De Simone è stato ascoltato dal Gip in merito al suo coinvolgimento nell’inchiesta sulla frode legata ai fondi Pnrr Si è concluso da pochi minuti l’interrogatorio di garanzia di Maurizio De Simone, il garante del trust arrestato lo scorso giovedì dalla Guardia di Finanza di Pistoia in relazione alla maxi-frode all’Unione Europea legata ai fondi Pnrr. De Simone, attualmente detenuto nel carcere di Pistoia, è entrato in tribunale attorno alle 12:30 per poi uscire alle 14:15 circa, dopo aver parlato per più…
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Maxifrode bonus facciate, altri tre irpini raggiunti dalle misure Lunedì partono gli interrogatori di garanzia per indagati di Paola Iandolo Tre gli irpini coinvolti nell'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Venezia, sfociata in 23 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati, accusati a vario titolo, di frode fiscale, riciclaggio e bancarotta.Tra gli arrestati, vi è Maurizio De Simone di Avellino, coinvolto anche in precedenti indagini riguardanti il "Trapani Calcio"…
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Alex Mair, l'ex azzurro dello sci alpino ora imprenditore, è tra le 23 persone raggiunte dall’ordinanza di misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Roma, su richiesta del procuratore europeo delegato dell’Ufficio di Venezia, nell’ambito di una indagine su una frode ai danni dell’Unione europea per i fondi del Pnrr. Mair, altoatesino, 53 anni originario di Colle Isarco, si trova in carcere a Bratislava, in attesa di essere estradato in Italia
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Nebbia sul Pnrr Libera presenta fotografia sulle principali criticità del più oneroso intervento pubblico in Europa Una grande e diffusa nebbia avvolge il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Siti istituzionali incompleti, dati che non coincidono, il grande rischio che interessi privati e criminali prevalgono su quelli pubblici, mancata trasparenza, informazioni non aggiornate. All'indomani della grande inchiesta veneta sulla truffa italiana sui fondi Pnnr, Libera presenta una fotografia sulle principali criticità del più oneroso intervento pubblico in Europa…
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Dall’arresto del patron tedesco e del garante, al ruolo di Vecchione e Omav. Il gip su De Simone: «Indifferente ai moniti dell’autorità giudiziaria» Emergono i primi particolari riguardo all’inchiesta di Venezia, che vede coinvolti oltre Maurizio De Simone anche l’imprenditore tedesco ed ex presidente della Pistoiese, Stefan Lehmann. De Simone – come riportato questa mattina dal quotidiano La Nazione – «Ha mostrato di essere totalmente indifferente a qualsiasi monito…
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Frodi e Pnrr. Solo in Italia?… Dal Recoveryplanopoli deve nascere un nuovo modo di comunicare l’antifrode italiana. L’opinione del Generale della Guardia di Finanza in congedo Alessandro Butticé, già portavoce dell’Ufficio Europeo per la Lotta alla Frode (OLAF), primo militare in servizio presso le Istituzioni Europee e creatore della Rete dei Comunicatori Antifrode dell’Olaf che ha diretto nel primo decennio del secolo “L’Italia sequestra beni per 600 milioni di euro in relazione a presunte frodi comunitarie”.
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Truffa del Pnrr, nella Ue otto inchieste su dieci riguardano l’Italia. Finalmente una classifica che dominiamo! Le inchieste rivelano casi clamorosi, come quello del prestanome di Matteo Messina Denaro all’ufficio tecnico del Comune di Limbiate, in Lombardia. E poi: le grandi opere da realizzare a Roma, oppure in Emilia Romagna; le troppe incompiute tra Calabria e Sicilia; i progetti per l’accoglienza dei migranti in Puglia…
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Il censimento delle violenze redatto dal ministero dell’Istruzione è inquietante. Ora c’è la nuova legge per tutelare il personale scolastico: pene severe anche per chi oltraggia.Erano state 36 le aggressioni a docenti e presidi nel 2023, come ha segnalato La Verità. Abbiamo il conteggio aggiornato ...
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A metà del 2023, quando gli indagati già sapevano che la Guardia di Finanza di Venezia era sulle loro tracce, i vertici dell’associazione studiano il modo per sottrarre i loro soldi dal mirino delle indagini. Per questo l’ex sciatore Alexander Mair, 53 anni, e la sua compagna Zozulya Zhanna, 40enne ucraina residente a Bussolengo, ideatori e principali creatori del sistema criminale di frode all’Unione europea, decidono di spostare i loro beni in…
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È solo all’inizio l’indagine coordinata dalla Procura europea (Eppo) sulla maxi frode realizzata approfittando dei fondi Pnrr e dei vari bonus edilizi ed energetici, nella quale giovedì sono finite in carcere 8 persone, altre 14 agli arresti domiciliari e nei confronti di due professionisti è stata emessa un’interdittiva. Nell’inchiesta, infatti, risultano indagate ulteriori cinquanta persone, nei confronti delle quali la Guardia di Finanza sta proseguendo gli…
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Ci sono anche due professionisti leccesi - il 48enne leccese Alessandro Romano e il 51enne Antonio Buttazzo - tra i destinatari delle 24 misure eseguite l’altro giorno dalla Guardia di Finanza nei confronti di 23 persone su richiesta di Eppo (la procura europea): otto sono stati arrestati e portati in carcere, 14 – tra i quali Romano e Buttazzo - si trovano ai domiciliari, mentre per due è stata disposta l’interdizione a svolgere l’attività professionale e commerciale.
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Tra i motivi con cui le destre al governo hanno giustificato l’attacco e lo smantellamento delle due misure figlie del Movimento Cinque Stelle, ovvero Reddito di cittadinanza e Superbonus, ci sarebbero le frodi. Ma l’argomentazione è fallace e non regge. Per diversi motivi. Uno attiene all’entità stessa delle truffe che riguardano il sussidio ai poveri e il bonus che ha messo le ali all’edilizia e ha fatto da volano all’economia.
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Raffica di custodie cautelari e arresti domiciliari al termine della maxi-inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Venezia in merito a una rete ben congegnata e costruita per truffare Stato ed Europa, intascandosi i fondi del Pnrr. Ai domiciliari anche un soresinese. Il valore del raggiro, attuato anche sfruttando le nuove tecnologie dell’Intelligenza Artificiale, è stimato dagli inquirenti intorno ai 600 milioni di euro.
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Auto e orologi di lusso, ville signorili e somme importanti di criptovalute con i soldi del Pnrr che erano destinati alla digitalizzazione e all'innovazione di piccole e medie imprese. Ammonta a 600 milioni di euro la presunta maxi frode ai danni delll'Unione Europea scoperta grazie alle indagini svolte di concerto dalla Procura europea (Eppo) e dalla guardia di finanza di Venezia. L'inchiesta ha portato alla luce 23 imprese fittizie operanti in varie…
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L’ex “garante” Maurizio De Simone era stato inibito dalla FIGC, ma continuava a essere operativo nella gestione del club. Ora è in carcere. In totale le misure cautelari sono 24, otto in carcere, 14 agli arresti domiciliari e due interdittive a svolgere attività professionale e commerciale. L’intervista di Chiara Squaglia a De Simone del 28 febbraio. Sono 24 le misure cautelari eseguite dalla Guardia di Finanza, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Roma…
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Fondi europei usati per comprare ville, supercar e gioielli. La Guardia di finanza di Venezia sequestra beni per 600 milioni, 24 misure cautelari. Tra gli arrestati anche il patron della Pistoiese. Matteo Minotti 5 aprile 2024 (modifica il 5 aprile 2024 | 13:01) Il derby perso 1-0 di recente, il primo in casa dopo tanti anni, contro il Prato, era una avvisaglia a questo punto. Di un periodo no per la Pistoiese e per la sua proprietà.
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Sono 24 le misure cautelari eseguite dalla Guardia di Finanza di Venezia nell'ambito dell'inchiesta su una maxi truffa all'Ue su fondi Pnrr. Del totale delle ordinanze, hanno spiegato i vertici della Gdf, 8 sono in carcere, 14 agli arresti domiciliari e due sono interdittive a svolgere attività professionale e commerciale. Le Fiamme gialle hanno proceduto al sequestro preventivo di 600 milioni di…
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E insomma, avevano ragione i Paesi nordici, gli auto definiti “virtuosi” dell’Unione europea: dare i soldi all’Italia è un po’ buttarli, perché non li sappiamo spendere, oppure, è regalarli ai delinquenti che semplicemente se li rubano per comprarsi beni di lusso. La storia dei 600 milioni scomparsi dai fondi del Pnrr (ma leggendo i quotidiani c’è già chi parla di indagini per altri milioni forse sottratti) è su tutta la stampa europea, in particolare è sul Financial Times, la…
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S’intascavano la prima tranche dei fondi Pnrr destinati alle piccole e medie imprese per l’internazionalizzazione, la digitalizzazione, l’innovazione e la competitività nel sistema produttivo, e sparivano. I primi 150 mila euro dei 300 mila richiesti da ogni azienda sono infatti a fondo perduto, invece la seconda metà non solo va restituita in quattro anni, benchè a tasso agevolato, ma soprattutto è legata alla realizzazione del progetto presentato…
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L'ex campione di sci altoatesino Alex Mair risulta tra gli arrestati nell'ambito dell'inchiesta della guardia di finanza di Venezia per una maxi frode ai danni della Ue con i fondi Pnrr. Si dovrebbe infatti trattare dell'imprenditore altoatesino residente a Verona che è stato arrestato a Bratislava in Slovacchia. La Gdf ha eseguito misure cautelari nei confronti di 23 persone su richiesta di Eppo, la procura europea, e sequestri preventivi per oltre 600 milioni…
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BOLZANO. L'ex campione di sci altoatesino Alex Mair risulta tra gli arrestati nell'ambito dell'inchiesta della Guardia di finanza di Venezia per una maxi frode ai danni della Ue con i fondi Pnrr. Lo scrivono il Corriere della Sera e i suoi due dorsi del Veneto e dell'Alto Adige. Si dovrebbe infatti trattare dell'imprenditore altoatesino residente a Verona che - secondo il quotidiano Dolomiten - è stato arrestato a Bratislava in Slovacchia
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– Una fine annunciata. All’alba di ieri mattina Maurizio De Simone, ’patron’ dell’Us Pistoiese 1921, è stato arrestato dai militari della guardia di finanza di Pistoia. Il garante del trust Orange, che controlla il club arancione, risulta coinvolto in una maxi-frode milionaria relativa a fondi Ue e Pnrr. Al pari di Stefan Lehmann, l’imprenditore tedesco che rilevò la società nel gennaio del 2022 per poi cederla allo stesso De Simone un anno e mezzo dopo: anche lui…
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Primo step: creazione di bilanci falsi, su società vere, in modo da poter avere i requisiti per partecipare a bandi. Secondo: presentazione di progetti di internazionalizzazione delle aziende per decine di milioni di euro, tutti da finanziare con fondi del Pnrr che dovevano essere erogati da Simest, società di Cassa depositi e prestiti che si occupa appunto di supportare la crescita delle società…
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Ci sarebbe un fenomeno di criminalità organizzata (anche se non di stampo mafioso) dietro alla truffa al Pnrr da 600 milioni di euro su cui sta intervenendo la Guardia di Finanza di Venezia assieme alle forze di polizia slovacche, rumene e austriache. La Gdf ha in corso l’esecuzione di un’ordinanza di misure cautelari personali nei confronti di 23 soggetti, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta del Procuratore Europeo Delegato…
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