crudele video di Hamas, non ci intimidisce” "Hamas ha diffuso stasera un altro crudele video di propaganda, in cui i nostri rapiti sono costretti a fare propaganda per la guerra psicologica. Israele non si lascerà intimidire dalla propaganda di Hamas. Continueremo a lavorare instancabilmente per il ritorno di tutti i nostri rapiti e per il raggiungimento di tutti gli obiettivi della guerra".
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Scaduta oggi, 1 marzo, la tregua tra Israele e Hamas che ha respinto la "formulazione" di Israele per un'estensione della prima fase dell'accordo. Lo ha reso noto il portavoce del gruppo,... Leggi tutta la notizia
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Il momento della verità si avvicina. Quello in cui si capirà, forse definitivamente, se Hamas e Israele continueranno sulla via della tregua o se invece, a parlare, saranno di nuovo le armi. Le stesse che tacciono dal 19 gennaio. Secondo gli accordi siglati a Doha, oggi doveva essere il giorno del passaggio tra la fase uno e la fase due del cessate il fuoco. Ma come avvenuto spesso in questi mesi, tra le due parti, ancora una volta, è muro contro muro.
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Tra Israele e Hamas è muro contro muro, con il primo che vuole prolungare di altri 42 giorni la prima fase dell'accordo di tregua, e il secondo assolutamente contrario e pronto a rilanciare. Tra affermazioni anonime da una parte, dichiarazioni pubbliche dall'altra, e rivelazioni fatte filtrare dall'Egitto, di fatto al Cairo il tavolo dei negoziati aperto giovedì non promette decisioni immediate. A fare la differenze presumibilmente sarà l'arrivo in Medio Oriente la prossima settimana del segretario di…
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Hamas e Israele riprendono i negoziati di pace per Gaza. Ma Netanyahu mette le mani avanti e ordina all'esercito di prepararsi alla guerra I negoziati al Cairo per salvare la fragile tregua a Gaza sarebbero dovuti iniziare lo scorso 3 febbraio, ma sono ufficialmente partiti soltanto ieri. Questo ritardo da solo basta a far capire quanto l’accordo di cessate il fuoco, con la prima fase del patto tra Hamas e Israele che si conclude oggi, sia letteralmente appeso a un filo.
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Medio Oriente, Hamas: si entri subito nella seconda fase dell’accordo Iniziano le trattative per la seconda fase dell’intesa in Medio Oriente. Israele chiede la proroga della prima fase, mentre Hamas pretende di andare avanti con il piano di pace. Servizio di Massimiliano Cochi Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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La prima fase dell’accordo per il cessate il fuoco fra Israele e Hamas scade oggi senza che le due parti abbiano fatto passi avanti significativi nelle trattative per la fase due. Le rispettive posizioni sono relativamente chiare. Israele fa sapere di non essere intenzionato a rispettare gli impegni previsti dal secondo capitolo dell’intesa, cioè il ritiro da Gaza e la fine della guerra. In particolare, un ufficiale israeliano ha diffuso un comunicato in cui si esclude il ritiro completo delle…
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DEIR AL BALAH – Nell’ultimo scambio di prigionieri Israele ha liberato 620 detenuti palestinesi, tra cui donne e bambini. I prigionieri rilasciati hanno raccontato le violazioni subite all’interno di celle anguste, dove l'orizzonte scompare e il tempo si trasforma in un ciclo chiuso di dolore e sfinimento. "Quando mi hanno rilasciato, mi hanno detto con assoluta freddezza: 'Abbiamo ucciso tutta l…
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Tel Aviv punta una proroga di sei settimane della prima fase, la milizia islamista tiene il punto: «Si passi subito alla seconda fase». Cosa c'è in ballo Sono in corso al Cairo i negoziati tra Israele e Hamas sulla prossima fase del cessate il fuoco a Gaza. Ma le parti sembrano essere molto distanti sulla prosecuzione della tregua dopo la conclusione della cosiddetta prima fase, che ha visto il…
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Gli ostaggi israeliani sono considerati da Hamas "un'importante carta vincente", e il loro rilascio, sia dei vivi che dei deceduti, avverrà solo quando Tel Aviv avrà assunto una posizione chiara sulla fine della guerra a Gaza. A rivelarlo sono fonti di Hamas al quotidiano Haaretz. Le stesse fonti hanno inoltre riferito che, a seguito dei colloqui con i mediatori, potrebbero emergere nuove possibilità di compromesso in grado di favorire progressi…
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La scarcerazione degli ostaggi civili israeliani e stranieri trattenuti da Hamas e da altri gruppi armati nella Striscia di Gaza, così come dei palestinesi detenuti arbitrariamente da Israele, deve avvenire immediatamente e non può dipendere dall’esito dei negoziati politici sulla prossima fase del cessate il fuoco. È quanto dichiarato da Amnesty International mentre si avvia alla conclusione la prima fase dell’accordo sullo scambio tra ostaggi e prigionieri.
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Al Cairo sono iniziati i negoziati tra Israele e Hamas sul futuro del cessate il fuoco a Gaza. E se la prima fase della tregua termina sabato 1 marzo, ancora si sa molto poco circa gli sviluppi della seconda fase, quella che dovrebbe prevedere il rilascio degli ultimi ostaggi e il ritiro completo delle truppe israeliane dalla Striscia. Il nodo del Corridoio Filadelfia Una clausola dell’attuale accordo di pace impone a Israele di iniziare a ritirarsi dal Corridoio Filadelfia.
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Fonti di Hamas hanno dichiarato a Haaretz che gli ostaggi rappresentano "un'importante carta vincente" e non saranno rilasciati tutti, vivi e morti, finché non ci sarà una chiara posizione israeliana sulla fine della guerra. Le fonti hanno anche affermato che, dopo aver parlato con i mediatori, altre forme di compromesso potrebbero produrre progressi, come lo scambio di rapiti malati e morti con detenuti palestinesi, o il miglioramento delle condizioni dei detenuti e l'aumento del flusso di aiuti…
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Fonti di Hamas hanno dichiarato a Haaretz che gli ostaggi rappresentano "un'importante carta vincente" e non saranno rilasciati tutti, vivi e morti, finché non ci sarà una chiara posizione israeliana sulla fine della guerra. Le fonti hanno anche affermato che, dopo aver parlato con i mediatori, altre forme di compromesso potrebbero produrre progressi, come lo scambio di rapiti malati e morti con detenuti palestinesi, o il miglioramento delle condizioni dei detenuti e…
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Gaza, nuovo tentativo per un cessate il fuoco in Qatar Medio oriente. Le delegazioni israeliana e qatariota sono a Il Cairo per la ripresa dei colloqui sulle prossime fasi dell’accordo di cessate il fuoco a Gaza. Presenti anche gli Stati Uniti. Servizio di Maurizio Di Schino Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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«Le solite restrizioni per la sicurezza pubblica saranno in vigore come ogni anno», ha affermato il portavoce del governo israeliano David Mencer in un briefing online ai giornalisti. Durante il Ramadan, centinaia di migliaia di palestinesi si recano a Gerusalemme Est per pregare nella moschea di Al-Aqsa, il terzo luogo più sacro dell'Islam. L'anno scorso, durante la guerra di Gaza, le autorità israeliane hanno imposto…
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(Adnkronos) – Scaduta oggi, 1 marzo, la tregua tra Israele e Hamas che ha respinto la “formulazione” di Israele per un’estensione della prima fase dell’accordo. Lo ha reso noto il portavoce del gruppo, Hazem Qassem, aggiungendo che non ci sono trattative in corso per una seconda fase del cessate il fuoco. Una situazione che preoccupa il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres che ha esortato sia Israele sia Hamas a rispettare l’accordo di cessate il fuoco nella…
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