Rottamazione e rateizzazione delle cartelle, quali effetti sui nuovi limiti alle compensazioni F24 in caso di debiti superiori a 100.000 euro? Un focus sulle novità dal 1° luglio 2024 Compensazioni F24 e rottamazione e rateizzazione delle cartelle: impatto diretto sulla verifica del limite di 100.000 euro. Dal 1° luglio 2024 è operativa la novità prevista dalla Legge di Bilancio che inibisce le compensazioni dei crediti fiscali in caso di debiti…
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Da oggi 1° luglio non sarà più possibile pagare imposte e tasse compensando crediti in F24 laddove il contribuente abbia cartelle o altri avvisi del Fisco scaduti (e affidati all’ADER), per oltre 100.000 euro. Si tratta di un nuovo divieto previsto nella Legge di bilancio 2024 (L.n°213/2023). Le nuove regole si affiancano a quelle già in essere; ci riferiamo al vecchio divieto di compensazione in F24 di crediti per Irpef, Iva, ecc, per pagare lo stesso…
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Rischio caos controlli sull’utilizzo dei crediti d’imposta 4.0 post 29 marzo 2024. La risposta data nella Faq dell’agenzia delle Entrate del 16 aprile scorso – con l’intenzione di risolvere un problema a vantaggio dei contribuenti – introduce infatti una regola nella gestione delle compensazioni dei crediti fiscali in discontinuità rispetto al passato che potrebbe generare segnalazioni di anomalia nell’ambito dei futuri controlli automatizzati dei crediti d’imposta 4.0 utilizzati in compensazione...
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Ai fini del blocco alla compensazione, che scatta a partire dal prossimo 1° luglio, rilevano gli importi dei relativi carichi affidati agli agenti per la riscossione, senza distinzione tra quelli ordinari e quelli straordinari, dovendo escludere le somme rateizzate e versate e dovendo far riferimento, per la scadenza da considerare, al termine di pagamento della cartella notificata. Dalla medesima data, inoltre, parte l’obbligo generalizzato di eseguire la compensazione dei crediti con i mezzi telematici delle Entrate, con la conseguenza…
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Ieri l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito la circolare n. 16 con cui sono stati forniti i primi chiarimenti sul divieto di compensazione ex L. 213/2023 che ha introdotto il comma 49-quinquies nell’art. 37 del DL 223/2006. Tale norma prevede un divieto di compensazione in presenza di ruoli scaduti o accertamenti esecutivi affidati in riscossione di importo complessivamente superiore a 100.000 euro, salvo sia in essere una sospensione giudiziale o amministrativa.
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Con la circolare n. 16/E del 28 giugno 2024, firmata dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, arrivano le indicazioni operative sulle novità in materia di compensazioni dei crediti introdotte dalla legge di Bilancio 2024 (articolo 1, commi da 94 a 98, della legge n. 213/2023) e dal decreto Agevolazioni (articolo 4, commi 2 e 3, del Dl n. 39/2024). Si tratta delle nuove disposizioni, in vigore dal 1° luglio 2024, riguardanti: l’obbligo generalizzato di utilizzo dei…
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Dal lunedì prossimo compensazioni in F24 solo tramite i servizi dell’agenzia delle Entrate, anche se «prenotati» prima. Ripristino della facoltà di avvalersi della compensazione se i debiti tributari si riducono sotto la soglia di 100mila euro. Sono queste alcuni dei chiarimenti resi con la circolare 16/E/2024 e relativi ai nuovi obblighi in materia di compensazione che decorrono dal 1° luglio. La prima novità prevede l’obbligo di utilizzo dei servizi telematici dell’agenzia delle Entrate quando nell.
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La Risposta n. 139/2024 dell'Agenzia delle Entrate chiarisce l'uso dei crediti d'imposta agevolativi in compensazione senza obbligo di visto di conformità, offrendo opportunità e implicazioni rilevanti per le imprese del settore dei giochi leciti.
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La legge di Bilancio 2024 ha introdotto una rilevante modifica alla disciplina per la compensazione dei crediti derivanti da detrazioni edilizie (art. 37, co. 49-quinquies del D.l. n. 223 del 2006, come modificato dalla l. n. 213 del 2023 come sostituito dall’art. 4, co. 2 del D.l.n. 39 del 2024). I principali cambiamenti prevedono che, a partire dal 1°luglio 2024, i crediti derivanti da detrazioni edilizie non possono essere compensati se il contribuente ha debiti…
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